Di passaggio a Ginevra, Giulia e la sua cugina Lydia, venute dal Brasile, scoprono Ginevra grazie a Emma Drouin e Grégoire Gounod, Tourist Angels.

Turismo, città che seducono

Grazie alla loro offerta culturale e al loro facile raggiungimento, i centri urbani attirano sempre più visitatori. E gli «angeli per turisti» li informano. — JOËLLE CHALLANDES

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Sotto il sole, in abbigliamento casual, Emma Drouin e Grégoire Gounod passeggiano sul lungolago di Ginevra. Ma non sono in vacanza: sono pagati dall’ufficio del turismo di Ginevra per informare gratuitamente i turisti durante l’estate. «Salute a voi, angeli custodi!», così li apostrofa l’autista del trenino turistico quando li incrocia. Un saluto appropriato, visto che sono chiamati Tourist Angels. Ginevra fu all’avanguardia in Svizzera quando lanciò questa idea nel 2001, e da allora la ripete ogni estate. Interlaken l’ha seguita due anni fa e Friburgo ha appena lanciato il progetto. Quest’anno, Ginevra Turismo stanzia per i suoi angeli un budget di circa 100mila franchi. «È sempre bello ricevere buoni consigli da persone del posto quando si è in vacanza. È proprio questo che fanno i nostri diciotto angeli», dice Pascal Buchs, portavoce di Genève Tourisme.

Il prezzo fa la differenza
Se in estate l’80% di chi arriva a Ginevra lo fa per una vacanza mentre il restante 20% viene per lavoro, la proporzione si inverte nel resto dell’anno. «Facciamo tutto il possibile per spingere il turismo leisure, soprattutto il fine settimana quando non tutte le camere degli alberghi sono occupate. E per i turisti, quel che fa la differenza è il prezzo. Consigliamo pertanto agli alberghi di applicare un prezzo più “soft” per il weekend. Il punto di forza della nostra città è di essere una porta di accesso al lago e alle Alpi, con uno stile di vita sereno», dichiara Buchs. «I Tourist Angels sono un’ottima idea. Malgrado tutti gli sviluppi tecnologici il contatto umano è molto importante quando si esplora una città», afferma Véronique Kanel, portavoce di Svizzera Turismo.

Dylan, Louis e Harry (da sinistra a destra) sono turisti inglesi in visita 4 giorni a Ginevra con i loro compagni di scuola e i loro professori di scienze e approfittano del bel tempo per un’uscita in pedalo.



Il turismo urbano è la forma di turismo che ha subito il maggior incremento nel mondo: + 58% tra il 2010 e 2015 secondo lo studio di IPK World Trends Reports 2015. Questo si spiega con la tendenza a preferire soggiorni brevi, oltre che con il successo delle attività culturali delle città. Il turismo urbano si sviluppa bene anche in Svizzera: «Nel 2015 il numero di camere prenotate nelle principali città del Paese è aumentato del 2,2%, mentre è diminuito nelle regioni montane e nelle zone rurali, che complessivamente hanno subito un calo dello 0,8%. Lo scorso anno i pernottamenti in città rappresentavano il 29% dei 35,6 milioni di pernottamenti registrati in Svizzera. E quest’estate ci aspettiamo un nuovo incremento» dichiara Kanel. Ad eccezione di Lucerna, le principali città svizzere dipendono in gran parte dalla clientela business. «Rispetto al turismo leisure, questo tipo di turismo si è rivelato sinora molto meno sensibile alla forza del franco ed è fondamentale per l’economia. I visitatori che partecipano a congressi o seminari spendono in media più dei turisti leisure», osserva la portavoce di Svizzera Turismo.

Servane viene da Parigi e si trova a Ginevra in visita a un’amica ma si è persa...  può contare sull’aiuto degli «angeli» per prendere il bus giusto.



