Nella chiesetta di Neggio, i “Piccoli Cantori di Pura”, con il direttore, Christian Barella, durante la registrazione del terzo cd professionale. (FOTO: Alain Intraina)

Ugole d'oro, dietro le quinte

VINCI IL CD – Disco in arrivo per i “Piccoli Cantori di Pura”. Un nuovo traguardo per il gruppo recentemente premiato come miglior coro di voci bianche della Svizzera. – PATRICK MANCINI

E pensare che quando ho iniziato questa avventura ero timidissima…». A raccontarlo è Valeria, 14 anni, una delle ragazze dei Piccoli Cantori di Pura, il gruppo ticinese premiato lo scorso maggio a Friburgo come miglior coro di voci bianche della Svizzera. Accanto a lei c’è Altea, sua coetanea. «Questo è il mio sesto anno nel coro. Sono cresciuta come persona, ho imparato a gestire le mie emozioni».



Una storia lunga 25 anni
Siamo nella chiesetta di Neggio, nel Malcantone. È qui che il coro diretto da Christian Barella, fondatore del gruppo, sta registrando il terzo cd professionale, dal titolo “Tra sacro e profano, 25 anni con la musica nel cuore”. «Questo disco – sottolinea Barella – è l’occasione per celebrare l’importante traguardo del quarto di secolo. E, allo stesso tempo, il prestigioso riconoscimento ottenuto a Friburgo. Abbiamo ricevuto la menzione “eccellente, è stata una grande emozione. I Piccoli Cantori di Pura hanno vinto anche il Premio del pubblico. Il nostro è stato il coro che più ha impressionato gli spettatori. Le ragazze si impegnano tantissimo, se lo meritano».

Teenagers scatenate
Una trentina di ragazze, di età compresa tra i 9 e i 17 anni. Voci bianche, termine che fa riferimento al fatto che, in queste giovani, non è ancora avvenuta la muta della voce, tipica del passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Una t-shirt colorata per divisa. Rossa, gialla, blu o verde, a seconda dell’altezza delle giovani ugole. Emma, con i suoi 9 anni, è tra le neofite del gruppo. «Fino a poco tempo fa – dice – io facevo parte del coro preparatorio, ci sono stata per quasi due anni. È una specie di scuola di canto. Quando si è pronte, si può passare al coro principale».



Lotta contro la tosse

C’è fermento, sul piazzale della chiesetta di Neggio, durante il weekend di registrazione. Le ragazze sono agitate, alcune sono euforiche, altre emozionate. «È un momento importante per noi – sostiene Alessia, 16 anni –. Io canto in questo coro da quando avevo 4 anni. Ci siamo esercitate molto per preparare questi brani, abbiamo fatto anche tanti sacrifici. Alcune di noi devono lottare contro la tosse e il raffreddore. Durante le registrazioni è assolutamente vietato starnutire e fare qualsiasi rumore». Esigente, a tratti parecchio severo, Barella dirige il coro con grande minuziosità. «Non è evidente gestire un gruppo di bambine e di adolescenti – fa notare Sonia Tuena, presidente del gruppo –. Le ragazze sono giovani, hanno voglia di chiacchierare, di muoversi. Nel momento dell’esibizione, però, ognuna di loro dà sempre il massimo». «Il segreto del successo di questo gruppo – precisa Barella – è legato al particolare timbro vocale delle ragazze. Ogni settimana mi reco in tre località diverse della Svizzera italiana, in modo che le giovani possano provare vicino casa. Lavoriamo parecchio sulle voci, sulla tecnica e sull’intonazione. Ma anche sulla postura, sulla corretta igiene orale. Cerco sempre di fare capire alle ragazze cosa accade al loro apparato fonatorio mentre cantano. Inoltre, facciamo molti esercizi di respirazione applicata al canto».

Un gruppo richiesto
I brani cantanti dai Piccoli Cantori di Pura spaziano dall’italiano al dialetto ticinese, dal latino al francese, passando per l’inglese e, addirittura, il giapponese. Una quindicina di concerti all’anno, alcuni anche all’estero. «Siamo molto richiesti – afferma, orgoglioso, Barella –. In questi 25 anni abbiamo portato a casa diverse distinzioni, premi e menzioni d’onore. Quando ho creato questo coro, volevo dare ai giovani la possibilità di esprimersi nel canto. Cosa non sempre possibile a scuola. Penso che l’obiettivo sia stato centrato».

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Quattordici brani, un vasto repertorio sia di musica sacra, sia di musica leggera. “Tra Sacro e Profano… 25 anni con la musica nel cuore”, terzo disco dei “Piccoli Cantori di Pura”, abbraccia la musica a 360 gradi. Accanto ad autori come Fauré, Mozart, Delibes, trovano posto pagine provenienti dalla Francia, dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti, con brani, tra gli altri, di John Lennon ed Eric Clapton. Completano l’opera, tre arie natalizie tradizionali. Cooperazione mette in palio cinque copie del disco. 


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Scelta sbagliata

 


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* Obbligatorio

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