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Murales su uno degli ingressi della stazione di Porta Garibaldi.

Piazza Gae Aulenti, una delle nuove realtà architettoniche del quartiere.

Una delle classiche case sopravvissute allo sconvolgimento urbanistico.

I nuovi grattacieli si riflettono nel Bosco Verticale di Stefano Boeri.

Un’Isola a Milano

VIAGGI ALL'ESTERO — L’estate lombarda non è solo Expo. A due passi dalla stazione di Porta Garibaldi, case classiche si sposano con architetture hi-tech.

«

Era considerato un quartiere malfamato  »

Silvia Bertolaja, titolare del negozio Le Vintage

Il quartiere Isola – vicino alla stazione di Porta Garibaldi – è uno dei testimonial più veraci della Milano che cambia, quella che vuole «iscriversi» tra le grandi capitali europee. Ci si arriva arrampicandosi su un cavalcavia che, alla sua destra, propone una selva di grattacieli. Entrando nell’Isola ci si trova in un mondo fatto di cemento, graffiti, vecchi cortili, locali originali, cantieri, casermoni, binari color ruggine poco frequentati. Proprio i binari dividono l’Isola dal resto di Milano, e le conferiscono il nome. A farne una città nella città in passato ci pensavano anche il Seveso e la Martesana, due corsi d’acqua oggi interrati. Dopo essere stata un baluardo della resistenza antifascista, nel tardo ’900 ha subito una mutazione genetica: da quartiere operaio, sede di importanti opifici come la Siemens, è diventato un rione ad alto tasso di artigiani e di artisti.


L’anima dell’Isola
Una gentrificazione che ha avuto la sua certificazione internazionale lo scorso anno quando due torri residenziali, sorte sulle macerie di una vecchia fabbrica, hanno vinto l’International Highrise Award, una competizione che premia il grattacielo più bello del mondo. È il Bosco Verticale progettato dall’archistar milanese Stefano Boeri, la cui peculiarità è di avere le terrazze dei due edifici popolate da un migliaio di piante. Un amore per il verde che si ritrova anche sui balconi delle case a ringhiera che continuano ad essere l’asse portante dell’architettura del quartiere, anche se stanno imparando a convivere con le geografie hi-tech di piazza Gae Aulenti. E la conferma che l’Isola abbia ancora un’anima è sancita dalla conoscenza delle persone che la abitano. A partire da Silvia e Stefano Bertolaja, proprietari della boutique Le Vintage. «Ho deciso di venire all’Isola una quindicina d’anni fa» ci dice Silvia «quando da qualcuno era ancora considerato una sorta di quartiere malfamato». L’idea era semplice: aprire a Milano un negozio di abiti vintage di qualità, nipote di quelli che negli anni ’60, nella Londra di Carnaby Street, venivano definiti Boutique Culture. «Le nostre proposte partono dalle scarpe da sera anni ’20 e arrivano alla zeppa hippie anni ’70, senza dimenticare l’old style anni ’60. Tutto senza spendere un capitale… La mia passione sono le scarpe, e guardando il negozio ci si rende conto che non ho fatto nulla per nasconderlo». Invece la passione di Claudio Calestani, artigiano-artista che con la moglie Otti produce oggetti d’argento, sono le fibbie. «Creiamo pezzi duraturi, non modaioli. Ho clienti che dopo anni tornano in negozio solo per farsi cambiare il cuoio della cintura. Io mi limito a rilucidare l’argento in modo che torni come nuovo…».  

Il primo motoquartiere d’Europa
Lo spazio dove Calestani oltre alle fibbie vende anelli, collane e bracciali è in via Tahon di Revel, la stessa che nei suoi primi cento metri ospita negozi con Harley Davidson, Triumph e Bmw in vetrina, abbigliamento fashion per centauri, bar simili a diner americani con foto di Marlon Brando e Steve McQueen alle pareti. È il primo Motoquartiere d’Europa: la terra promessa dei motociclisti. Ad inventarlo è stato Dario Mastroianni, oggi titolare delle Officine Mermaid, un «indigeno» dell’Isola: «Ci abito da quando avevo 5 anni, oggi ne ho una cinquantina. Praticamente una vita». Oggi è il sindaco virtuale del Motoquartiere. «Per le nostre iniziative abbiamo anche chiuso un pezzo di strada e sono arrivate più di tremila persone. Abbiamo presentato libri, eventi, ci sono stati piccoli concerti. Una volta abbiamo creato persino una piccola pista da skateboard. Non abbiamo mai creato particolari turbative alla quiete pubblica e abbiamo ricevuto i complimenti da vecchie signore del quartiere che in moto non ci son mai salite in tutta la loro vita…».  Le Officine sono composte da due grandi spazi: uno dove si aggiustano e customizzano moto, l’altro che vende abbigliamento e accessori con marchi cari ai fondamentalisti delle due ruote. C’è anche un bar che chiude alle 19. Ma i biker che vogliono tirar tardi, o chi preferisce altri mezzi di locomozione, in pochi passi possono raggiungere Deus ex machina. Oltre a commercializzare il celebre marchio australiano che realizza inconfondibili tavole da surf, moto e biciclette, il grande open space ospita un caffè-ristorante con arredi di recupero, pezzi vintage e cucina a vista, aperto dalle nove di mattina a mezzanotte. Tornati in strada ci si reimmerge in una sorta di piccolo borgo, con tanto di chiesa (S. Maria alla Fontana con un chiostro di scuola bramantesca), la Fonderia Napoleonica (un reperto di archeologia industriale), un barbiere d’altri tempi (Bullfrog Barber Shop), una libreria dove si leggono le favole ai bambini (Isola Libri), la farmacia… E ovviamente i luoghi deputati alla cultura, come il Teatro Verdi o il Blue Note, prestigiosa vetrina della musica jazz…

Le nostre dritte


Le Vintage.
Via Garigliano 4
tel. 02 69311885
orari: lun/ven 10-20, sab 11-1
www.lesolferine.com





Claudio Calestani.
Via G. Tahon di Revel 3
tel. 02 97370861,  
orari: lun/sab 11-19.  
www.claudiocalestani.it





Officine Mermaid.
Via G. Thaon de Revel 4
tel. 02 36798170;
orari: lun 14.30-19, mar-ven 10-19, sab 10-13 e 14.30 19.  
www.officinemermaid.com





Deus Café.
Via Tahon de Ravel 3
tel.02 83439230;
orari: sette giorni su sette dalle 9.30 alle 24.
www.deuscafe.it





Bullfrog Barber Shop.
Via Tahon de Ravel 3, tel.02 36531983 ;
orari: mar/ven 11-20, sab 10-19.
www.bullfrogbarbershop.it





Isola Libri.
Via Pollaiuolo 5;
tel. 02 66800580;
orari: lun 16-20, mar/ven 10-14 e 16-20, sab continuato.
www.isolalibri.it





Teatro Verdi.
Via Pastrengo 16;
tel. 02 6880038.
www.teatrodelburatto.it





Blue Note.
Via Pietro Borsieri 37;
tel. 02 69016888.
www.bluenotemilano.com

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Testo: Claudio Agostoni
Foto: Bruno Zanzottera

Pubblicazione:
giovedì 02.07.2015, ore 00:00


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