Scoprire tutti gli angoli della città
Grazie alla t-shirt sgargiante, i Tourist Angels non passano inosservati. Secondo le statistiche dell’ultimo anno, i visitatori – provenienti principalmente dalla Svizzera, dalla Gran Bretagna, dagli Stati Uniti, dalla Francia e dai Paesi del Golfo – li riconoscono subito e si rivolgono volentieri a loro per un consiglio. «Come arrivo al mio albergo?», «Ci fermiamo solo per quattro ore, cosa c’è da vedere?». Le domande sono molteplici. Quando non hanno la risposta pronta, i Tourist Angels hanno a disposizione documenti, uno smartphone e una hotline con l’ufficio del turismo. «Non pretendiamo che siano degli esperti, ma entusiasti e curiosi», precisa la responsabile Hélène Noiset. Emma e Gregory sono innamorati di Ginevra, per cui adorano quello che fanno. Lei studia storia all’Università di Ginevra, lui ha seguito un corso di management e ha appena avviato la propria attività di catering a Nyon. «S’impara ogni giorno qualcosa di nuovo sulla città, è estremamente interessante», afferma entusiasta Emma. «Ho viaggiato molto e so che al momento di partire chi ha visitato una città, vuole essere sicuro di non essersi perso nulla. È quello che cerchiamo di offrire ai visitatori», aggiunge lui.

I turisti per le strade di Friburgo possono chiedere informazioni a Arnaud Rolle, che gira la città in bicicletta.



Curare la propria immagine  
A Friburgo, quest’estate tre angeli perlustrano la città per la prima volta. «Questo progetto, che ci costa circa 15mila franchi, ha lo scopo di fidelizzare i turisti e dare loro una buona impressione della nostra città. È un servizio fornito senza benefici economici», segnala Cédric Clément, direttore di Fribourg Tourisme. Nella città bassa di Friburgo, Arnaud Rolle vive il suo secondo giorno di «angelo per turisti» sulla bici elettrica. Questo studente è entusiasta del suo lavoro estivo. «Sto bene con i turisti e amo la città».

Nuovi trend  
Scoprire una città grazie ai suoi abitanti. A New York i greeters sono apparsi per la prima volta nel 1992. Questi volontari contattavano i turisti per presentare la loro città e sfatare il mito che fosse una città cara e pericolosa. Il progetto ha avuto successo ed è stato esportato in Europa. In Svizzera, vi sono associazioni di greeters in diverse città. L’idea, che funziona grazie alla propaganda sul web, è quella di prendere un appuntamento con un volontario locale per girare per la città. I greeters hanno assunto altre forme create dagli uffici del turismo locali. Invece a Zurigo, la città con il maggior numero di turisti in Svizzera, l’attenzione è rivolta ai social media e alle chat online di Zurigo Turismo per informare gli ospiti nel modo più rapido possibile.

Dominique e Roselyne, francesi residenti a Losanna, sono alla scoperta di Friburgo.



Progressione costante  
Grazie a trasporti efficienti, si può viaggiare veloce e a buon prezzo da città a città. Svizzera Turismo osserva che le città sono mete di viaggio appartenenti ormai a un settore a parte. Gli uffici del turismo locali offrono tessere a prezzi interessanti per uno, due o tre giorni, con molte attività culturali e l’accesso ai mezzi di trasporto pubblico. Svizzera Turismo stima che nei prossimi cinque anni saranno investiti 1,5 miliardi di franchi per sviluppare l’offerta culturale e artistica. «Sarà fondamentale per aumentare ulteriormente l’interesse verso le città svizzere, così come lo sviluppo di pacchetti mirati a prezzo forfait, come ad esempio un fine settimana gastronomico», conclude Véronique Kanel.


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Idee di svago: le quattro città elvetiche più frequentate dagli svizzeri nel 2015

Zurigo


Un’attività all’aperto in famiglia. Scoprire il centro storico con un motoscafo sulla Limmat. Navigazione dal Museo Nazionale al Lago di Zurigo e ritorno. Durata: circa un’ora.

Una nuotata. Bagno fluviale Oberer Letten (Lettensteg 10). Nuotare nella Limmat nel cuore della città. Canale di nuoto di 400 metri e trampolino di lancio di 2 metri. 

Una mostra. Il dadaismo è nato a Zurigo nel «Cabaret Voltaire» (Spiegelgasse 1). Quest’anno il movimento artistico celebra il centenario. Per l’occasione, il Kunsthaus di Zurigo (Heimplatz 1) dedica una mostra all’artista francese Francis Picabia (1879-1953), dai suoi dipinti impressionistici alle controverse ragazze pin up.


Basilea

Un’attività all’aperto in famiglia. Allo zoo di Basilea (Binningerstrasse 40), con la sua pianura africana dove si può ammirare in particolare lo zebrotto Nyati nato il 19 giugno scorso. Quasi 6.600 animali di 598 specie vivono in questo zoo.

