Il sughero permette lo scambio ottimale di gas tra vino e ambiente.

Tutti i segreti dei tappi

Sulla storia e i vantaggi del sughero e del tappo a vite. 

Già i romani conoscevano il sughero per la chiusura di anfore e cocci, ma furono i francesi all’inizio del 1600 a utilizzarlo per tappare delle bottiglie. Oggi questo materiale è di gran lunga il più utilizzato per i vini di qualità. Grazie alla sua ermeticità, elasticità, impermeabilità e alla limitata porosità, è il materiale ottimale per i vini da invecchiare. Infatti, è in grado di regolare in maniera ottimale gli scambi gassosi fra bottiglia e ambiente, evitando fenomeni d’ossidazione. Le garanzie di assenza di gusti estranei ceduti dal tappo al vino purtroppo non sono sempre garantite e i ricercatori si sono dati da fare per trovare materiali alternativi. Tra questi, troviamo tappi tecnologici con polvere di sughero, o granulato compresso con dischetti di sughero naturale sulle estremità. Negli anni, altri materiali hanno fatto la loro apparizione, come i tappi in silicone. Tra tutte le alternative, sicuramente il tappo a vite è quello che dà le migliori garanzie e longevità ai vini. La sua storia risale alla fine dell’Ottocento. La Svizzera negli anni ̓’70 iniziò a utilizzarlo per i vini bianchi di qualità. Oggi questo sistema di tappatura non si sta solo diffondendo in prodotti di qualità nei paesi d’oltre Europa, ma anche in diverse regioni viticole di lunga tradizione. 


VOCABOLARIO ENOLOGICO: 

Partner dell'alta gastronomia

I vini dell’Alsazia costituiscono una vera e propria eccezione nel sistema di qualità dei vini francesi perché è l’unica zona vitivinicola dove è consentita, per motivi tradizionali, l’indicazione nell’etichetta del nome dell’uva. Tipico trovare, quindi, l’indicazione Riesling sull’Alsace AOC Baron de Hoen. Prodotto con uve provenienti dal vitigno a bacca bianca renano per eccellenza, la sua veste è gialla chiara con riflessi verdi e brillanti, che ne sottolineano la freschezza. Il bouquet è delicato e ricco di sottili aromi floreali e fruttati, limone e pompelmo in primis. Secco, aromatico e minerale, accompagna la trota alla mugnaia, crostacei e capesante.





Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.



Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?