Wellness significa fare bagni, ma anche rilassarsi per rigenerarsi.

Un posto al sole per il Wellness

I soggiorni benessere sono sempre più gettonati. Reportage dall’Hôtel des Trois Couronnes à Vevey, nel canton Vaud.

I 20 Wellness migliori della Svizzera

Quando mi avvicino allo stabilimento, lo spirito si mette subito in modalità relax. Il panorama incantevole lungo le rive del lago Lemano con le Alpi sullo sfondo sublimano questa mia percezione. Le cime delle montagne imbiancate brillano in un cielo azzurro illuminato dal sole. Varcata la soglia del terzo albergo più vecchio della Svizzera, tutto parla la lingua della struttura lussuosa.

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All’entrata della Spa mi pervade il piacere per questa nuova esperienza.  Sono invitato a effettuare un passaggio alla sauna, perché i miei pori possano dilatarsi e la pelle possa apprezzare il valore delle cure «Douce évasion», pensate per scacciare la tensione. È proprio quello che mi ci voleva! In una cabina dalla luce soffusa, avvolta da una musica di fondo discreta, la simpatica massaggiatrice tailandese mi cosparge di sabbia fine per il peeling, cui fa seguire un trattamento con il burro di monoi….



Ora bisogna lasciare riposare la pelle. Lo spirito vagabondo cade nel dormiveglia, mentre tutte le tensioni abbandonano il corpo. Esco dai miei sogni a occhi aperti per passare alla doccia, prima di rinnovare l’estasi con un massaggio tradizionale polinesiano al monoi di Tahiti, l’olio ricavato dai fiori di tiarè. Questa parentesi incantata e fuori dal tempo sarà durata due ore.
Infilo il mio accappatoio; una tazza di tè caldo mi attende quando esco dalla mia cabina. Giusto il tempo per meditare sui benefici procurati da questi 120 minuti di beatitudine. Sono – anche se non era certo questo il mio scopo principale – à la page, visto che il mercato svizzero del wellness è in netta espansione. In particolare, la crescita del settore è dovuta a una vita lavorativa sempre più sfiancante, «che richiede dei momenti di riposo, sempre più brevi, ma più frequenti, dedicati al benessere», constata Francine Emery, responsabile di prodotto per un tour operator specializzato nel settore. Tra il 1995 e il 2005, per la piattaforma aquae-officiel, il numero di strutture per la cura del benessere negli alberghi elvetici è aumentato del 46%. Nel 2006, secondo Hotellerie Suisse, c’erano in Svizzera 98 alberghi con una struttura wellness oppure Spa, nel 2014 erano 124 (+26%).

Tra yoga e tai-chi

«I soggiorni incentrati sul tai-chi – disciplina di origine cinese basata su movimenti continui e circolari e sul controllo della respirazione in modo da conservare una buona salute fisica, mentale e spirituale – e lo yoga – che sviluppa l’unione e l’armonia tra corpo, mente e spirito –, a volte persino sotto forma di stage intensivi, rispondono a una domanda reale», aggiunge la sua collega Mélanie Ferrari.   
Queste due arti antiche si sono negli anni democratizzate. «Anche chi non si era mai cimentato prima non esita a provare. Occorre anche dire che per cominciare a praticare lo yoga o il tai-chi non è necessaria una preparazione particolare», fa osservare Mélanie Ferrari.
Svizzera Turismo e gli organi ufficiali per la promozione della Svizzera hanno avuto l’abilità di fare leva sulle tematiche della natura e della salute che sembrano ritagliate su misura per l’immagine del nostro Paese, mettendoci il wellness come in esergo.

Gli uomini si sono da tempo lanciati
Secondo un rapporto del 2012 elaborato da Euromonitor, alle nostre latitudini il margine di progressione del settore si attesta attorno al 20%.  La clientela principale è costituita dal turismo indigeno (54%). Per quanto riguarda la ripartizione per classi di età, all’incirca il 46% dei clienti ha tra 36 e 55 anni, il 32% ha tra i 16 e i 35 anni, mentre il il 22% ha più di 56 anni.  
Francine Emery riscontra per il resto una domanda crescente di soggiorni dedicati al benessere da parte degli uomini: «Attualmente tra i nostri clienti circa il 40% sono uomini. La spiegazione di questo dato deve essere cercata nella democratizzazione di questo tipo di offerta e dalla circostanza che oggi le resistenze tra gli uomini a svolgere questo tipo di attività sono diminuite».
Fino a circa quindici anni fa erano soprattutto le donne di una certa età a optare per le vacanze benessere. «Oramai, il diktat dell’apparenza, le cure sempre più adattate alle richieste degli uomini, come ad esempio i programmi sport & thalasso e i trattamenti rivitalizzanti del viso a loro dedicati attirano la clientela maschile», rileva Mélanie Ferrari. Secondo i dati del sito di riferimento www.globalwellnesssummit.com, su scala mondiale, il mercato del turismo del benessere ha generato nel 2013 ricavi per 489 miliardi di franchi, con una progressione pari al 12,5% rispetto al 2012. L’industria internazionale della Spa è passata, da parte sua, da 58 miliardi di franchi nel 2007 a 91 miliardi nel 2013, con un tasso di crescita annua di quasi l’8% e questo malgrado un lungo periodo di recessione.



