Elias Kneubühler, falegname, pilota di linea e gelataio.

Un gelato
all’oro bianco

LA SPECIALITÀ — Con il latte di montagna non si produce solo formaggio. Da quattro anni una piccola azienda nella valle della Simmen trasforma il latte fresco in un gelato tanto squisito da far impallidire anche il miglior gelato italiano.

Il miglior gelato del mondo è quello italiano? Forse in passato. Da tempo, anche in altri paesi alcune persone particolarmente ingegnose e creative hanno imparato a preparare un gelato cremoso e raffinato. Una di esse è Elias Kneubühler, 44 anni, che a Zweisimmen dirige l’azienda Mountain Ice-Cream AG, la quale, tra altre specialità, produce il gelato Pro Montagna. «Una delle cose più importanti è la qualità degli ingredienti», afferma convinto. Egli ha deciso di puntare su latte, panna e burro delle regioni di montagna. Le scaglie di caramello utilizzate in una delle due varietà Pro Montagna le produce la Early Beck di Gstaad. «E le produce secondo tradi-zione: a mano, in una grande pentola e utilizzando panna e zucchero», sottolinea Kneubühler. Niente latte condensato o glucosio, come accade spesso per il caramello industriale. Va da sé che anche le meringhe per la seconda varietà (vedi riquadro sotto) provengono dalla regione.

Quando si ascolta Elias Kneu­bühler filosofeggiare sull’«oro bianco delle Alpi», sulla qualità degli ingredienti e

sul piacere per la sperimentazione, è difficile immaginare che solo quattro anni fa egli si interessasse molto poco di alimenti. Falegname di formazione, ha lavorato come direttore costruzioni, architetto di interni e nel settore dell’arredamento; è anche riuscito a realizzare un suo sogno di bambino, ossia diventare pilota di linea.

Al gelato e alla sua produzione Kneubühler, di origini lucernesi, è arrivato quasi per caso. L’idea era di un altro, Beat Locher, un appassionato gelataio. Nello stesso periodo Michael, il fratello di Elias Kneubühler, aveva appena finito di costruire una sede di distribuzione per il suo servizio gastronomico. Per farla breve: i tre si incontrarono e nel 2010 fondarono la Mountain Ice-Cream AG. Elias Kneubühler e Beat Locher fecero per l’occasione un viaggio in Italia. «Lì abbiamo capito che per produrre un buon gelato le materie prime sono fondamentali». Hanno anche scoperto la cosiddetta immissione d’aria. Il gelato industriale, infatti, viene spesso prodotto con un’immissione d’aria fino al 100 per cento del suo peso. Il risultato, più che un vero e proprio gelato, è una cremosa mousse, afferma Kneubühler. La percentuale ideale si aggirerebbe attorno al 40-50 per cento.

«Quando abbiamo cominciato, tutti ci sconsigliavano di mettere in piedi una produzione di gelato», ci racconta. Il mercato era saturo, ci dicevano. «Fortunatamente si è poi rivelato vero il contrario: soprattutto per quanto riguarda varietà di gelato particolari». E vale senza dubbio la pena assecondare i desideri dei consumatori. Ad esempio con un gelato al litchi e alle foglie di alga nori. Producono solo 100mila litri di gelato all’anno. Più che sulla quantità si è preferito puntare sulla qualità. E sulla creatività. Egli, infatti, ha ancora molte idee in testa!

Gelato Pro Montagna
Caramello e meringhe

Acquistando questo gelato fate tre volte del bene: primo, sostenete la creazione di posti di lavoro e di valore aggiunto nelle regioni di montagna; secondo, per ogni pallina di gelato venduta, 15 centesimi vanno al padrinato Coop per le regioni di montagna; terzo, vi offrite un gelato prodotto esclusivamente con ingredienti naturali e con latte fresco e panna di montagna dell’Oberland bernese. Il gelato Pro Montagna è disponibile nei grandi centri Coop nei gusti doppia panna con meringhe e panna al caramello (cadauno fr. 6.90/460 ml).

www.coop.ch/promontagna

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

Testo: Nicole Hättenschwiler
Foto: Philipp Zinniker

Pubblicazione:
lunedì 18.08.2014, ore 00:00


Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?