Bruno Invernizzi: «Col triathlon muovi ogni parte del corpo».

Un bel movimento

Per Bruno Invernizzi, di Quartino, il triathlon è molto di più di una semplice disciplina sportiva.

Leggi la rubrica sportiva di Armando Ceroni «Sport di sopravvivenza»

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Dapprima, in giugno, l’oro ai campionati europei age group (fascia 40-44 anni) di Alanya, in Turchia. In seguito, a settembre, il bis ai campionati del mondo di Londra. In mezzo una lunga serie di successi, culminata con la vittoria nel circuito svizzero su distanza olimpica.

A Bruno Invernizzi, triathleta di Quartino, classe 1971, quest’anno è girato davvero tutto alla grande. «E adesso penso già al 2014 – ammette –. L’idea è quella di tornare a gareggiare sulle lunghe distanze, ho in mente di partecipare ad almeno un paio di ironman…». Sprizza salute da ogni poro, Bruno. Simpatico e disponibile, ci parla del suo club, il Triathlon Team Ticino, uno dei più “anziani” della Svizzera. «Abbiamo iniziato nel 1992 e da allora ci siamo tolti grosse soddisfazioni». Poi, un commento più generale. «Credo che quello ticinese sia un movimento ricco di talento. I risultati dei vari Nastic e Beyeler lo confermano. Senza contare l’entusiasmo dei giovanissimi».

Di professione controllore di volo, Bruno lavora ormai da diversi anni all’aeroporto militare di Locarno-Magadino. «Sto tutto il giorno sulla torre di controllo. Quella per l’aviazione è una passione che avevo già da piccolo. Essere attivo in questo ambito per me è come avere concretizzato un sogno». Il tempo libero, invece, è quasi completamente consacrato al triathlon. «Uno sport completo, in cui muovi ogni parte del corpo. Mi piace perché ti dà benessere, ti aiuta ad avere uno stile di vita sano. Anche la mia ragazza, Simone, lo pratica e per me è una fortuna. A volte andiamo pure a fare le gare insieme».

Nuoto, bicicletta, corsa. Ogni settimana Bruno dedica dalle 12 alle 18 ore agli allenamenti. «Perché solo la costanza ti premia. E con il passare degli anni assume una grande importanza anche l’esperienza. Inizi a conoscere meglio i tuoi pregi e i tuoi difetti, diventi più furbo». Per Bruno il triathlon ha pure un importante valore sociale. «Ogni volta, in occasione delle gare, ritrovi vecchi amici e conosci nuova gente. Quella del triathlon è come una grande famiglia, si creano tanti contatti. Grazie a questa disciplina ho girato il mondo, sono stato più volte negli Stati Uniti, alle Hawaii, in Spagna… E la maggior parte delle volte una competizione diventa l’occasione per fare una bella vacanza, per scoprire nuove realtà».

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Testo: Patrick Mancini

Fotografia:
Massimo Pedrazzini
Pubblicazione:
lunedì 14.10.2013, ore 14:00


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