Una nuotata. Nel Reno, da una struttura sull’acqua dotata di spogliatoi (Rheinbad Breite, St. Alban-Rheinweg 195). Un’occasione per bere un drink o mangiare al ristorante Veronica che si affaccia sul bagno fluviale.

Una mostra. Jean Tinguely è nato a Friburgo nella primavera del 1925 e ha vissuto a Basilea a partire dall’estate dello stesso anno. Il Museo Tinguely (Paul Sacher-Anlage 2) offre l’occasione per scoprire numerose macchine sorprendenti costruite dall’artista.


Lucerna

Un’attività all’aperto in famiglia. Per andare al Giardino del Ghiacciaio (Denkmalstrasse 4) si passa per il Monumento del Leone morente che commemora la morte delle Guardie Svizzere durante l’attacco alle Tuileries nel 1792. La salita della torre di osservazione offre una splendida vista sulla città e sulle montagne.

Una nuotata. Seebad Luzern (Nationalquai), per fare il bagno nel Lago dei Quattro Cantoni nel cuore di Lucerna, prendere il sole, bere un drink o mangiare.

Una mostra. Situato a 30 minuti a piedi dalla stazione, dopo una bella passeggiata sul lungolago, il Museo Svizzero dei Trasporti ci porta sulle strade, sulle rotaie, sull’acqua e in aria, per capire meglio i mezzi di trasporto di ieri, oggi e domani. Sconto del 20% sul biglietto d’ingresso con la Supercard Hello Family.


Losanna

Un’attività all’aperto in famiglia. Aperta al pubblico dalla fine del 2003, la Torre di Sauvabelin, a pochi passi dal Lago di Sauvabelin, in legno massiccio e con le scale a spirale, offre una magnifica vista su Losanna, il Lago di Ginevra e le montagne.  


Una nuotata. Nel lago di Ginevra, lungo la spiaggia di Vidy (vicino al campeggio di Vidy). Con una lunga spiaggia sabbiosa, un prato e giochi per i bambini.


Una mostra. Il Museo Olimpico celebra Rio 2016 attraverso un percorso alla scoperta della cultura brasiliana e della presentazione dei Giochi.

Intervista Le città svizzere sono il motore del turismo elvetico. Tra il 2005 e il 2015, 9 delle 10 maggiori città hanno registrato un aumento di pernottamenti. Solo Lugano presenta cifre in perdita.

Può abbozzare le cause di queste cifre negative?
È difficile indicare una sola causa. Una delle ragioni è legata alla natura della città: Lugano è la terza piazza finanziaria e dal 2008 ha risentito molto della crisi economica ed è stata ulteriormente segnata dal rafforzamento del franco nei confronti dell’euro. Ma in questi ultimi sei mesi abbiamo registrato una controtendenza, con un aumento dei pernottamenti nel Luganese.

Il LAC può spiegare in parte questo cambiamento?
Il LAC sta contribuendo notevolmente al posizionamento di Lugano tra le maggiori destinazioni svizzere riconosciute per l’ampia offerta culturale.

Una figura come quella del Tourist Angel avrebbe senso a Lugano? Ci sono iniziative per informare meglio i turisti?
Sarebbe possibile, però noi abbiamo già una forte presenza di uffici turistici sul nostro territorio, il visitatore ha già quindi sufficienti opportunità di ricevere informazioni da personale competente. Inoltre, la tendenza è quella di infor-marsi prima di arrivare a destinazione e di farlo sulle piattaforme digitali. Pertanto l’ente turistico si sta mobi-litando nel progetto di rifacimento del sito per poter offrire informazioni e un’esperienza più emozionale della destinazione, e questo prima ancora di raggiungerla.

Sviluppate anche altri progetti per promuovere il turismo?
Lugano si sta impegnando nell’offrire un valore aggiunto ai turisti in tutto il comprensorio tramite per esempio la creazione la scorsa primavera delle offerte «One day escapes». Si tratta di pacchetti che propongono itinerari a prezzi vantaggiosi (dal 30 al 60% di sconto del valore complessivo) e che rispondono all’esigenza del turista di avere esperienze più personalizzate e di poterle costruire in modo individuale. Ci sono proposte di attività sia per gli escursionisti esperti, sia per le famiglie che per gli amanti del relax. Il successo nella vendita di questi pacchetti fino ad oggi dimostra che è importante adeguare costantemente le proposte alle richieste del mercato. ELA

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