Non c'è niente di meglio che procedere spediti su un sentiero dalla tipica vegetazione mediterranea.

Un vero paradiso
per le mountain bike

Su due ruote — La Maremma è un territorio che si presta benissimo per vacanze attive in mountain bike. Abbiamo raggiunto una famiglia bernese che vi organizza soggiorni da diversi anni.

Pedalare in gruppo è più stimolante». È questo uno dei motti di Housi Beer, da numerosi anni appassionato istruttore di bike. Così accolgo il suo invito e lo raggiungo nella campagna toscana, praticamente la sua seconda patria, scoperta con la moglie Erika 25 anni fa. I due bernesi di Interlaken da allora ci sono sempre tornati per pedalare e, dal 2000, con la loro azienda  «mtbeer» e in collaborazione con l’agriturismo «Il Cicalino» a pochi chilometri dal centro di Massa Marittima, offrono un allettante pacchetto vacanziero: escursioni in mountain bike  con vitto e alloggio che attira appassionati delle due ruote un po’ spericolati dalla Svizzera ma non solo.

Sempre qui in Toscana la dinamica coppia gestisce il test center, dove vengono messe a dura prova le ultime novità proposte tra le altre, dalla marca Wheeler. Sono arrivata in Maremma per provare questo tipo di vacanza attiva, pur essendo una perfetta dilettante. Il programma settimanale prevede mezza giornata di corso pratico e ogni giorno un’escursione in mountain bike. Dopo una ricca colazione si passa al controllo del materiale, e poi si parte in sella in gruppi, suddivisi per capacità (un altro consiglio di Housi ai dilettanti: «non cercare di strafare ma procedere passo per passo!»). Così io mi aggrego al gruppo che i Beer chiamano simpaticamente «cappuccino»: si fanno belle escursioni, ma senza pedalare come forsennati. I paesaggi maremmani sono incantevoli: si passa da dolci colline cosparse di vigne e uliveti, a tratti ombreggiati nel cuore della foresta; ci si può spingere fino al mare o avventurarsi in uno spettacolare paesaggio quasi lunare che mostra la ricchezza mineraria del terreno.



Un paesaggio «lunare», testimonianza della ricchezza del suolo e della storia mineraria della regione.



La discesa «Brutalo» per una scarica d’adrenalina garantita.

«L’economia di questo territorio, fino alla fine del ’900, era legata allo sfruttamento della risorsa mineraria, e da allora si è assistito a una riconversione economica del territorio stesso, indirizzando l’economia verso il turismo» ci spiega Lidia Bai, sindaco di Massa Marittima. Del ricco passato resta una testimonianza nel museo dedicato all’estrazione mineraria, visitabile nel cuore dell’incantevole borgo maremmano: si tratta di un’interessante ricostituzione di una miniera che mostra l’evoluzione dell’attività mineraria fino agli anni ’90.

Ora la regione attira gli appassionati di mountain bike. Secondo il sindaco, una delle ragioni per cui la Maremma è apprezzata dai ciclisti è una rete capillare ma poco trafficata di strade, anche sterrate. Effettivamente, è piacevole pedalare su tratti di strada sterrata pianeggianti, prima di affrontare impervie salite o adrenaliniche discese nei sentieri, osservando le variazioni di paesaggio. Unico problema: la segnaletica che lascia un po’ a desiderare. Quindi poter contare su guide competenti non è un fattore di poco conto. Noi del gruppo «cappuccino« possiamo così godere del paesaggio e concentrarci sulla guida, senza doverci destreggiare con una mappa.

Siamo in sella da un paio d’ore, ci siamo riscaldati e ora siamo pronti – o quasi – ad affrontare la «prova finale»: la discesa «Brutalo» (e il nome non è un caso…). «Non frenare! Peso indietro! Scendi tranquilla!» mi consigliano i valorosi che sono già scesi non proprio a rotta di collo ma quasi. Frenare su questa pista fangosa che sembra studiata per le biglie, nell’ombra delle foreste, viene spontaneo all’inesperto, ma non è sempre bene fidarsi del proprio istinto! Comunque pure io, che da quando pedalavo sulla mia piccola bmx non mi sono più avventurata sullo sterrato, mi sono divertita. E come dice Housi: «Se ti piace, fai dei corsi di tecnica: più destreggi la pratica, più ti diverti!». Quindi eccoci, all’apertura della stagione, pronti per pedalare!

www.mtbeer.ch
www.ilcicalino.it

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Foto: Messe a disposizione (Mad)
Testo: Raffaela Brignoni
Pubblicazione:
lunedì 07.04.2014, ore 00:00


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