Dario Madonna mentre si allena con il coach Boris Keller.

Un velista ticinese in California

INCONTRO — In primavera Dario Madonna esprime un desiderio: un sostegno per partecipare alle Special Olympics Los Angeles 2015. Ora è pronto a gareggiare.

La scorsa primavera Dario Madonna ha scritto il suo desiderio su un pezzo di carta e l’ha appeso ad un albero nel Centro Coop di Tenero… Un gesto che ha portato fortuna a questo giovane di Intragna. Tra gli oltre 2.800 sogni espressi al centro di Tenero e al Mercato Resega di Canobbio, nel contesto dell’iniziativa «L’albero dei desideri della vostra famiglia», la giuria ha infatti scelto di esaudire proprio il suo. Infatti, Dario volerà in California per partecipare alle Special Olympics Los Angeles 2015, nella categoria della barca a vela. Il suo desiderio era quello di ricevere un sostegno finanziario per il viaggio in modo da non dover gravare sulla sua famiglia.
Ci incontriamo il giorno della premiazione negli spazi del Centro Coop di Tenero… L’atmosfera è allegra mentre vengono scattate le fotografie di rito in cui il responsabile del centro Andrea Lovaldi consegna il premio al vincitore: con i piedi nella fontana viste le temperature tropicali! Dario Madonna è felice di poter vivere una nuova avventura assieme al suo coach, lo skipper di lunga esperienza Boris Keller. Questo magico duo rappresenterà l’unico team velistico per la  Svizzera a Los Angeles. Entrambi sono presenti oggi e mi parlano di come è nato tutto.

L’inizio della passione per la vela
«Fin da piccolo ho praticato diverse attività sportive», racconta Dario, «mi dedico allo sci alpino, al gioco delle bocce e da tre anni vado in barca a vela: amo muovermi, essere attivo e imparare nuove cose». La mamma di Dario conferma che è sempre stato portato per gli sport e che questi hanno avuto un ruolo molto importante per la sua crescita come persona e per la sua integrazione. «L’ambito sportivo è il suo punto forte e gli permette di sentirsi valorizzato e realizzato in quello che fa», dice la mamma.

Dario, che quando non fa sport è l’aiutante del custode di una scuola, appare come un ragazzo dall’animo gentile e determinato. Ha i piedi per terra e non si lascia spaventare dalle nuove sfide. «Non è la prima volta che volo lontano, sono già stato alle Olimpiadi Speciali in Corea», racconta mostrandomi alcune immagini scattate in quell’occasione, «ho partecipato come sciatore ed è stato un viaggio molto bello ed emozionante: abbiamo dormito su un tatami, mangiato cibo locale, pregato alle 5 del mattino e indossato abiti da monaci». Essendo alla sua seconda esperienza Dario è più fiducioso e sicuro di sé. Tra lui e il coach Boris Keller c’è uno scambio di battute rilassato e allegro, un’affinità maturata a suon di scuffiate nel lago e avventure marittime. Da questa primavera poi, con le Olimpiadi di Los Angeles in vista, gli allenamenti si sono intensificati. «Da Pasqua ci incontriamo al Circo Velico di Lugano e usciamo in acqua almeno una volta a settimana», spiega Dario. «Quando mi hanno proposto di portare qualcuno all’evento di Los Angeles ho subito pensato a Dario», aggiunge Boris, «ha una vera passione per la vela e questo è il criterio fondamentale, lavora molto è presente in quello che fa ed è sempre intraprendente».

«

Amo muovermi e imparare cose nuove»

Dario Madonna


All’origine di tutto c’è il progetto di vela integrata «Una vela anche per me». È partito tre anni fa quando Boris e la sua compagna, che allora lavorava per la FTIA (Federazione ticinese integrazione andicap), decisero di portare la vela all’interno degli sport praticabili dai ragazzi con handicap intellettivi in Ticino. «Lo scopo di queste attività, piuttosto che l’aspetto agonistico, è di migliorare l’integrazione sociale dei ragazzi, arricchire il senso di partecipazione e l’autostima», spiega il coach. «Da allora ogni estate raggiungiamo l’Isola d’Elba per un’avventura in barca a Vela con un piccolo gruppo di ragazzi e un team di skipper appassionati della disciplina», racconta, «è sempre una settimana unica e preziosa per tutti, ogni membro dell’equipaggio viene coinvolto, responsabilizzato e ha l’opportunità di crescere e sperimentare cose nuove ogni giorno: si lava, cucina, si impara a portare la barca e si stringono amicizie». La navigazione è un’esperienza molto costruttiva poiché permette infatti di sviluppare relazioni interpersonali, spirito di solidarietà, lealtà e fiducia nei propri mezzi e nel prossimo. Come sottolineato dalla FTIA la pratica della vela permette di rafforzare il senso di tolleranza e accettazione, valorizza l’impegno del singolo e del gruppo, educa al rispetto e permette il superamento di se stessi affrontando le difficoltà.

Dario conferma che, grazie agli sport che pratica, ha creato le sue più grandi amicizie. Tra una sciata, una partita a bocce e un’uscita in barca Dario ha sviluppato un carattere indipendente, socievole e intraprendente. Ora è pronto a buttarsi in una nuova esperienza: Los Angeles lo aspetta con la cerimonia di apertura tenuta da Michelle Obama, i concerti di Stevie Wonder e Avril Lavigne e l’oceano. Non ci resta che augurargli di vivere un’avventura indimenticabile tra le onde della California!

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TESTO: Keri Gonzato

FOTO: Massimo Pedrazzini

Pubblicazione:
lunedì 20.07.2015, ore 00:00


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