Tiromancino: da una
casa in riva al mare

Sin dall’esordio negli anni 90 sono l’emblema di un pop d’autore elegante e raffinato, che racconta le mille e una sfumature dell’amore. — DIEGO PERUGINI

Un nome di culto quello dei Tiromancino, alter-ego del cantante e compositore (e apprezzato regista) Federico Zampaglione, che nel corso del tempo ha alternato picchi di successo e qualche pausa di riflessione. Ora il ritorno di Nel respiro del mondo (Sony), che conferma il classico stile del progetto con qualche novità. Per esempio il suono, più essenziale e contemporaneo, ideale per il…mood» poetico e visionario di Zampaglione, che ha scritto la maggior parte dei pezzi in una casa in riva al mare, cercando di coglierne essenza, e profumi. Risultato piacevole e suggestivo, con una voce più calda e «scura» al servizio della «battistiana» Piccoli miracoli, della malinconia soffusa di Mare aperto e della sensualità di Non dipende da noi. Più leggera, quasi «disco», è Imprevedibile, mentre Molo 4 piace per il coinvolgente finale psichedelico.

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