Ambiente zen e alimentazione
Ma torniamo all’Hôtel des Trois Couronnes: è il momento del pranzo, che si sposa alla perfezione con le esigenze delle cure. «La tendenza è quella di un approccio olistico e globale. Questo include, oltre ai trattamenti, un’alimentazione basata su prodotti locali e attenta a preservare un ambiente sano», sottolinea Soatiana Loucheur, responsabile del settore Spa dello stabilimento di Vevey. E Francine Emery ribadisce: «Il turismo del benessere eco-responsabile con stabilimenti che rispettano la natura, posti in luoghi propizi alla distensione, seduce una clientela sempre più vasta».
Oggi il menu benessere del ristorante del Trois Couronnes, che vanta una stella della guida Michelin, prevede, come antipasto, calamari farciti e polpi grigliati accompagnati da fagioli su salsa alle erbette, segue il piatto principale con San Pietro ai funghi e alla frutta secca, accompagnato da un fondant e da zucchine. Il dessert a base di prugne e pere dell’orto allo zenzero candito completa il pasto. Le pietanze soddisfano tanto gli occhi che il palato. Sono dunque nelle condizioni ideali per il massaggio tailandese tradizionale del pomeriggio.

Indosso una sorta di pigiama per questo genere di trattamenti. Pressioni manuali e qualche allungamento degli arti agiscono sul sistema energetico. Questo massaggio di un’ora (che può essere allungato di mezz’ora) favorisce il buon funzionamento degli organi, distende i muscoli e rilassa. Se ne esce corroborati e pronti per una scorribanda tonificante lungo le rive del Lemano...

«Lo yoga è un modo di vivere »

Franca Vallotton, insegnante di yoga a Versoix, Ginevra.

Lo yoga è un’arte secolare sempre più di tendenza?
Sì, perché ci si rende conto che esistono strade per prendere la vita in un modo migliore.

Chi pratica lo yoga?
Lo yoga è praticato da molte donne di tutte le estrazioni sociali e di tutte le età. In una prima fase, i partecipanti desiderano rilassarsi e imparare a respirare meglio.

Come occorre prepararsi a un corso per principianti?
Occorre avere fiducia, ascoltare, percepire il proprio corpo e le proprie sensazioni e imparare a lasciarsi andare.
 
Qual è il momento migliore per praticare lo yoga?
Non esiste un momento migliore, ma è importante evitare di praticare lo yoga subito dopo i pasti.

Il successo dello yoga è destinato a durare?
Sì, perché lo yoga rappresenta una disciplina ancestrale che si sposa progressivamente con la vita quotidiana di ognuno, fino a diventare una parte integrante di essa.

Nella vasca da bagno


• Innanzitutto occorre ritagliarsi tre ore di tempo libero tutte per sé, durante le quali avere il bagno a disposizione e potere contare sulla calma più assoluta in casa.  

• Il locale dove avete intenzione di ritirarvi, dovrà essere ordinato e ben arieggiato. Disponetevi dei fiori, come qualche petalo di rosa nell’acqua – a 37-38 gradi – e dellecandele sul bordo della vasca. Le candele diffondono una luce più naturale e più calda rispetto a una lampada. Quanto alla musica, scegliete melodie dolci e rilassanti, oppure suoni marini.

• Perché il bagno sia rilassante, è indispensabile disporre di un cuscino su cui appoggiare la nuca.

• Preparate un grande asciugamano che deporrete sul calorifero. Proverete un grande piacere ad ammantarvene quando uscirete dall’acqua.
 
• Non resta che immergersi lentamente nella vasca da bagno e godersi appieno il bagno rilassante.

Testi: Didier Walzer
Foto: Prisma, GettyImages

Pubblicazione:
lunedì 19.10.2015, ore 00:00