Il Libruco, un bruco di legno carico di libri buoni, ha fatto tappa nella scuola dell’infanzia di Arbedo. (Foto: Hsaskia Cereghetti-Landrini)

Un bruco, per stimolare
i bambini alla lettura

In libreria i libri per l’infanzia traboccano. Il progetto nazionale Libruco porta una selezione di libri per l’infanzia in classe. — Amelia Valsecchi Iorio

E ntrando in libreria, sugli scaffali è tutto un tripudio di colori e di caratteri glitterati che ammiccanti invitano all’acquisto di questo o di quel libro per l’infanzia. Crescere tra i libri è una bella fortuna, ma la scelta di un buon libro è diventata ardua sia per i genitori, sia per gli educatori. «È difficile scegliere un buon libro per bambini, perché l’offerta editoriale nel mondo dell’infanzia è molto ricca», esordisce Fosca Garattini, responsabile di Tigri, che fa capo all’Istituto svizzero media e ragazzi; quest’ultimo è membro dell’International board on books for young people. Fosca Garattini, responsabile dell’iniziativa Libruco e appassionata di libri per l’infanzia, suggerisce di affidarsi all’istinto. Se un libro ci attira per i suoi contenuti, piacerà anche ai bambini. L’importante è lasciare che i piccoli familiarizzino con l’oggetto-libro raccontandogli storie ad alta voce sin dai primi mesi di vita. Questo renderà il bambino ricettivo e pronto all’ascolto. Libruco è un bruco di legno colorato realizzato dai laboratori dell’Otaf di Lugano per le scuole elementari e dell’infanzia di Ticino e Grigioni Italiano. È stato creato per il trasporto di una selezione di albi illustrati nelle scuole che ne fanno richiesta. Al momento se ne contano sette con altrettanti temi diversi distribuiti sul territorio. Di recente alla scuola dell’infanzia di Arbedo è approdato il Libruco scientifico, che, a differenza degli altri, è stato realizzato in collaborazione con L’Ideatorio dell’Usi e l’Istituto scolastico della città di Lugano.

I cinque sensi
Il Libruco scientifico di quest’anno è un treno-bruco colmo di libri incentrati sul tema della scoperta dei cinque sensi, materiale didattico per i docenti e oggetti legati al mondo della scienza, con i quali i bambini possono sperimentare. Una scelta non facile anche quella della selezione dei libri. «Certo – annuisce Fosca Garattini –, per tutti i Libruchi in circolazione investiamo tempo nella scelta dei titoli, affidandoci all’esperienza di Antonella Castelli, esperta nel campo della letteratura per l’infanzia e già presidente di Tigri».

Inoltre, l’Istituto svizzero media e ragazzi è promotore di altre attività nell’ambito della letteratura per ragazzi. Ad esempio, la Notte del racconto 2015 ha coinvolto circa 14mila bambini e ragazzi nella sola Svizzera italiana. E poi ci si può abbonare al Folletto, una rivista semestrale che parla di letteratura per ragazzi. Altre iniziative dell’Istituto svizzero media e ragazzi sono le attività Nati per leggere in collaborazione con Bibliomedia e la Biblioteca Vagabonda.

Infine, per Fosca Garattini anche i classici sono intramontabili. Basta sbirciare nella raccolta edita dal Centro di risorse didattiche e digitali (Cerdd) curata da Antonella Castelli e Orazio Dotta: Il gatto ha ancora gli stivali? Guida ai classici della letteratura per l’infanzia. Una selezione di titoli per i lettori più raffinati.

«

I classici sono intramontabili e appassionanti »

Fosca Garattini, responsabile di Tigri.

Una casetta di favole

Sembra una casetta per gli uccellini, in realtà è la casetta del libro di Ludiano nel comune di Serravalle. Si tratta della valorosa iniziativa lanciata da Lorena Scettrini, ispirata al BookCrossing* internazionale, con una differenza sostanziale però: i libri non vengono «abbandonati» negli spazi urbani o naturali, ma vengono scambiati lì, nella casetta del libro, ubicata ai margini del giardino della sua ideatrice. Chi possiede libri che ha già letto e vorrebbe scambiarli, li porta alla casetta del libro, dove potrà prendere a sua volta un altro libro a scelta. E poi c’è la cesta dei libri che si possono prelevare senza essere sostituiti. «Se all’inizio l’idea sembrava non prendere il volo, ora mi meraviglio del successo», spiega Lorena Scettrini, che ogni giorno dalla sua finestra di casa osserva i bambini che passano alla casetta.

I libri che troviamo nella casetta sono dedicati alla prima infanzia, ma ci sono anche titoli per gli adolescenti. Per gli adulti invece c’è una bella novità: la «roulotte del libro itinerante» posteggiata in centro paese e che, all’occorrenza, potrà essere trainata nei comuni che ne faranno richiesta. Un ottimo modo di ridare vita a un libro, accendere la passione per la lettura e far circolare la cultura.
lorena.scettrini@bluewin.ch

* Il BookCrossing è la pratica di condivisione dei libri. Dopo aver letto un libro, lo si abbandona in uno spazio urbano o naturale, facendo sì che qualcuno lo trovi e lo possa leggere a sua volta.



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