La freschezza è per Joos Sutter un marchio di Coop.

Trenta milioni di investimenti in Ticino

L'INTERVISTA — Joos Sutter, presidente della direzione di Coop, ci parla dei progetti per l’anno prossimo. E in particolare dell’impegno di Coop in Ticino.

Signor Sutter, l’anno prossimo Coop farà uno sforzo particolare a favore delle famiglie. Che cosa attende i nostri clienti?
Vogliamo incrementare le prestazioni per le famiglie, per diventare il loro negozio preferito. Già oggi possiamo contare su un immenso numero di famiglie tra i nostri clienti: il Club Hello Family, ad esempio, conta già oltre 400mila soci. Grazie a questo Club possiamo vedere ciò che interessa alle famiglie e possiamo adattare l’assortimento e le azioni alle loro necessità. In futuro vogliamo essere ancora più vicini alla esigenze di genitori e bambini, anche con piccole attenzione. Penso ad esempio alla fettina di affettato che il macellaio distribuisce gratuitamente ai bambini. Sembra una cosa da poco, ma sono questi dettagli che fanno sì che le famiglie si sentano bene nei nostri negozio. Che le famiglie ci stiano veramente a cuore è dimostrato anche dalla nuova veste di Cooperazione. Dallo scorso settembre, il settimanale si presenta in forma più vivace e con una spiccata attenzione ai temi legati alle famiglie, con molti articoli interessanti e consigli utili.

E cosa offre Coop in generale, anche a chi non ha famiglia? Perché dovrebbero fare i propri acquisti da Coop?
Il nostro approccio è sempre quello di soddisfare tutti i clienti, giovani e meno, single e non. Siamo il dettagliante con il maggior numero di articoli di marca, abbiamo i prodotti bio, quelli di marca propria, Prix Garantie e tanto altro. Il nostro assortimento è vasto. A livello di prezzo abbiamo oltre mille articoli a prezzo discount e altrettanti nel segmento alto con la linea Fine Food. E questo contribuisce a rendere Coop unica nel suo genere. Accanto alle famiglie, siamo anche attenti alle esigenze degli altri clienti. Abbiamo riscontrato che persone più in là con gli anni apprezzano gli imballaggi facili da aprire. Con il progetto Easy to Open ottimizziamo gli imballaggi degli articoli di marca propria. In questo contesto stiamo lavorando con gli esperti dell’Istituto Fraunhofer e della clinica Schulthess.

Veniamo al nostro cantone: durante le sue visite in Ticino, che cosa ha imparato di nuovo sul nostro cantone?
Ritengo di conoscere bene il Ticino: dai tempi della gioventù, quando si andava ad Ascona nelle discoteche; dall’epoca delle vacanze in campeggio a Sud delle Alpi.  E poi non dimentichiamo che come grigionese sono un vicino di casa del Ticino. Durante le mie visite alle filiali ticinesi mi capita spesso di acquistare per la mia famiglia nuovi prodotti che scopro nei negozi. Apprezzo moltissimo la varietà di prodotti ticinesi che offriamo nei nostri punti di vendita. In particolare, sono i cicitt Slow Food delle valli locarnesi a farmi venire l’acquolina in bocca. Da un punto di vista aziendale, poi, sento sempre il forte legame del personale ticinese con l’azienda, il forte senso d’identificazione che lega i ticinesi a Coop.

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Con i nostri quasi 100 punti di vendita, siamo in Ticino i chiari numeri uno.»

Joos Sutter, presidente della direzione di Coop

Come giudica lo sforzo che fa Coop per il nostro cantone?
Il Ticino è molto importante per Coop. Vorrei citare solo tre dati: negli ultimi anni Coop ha investito in Ticino 30 milioni di franchi all’anno (per il 2015 abbiamo previsto di rinnovare alcuni negozi fra Faido, Piazza grande a Locarno e Lugano Nord); oltre l’80% degli impiegati Coop a Sud delle Alpi risiede in Ticino; il salario minimo garantito ai suoi collaboratori che hanno concluso una formazione è di 4mila franchi al mese (per 13 mensilità), una rarità nel panorama del commercio al dettaglio ticinese.

