Diego Glaus: «La crisi ci ha permesso di rafforzarci e se il cambio dovesse riequilibrarsi saremmo molto concorrenziali con strutture estere». (Foto: Massimo Pedrazzini)

Un albergatore poco convenzionale

Diego Glaus, direttore del pluripremiato Albergo Losone, racconta il segreto del suo successo e la particolare storia del suo hotel. — GERHARD LOB

In un importante ranking di oltre Gottardo il suo albergo è valutato da diversi anni come miglior hotel per famiglie in Svizzera . Quest’anno è stato nominato “Albergatore dell’anno”. Quale è il suo segreto?
Secondo me il premio è anche un riconoscimento e un omaggio alla storia singolare di quest’albergo. Attorno al 1954 mio padre Charly Glaus, bigliettaio presso le Ffs, fondò a Losone il primo motel d’Europa. Una stanza con finestra senza vetro costava allora 4 franchi, una stanza con finestra con vetro, 6 franchi. La struttura conobbe uno sviluppo notevole ma a metà degli anni 1990 rischiava il fallimento. Per fortuna siamo riusciti a salvare l’albergo che è diventato in seguito uno dei migliori hotel per famiglie della Svizzera.

In cosa l’Albergo Losone si differenzia dagli altri hotel?
Gli spazi interni sono molto personali come pure l’esterno dove abbiamo creato un grande giardino di palme con piscina che ricorda i Caraibi. L’offerta per famiglie è molto sviluppata. E poi cerchiamo sempre nuove offerte per i nostri clienti. Lavoriamo pure in rete con altri sette alberghi della Svizzera, i Premium Swiss Family Hotels. Ogni anno ci prefiggiamo collettivamente un obiettivo di qualità più alto, ad esempio quest’anno tutti gli alberghi offrono pure un servizio bambinaia per bebè.  

Negli ultimi anni il turismo in Ticino ha perso quota però adesso sembra esserci una ripresa. Questo vale anche per il vostro albergo?

Sì. Quest’anno probabilmente avremo la miglior stagione degli ultimi 20 anni. Questo è dovuto anche al fatto che diverse destinazioni nel Mediterraneo non sono più attraenti per molte persone e la Spagna è sovraffollata. Inoltre c’è la nuova galleria di base che ci ha avvicinati alla Svizzera tedesca e alla Svizzera francese. In più sentiamo l’effetto della legge sulle residenze secondarie.

In che senso?

In passato i nostri migliori clienti acquistavano spesso una proprietà in Ticino e così li perdevamo. Ora tale meccanismo è rallentato. Questo tipo di clientela resta negli alberghi e genera così un indotto per la regione parecchie volte più alto.  Per esempio invece di preparare i pasti nella residenza secondaria con la spesa fatta oltre Gottardo, ora cenano nuovamente in ristorante o in un grotto. È giusto precisare che i fornitori dell’Albergo Losone sono in prevalenza locali.

Da dove provengono i vostri clienti?
Quasi l’85 per cento dei clienti è svizzero, principalmente Svizzeri tedeschi o Romandi. Poi abbiamo parecchi clienti dal Lussemburgo. Può sorprendere, ma pure alcuni Ticinesi soggiornano da noi, un mercato che non avevamo preso in considerazione. Venendo da noi i Ticinesi hanno meno strada da percorrere ed evitano lunghe colonne sulle autostrade italiane per andare in vacanza.

Il franco forte è un problema per le vostre attività?
Il numero di clienti stranieri è diminuito in prevalenza a causa del franco forte. Questo è un dato di fatto. Per noi il cambio ideale sarebbe ovviamente a 1,60 franco per 1 euro, ma si tratta di un’utopia. Comunque questa crisi ci ha permesso di rafforzarci e se il cambio dovesse riequilibrarsi saremmo molto concorrenziali con strutture estere.

