Cavolo, un nuovo cavolo!

LA FRESCHEZZA — Flower sprout o… fior di cavoletto: facile da preparare e dal sapore  sorprendente. Un contorno scenografico che appaga il palato.





Di tutti i giorni

Non si vive di sola cucina stellata. La ristorazione ticinese deve
anche rispondere ai bisogni quotidiani di chi è costretto dal lavoro a restare fuori per il pranzo.

Per questa cucina feriale di solito vige una piccola regola non scritta: seguire i camionisti, una categoria dai gusti precisi. Dunque, sulla strada della Leventina, ci siamo lasciati attirare da «La montanara», ad Ambrì: ottima scelta. Per un menù del giorno di 16 franchi ci siamo visti portare una caprese davvero fresca e ben fatta (e che ci vuole? penserà il lettore. Già, però ne abbiamo assaggiate di peggio in altri rinomati ristoranti), e poi un abbondante piatto di pasta panna e prosciutto, anche questa molto buona. Vogliamo dire cotta al punto giusto e senza economie di materie prima nella salsa citata.

Un ottimo pranzo. E non siamo i soli a dirlo, tant’è che il ritrovo si è riempito presto in un amen. Operai, giardinieri, artigiani, «habitués», ma anche persone che una volta ogni tanto passano di lì. Insomma, una bella scoperta, «La montanara»: non solo una canzone (ma cosa diciamo? un inno!) ma anche un indirizzo gastronomico.

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Testo: Elisa Pedrazzini
Foto:
Alain intraina

Pubblicazione:
lunedì 26.01.2015, ore 00:00


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