Le bizze atmosferiche hanno penalizzato anche il Ticino: esiste una strategia di Coop per le zone dipendenti dal turismo?
Un commerciante al dettaglio deve saper reagire in modo rapido alle contingenze esterne, poco importa se piove o fa bel tempo. Contro il cattivo tempo non possiamo far nulla; ciò che conta però è saper reagire con creatività nel momento in cui ritorna il bel tempo, per esempio offrendo interessanti azioni. Ed è proprio in tal senso che abbiamo approfittato del bell’autunno, quando abbiamo realizzato buone cifre d’affari. Importante è insomma una buona pianificazione e una flessibilità nei prodotti freschi, frutta e verdura in particolare: le condizioni atmosferiche hanno un influsso su quanto giunge in tavola. Chi lavora nel nostro settore deve quindi saper pianificare bene e disporre di una forte flessibilità.

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Nel commercio si deve reagire subito anche alle bizze del tempo»

Coop è il numero 1 del retail ticinese. Ma la concorrenza non dorme. Cosa si intende fare per restare i leader del settore?
Anche nel 2014 Coop è cresciuta in Ticino: la strategia di spingere sulla sostenibilità, sulla varietà e sui prodotti regionali ha dato anche quest’anno i suoi frutti. E su questa via intendiamo proseguire anche nel 2015. Con i nostri quasi 100 punti di vendita, siamo in Ticino i chiari numeri 1. Solo con i supermercati raggiungiamo una cifra d’affari netta di mezzo miliardo di franchi. Se poi aggiungiamo anche gli altri formati del gruppo Coop, come Coop City, Fust, Interdiscount, edile+hobby, Coop Vitality, Import Parfumerie e Body Shop, si aggiungono altri 125 milioni di cifra d’affari solo in Ticino. Fin dalla sua fondazione 150 anni fa, a Coop ha sempre interessato la vicinanza alla clientela e lo stretto legame con il territorio. In Ticino, Coop non è presente solo negli agglomerati urbani, ma anche nelle valli più discoste: basti qui citare i negozi di Mesocco, di Bosco Gurin o della Valle di Blenio. Curiamo molto i nostri negozi e li modernizziamo in permanenza. A novembre abbiamo per esempio riaperto la filiale di Airolo e poco tempo prima quella di Malvaglia. Alle quali possiamo aggiungere anche il nuovo punto di vendita di Mendrisio.

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Nel 2014 abbiamo introdotto 50 nuovi prodotti regionali»

I prodotti «La mia terra» sembrano incontrare i favori dei consumatori. Come si continuerà nel 2015?
La campagna «La mia terra» mostra il legame di Coop con tutte le regioni della Svizzera. Attualmente, il cliente ticinese trova sui nostri scaffali oltre 300 prodotti regionali. Si va dall’apprezzata Pasta Simona, agli jogurt muuh, ai formaggi Airolo, ValBlenio o degli alpi ticinesi, al salame Ticino della Capoferri, alla vastissima scelta di Merlot fino alla grappa di uva americana valmaggese. Nel corso del 2014 abbiamo introdotto inoltre 50 nuovi prodotti regionali nel nostro assortimento. E anche per il 2015 proseguiremo nella ricerca di prodotti che riscontrino l’interesse dei consumatori. Possiamo già anticipare, a titolo d’esempio, la vendita del tofu bio ticinese della Lati.

Con Daniele Madonna, nuovo direttore delle farmacie Coop Vitality, il Ticino ha un nuovo rappresentante nei piani alti della direzione di Coop. Che cosa si fa concretamente per far sì che anche persone a Sud delle Alpi facciano carriera da Coop?
Coop dà lavoro a gente da ogni parte della Svizzera: noi guardiamo all’impegno che mettono le persone nel lavoro, non alla loro provenienza. L’esempio di Daniele Madonna e di altri quadri dirigenziali ticinesi lo dimostrano. Il Ticino ha già portato molti quadri dirigenziali di qualità. Anche nei nostri supermercati possiamo contare su gerenti molto in gamba, gente che conosce e ama la propria regione. Inoltre siamo molto aperti se un giovane ticinese vuole andare a Nord delle Alpi a raccogliere esperienza.

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Testo: Daniele Pini
Foto: Heiner H. Schmitt
Pubblicazione:
lunedì 29.12.2014, ore 00:09


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