Lei è un creatore di idee non convenzionali. Ad esempio ha inventato l’assicurazione contro la pioggia. Come funziona?
Si chiama “assicurazione del bel tempo” ed è disponibile con un supplemento del 10 % sul prezzo della camera. Se tra le 8 e le 20 cadono più di 5mm di pioggia, il pernottamento è gratuito. È un incentivo per far venire i clienti anche se le previsioni del tempo non sono perfette. Sono certo che è pure l’unico albergo dove gli ospiti sorridono quando inizia a piovere. 

Alcuni anni fa ha dato avvio all’offerta “Ticino Experience – il film che si mangia”. offerta esiste ancora?
Sì, la proiezione di Ticino Experience, viene effettuata giornalmente. Finora abbiamo avuto ottomila spettatori. Si tratta di un film muto creato dal regista losonese Misha Györik che mette in risalto il territorio ticinese. Durante la proiezione gli spettatori possono degustare i prodotti tipici che vedono sullo schermo. Successivamente a Ticino Experience si può anche abbinare una cena a tema sulla terrazza.

Per i turisti di oltre Gottardo ha creato un servizio anti-colonna. Gli ospiti possono venire in treno e trovare qui la loro auto. Questo servizio viene utilizzato?

L’idea mi è venuta a seguito delle code davanti alla galleria del Gottardo che hanno un effetto deterrente per tanti clienti della Svizzera tedesca. Grazie al nostro servizio al costo di 250 franchi per viaggio, la vettura dell’ospite viene condotta fino in albergo qualche giorno prima delle colonne.  La famiglia segue comodamente in treno trovando la macchina qui e il bagaglio già in camera. È una offerta che non ha ancora grandi numeri ma viene sempre più utilizzata.

Un’altra idea è l’offerta “tre generazioni”. Di cosa si tratta?
È un’offerta che permette alle famiglie composte da tre generazioni di ottenere uno sconto sulle tariffe. La differenza d’età tra il più vecchio e il più giovane della famiglia indica una cifra che trasformata in franchi rappresenta lo sconto giornaliero. È un incentivo per portare con sé in vacanza anche il nonno o la nonna. Questi nonni sono comunque degli ospiti che da soli non sarebbero più venuti in Ticino, inoltre sono spesso loro, che con orgoglio, pagano la vacanza a tutta la famiglia.

Il suo hotel non è stellato. Come mai?
Senza le stelle possiamo adattare la nostra offerta in modo libero. Sono convinto che gli unici che devono decidere sull’offerta sono i clienti paganti. Le stelle avevano la loro ragione d’essere 30 anni fa, quando non c’erano i mezzi di comunicazione odierni. Il problema principale consiste comunque nel fatto che le stelle tendono ad omogenizzare l’offerta degli alberghi e di conseguenza li rendono un po’ noiosi.

Entrando in albergo abbiamo scoperto la bandiera del consolato norvegese. Perché?
Il 22 giugno sono stato nominato console onorario di Norvegia e ora la sede del consolato è inserita all’interno dell’hotel. Siamo l’unico albergo in Svizzera che è al contempo è consolato. Ritengo che un albergo sia comunque un luogo ideale per incentivare gli scambi fra le nazioni.

Come è diventato console?
Ho sempre nutrito una forte passione per la Norvegia. Non solo per i paesaggi spettacolari, ma anche per la mentalità e i suoi valori. Nel corso degli anni ho avuto l’onore di conoscere diversi diplomatici Norvegesi fra cui anche il console Meyer. Da questi è nata l’idea di includermi nella rosa dei candidati. Fortunatamente sono stato selezionato, dopodiché il Ministero degli esteri mi ha conferito la nomina.

Parla norvegese?
Sto imparando. Ogni mattina.

E ci sono idee per il futuro?

Grazie al buon andamento vorremmo ampliare ulteriormente l’albergo.

Diego Glaus ha acquisito la sua conoscenza lavorando per diversi hotel in Svizzera e all’estero. Nel 1994 ha assunto la direzione dell’Albergo Losone. È stato finalista al premio Milestone con Ticino Experience e ha ottenuto il premio dell’imprenditore della Svizzera italiana, il premio Sesam des Hotelgewerbe ed è stato nominato albergatore della Svizzera 2017.


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