Nadja Berger indossa con orgoglio le «claquette», le tipiche calzature dei ballerini di tip tap.

Tip tap quasi come a Parigi

Nadja Berger ha studiato danza fin da bambina. La sua vocazione però non è il palcoscenico, ma l’insegnamento. Soprattutto del tip tap.

Incontriamo la giovane insegnante di tip tap nella Tangueria di Locarno, il locale e scuola di tango argentino di Gianfranco Zuppardo, in arte Zuppus e dove Nadja Berger ha tenuto nel febbraio dello scorso anno il suo primo workshop di tap dance aperto a tutti. «Esatto. Ho trovato ospitalità artistica da Gianfranco per dare avvio a dei corsi di tip tap nel locarnese. È un ambiente molto simpatico. Sembra di essere a Parigi». Sottolinea divertita la ballerina con le claquette ai piedi, mentre ci mostra qualche passo del ballo che rese celebri gli indimenticabili Fred Astaire, Ginger Rogers e Gene Kelly. L’aria si satura di ritmo ed energia. Solo a guardarla vien voglia di muovere i piedi. «Il tip tap più che uno sport è una forma d’arte. In pratica si produce musica con i piedi che diventano uno strumento a percussione. È un’arte che fa bene al corpo perché lo allena in armonia senza richiedere doti da atleta e una flessibilità da danzatrice. A livello psicologico è utile perché scaccia stress e brutti pensieri. Inoltre è socializzante perché si balla, in genere, in gruppo. Infine è adatto a tutti: bimbi, adolescenti, adulti e anziani». Racconta Nadja con un buon italiano ma ancora un  poco incerto. «Sto ancora imparando l’italiano perché non è da molto tempo che sono in Ticino». A questo punto facciamo qualche passettino indietro e indaghiamo sulla strada che ha percorso la bella e brava ventottenne di origine tedesca prima di arrivare a Locarno.

«Mi sono trasferita in Ticino per ragioni private. Trovo incantevole la regione e la gente molto gentile con me. Sono nata e cresciuta a Lingen, una cittadina tedesca vicino al confine con l’Olanda. Nel mio paese natale ho mosso i miei primi passi di danza classica a sei anni. Man mano che crescevo ho aggiunto qualcosa alla formazione di danza. Danza jazz e moderna, tip tap. A un certo punto la scuola di Lingen non mi bastava più e così ho iniziato a frequentare numerosi corsi e workshop in altre città come Amburgo e Hannover».

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Il mio sogno è che il tip tap diventi una danza popolare anche in Ticino»

A quel punto, quasi certamente la giovane Nadja avrà sognato di calcare il palcoscenico. «Non esattamente. Ho capito molto presto che la mia vera passione è l’insegnamento della danza. Attorno ai diciotto anni Svetlana Lorenz, la mia insegnante di danza, mi ha chiesto di aiutarla con i più piccoli perché anche lei aveva intuito la mia vocazione pedagogica. Mi piace insegnare, trasmettere la passione per il ballo e per far questo bisogna capire le esigenze di ogni singolo allievo. Le sue potenzialità. Il metodo migliore per aiutarlo a trovare la sua strada. È una sfida estremamente affascinante e arricchente sia professionalmente sia umanamente». E così dopo aver ottenuto la maturità, Nadja cerca una scuola professionale per formarsi nella danza pedagogica.

Dopo aver cercato a lungo l’istituto adatto, passa le severe selezioni di ammissione della prestigiosa Scuola superiore di Danza e Pedagogia della danza di Hannover. Durante tre anni intensi studia ogni danza possibile, dal balletto classico ai balli folcloristici, dal jazz al tip tap. Dopo il diploma, la stessa scuola di Hannover la assume come insegnante. «Su dodici diplomati, la scuola ha scelto due studenti da impiegare come insegnanti. Una di queste ero io. Per me è stato un momento di grande gioia e orgoglio. Ho lavorato nella scuola per qualche anno. Nello stesso tempo ho insegnato danza in diverse scuole della regione. A bambini, giovani e adulti. Però non mi bastava. Ho risparmiato ogni singolo centesimo per andare a Parigi per frequentare la scuola di Victor Cuno, famosissimo ballerino di tip tap. Ho soggiornato nella capitale francese sei mesi per perfezionarmi nella tap dance. Mi sono allenata tantissimo sia nel tip tap che nella danza, perché frequentavo altre scuole». L’insegnamento è l’universo di Nadja. Con una passione così grande nel cuore è difficile avere altri hobby. «Mi piace cucinare, leggere ma la danza mi assorbe completamente. Non mi è possibile avere altri passatempi».

Attualmente la giovane ballerina è docente di danza classica e tip tap presso la scuola Dimitri di Verscio. «Ho presentato la mia candidatura quando ancora ero a Parigi. Sono venuta in Ticino per un’audizione e sono stata assunta. Sono molto felice perché la scuola fondata da Dimitri è un istituto universitario professionale rinomata e conosciuta a livello internazionale. È molto stimolante ed è un onore lavorare per Dimitri». Da marzo dello scorso anno tiene anche corsi di tip tap per adulti. «Ho da poco iniziato a impartire lezioni di step dance a Locarno. Il mio sogno è che il tip tap diventi una danza popolare anche in Ticino. Altrove è molto più conosciuto». E chissà che il suo desiderio, tra uno shuffle e l’altro, diventi un giorno realtà.

In pillole

Ballerina e insegnante di balletto e tip tap, è nata a Lingen (Germania) il 12 agosto 1985. Ha iniziato a muovere i primi passi di danza classica a sei anni e da allora non ha mai smesso. Nel corso degli anni ha aggiunto alla formazione classica, la danza moderna e jazz, le danze folcloristiche, il flamenco e il tip tap. Dopo la maturità ha frequentato la Scuola superiore di Danza e Pedagogia di Hannover (Germania). Nel 2007 ha conseguito il diploma di insegnante di danza. In seguito si è specializzata nell’insegnamento del tip tap alla nota scuola di Victor Cuno a Parigi. Nel 2003 ha ottenuto la medaglia d’argento nella categoria small group ai campionati tedeschi di tip tap. Dal 2012 vive in Ticino e insegna balletto e tip tap alla scuola Dimitri di Verscio. In febbraio 2013 ha avviato a Locarno i primi corsi di tip tap per adulti




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Testo: Donatella Gellera Falerni

Foto: Massimo Pedrazzini

Pubblicazione:
lunedì 06.01.2014, ore 12:02


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