Un'attesa lunga 7 anni: riecco i N.E.R.D

Il gruppo di Pharrell Williams sforna l'album "No One Ever Really Dies". Un lavoro niente male.  — DIEGO PERUGINI

Da sette anni mancano dalla scena. E, nel frattempo, il loro leader è diventato una specie di Re Mida del pop, con tormentoni planetari come Happy. Parliamo di Pharrell Williams e della sua vecchia creatura, i N.E.R.D., eclettico trio con Chad Hugo e Shae Haley. Ora i magnifici tre tornano con No One Ever Really Dies (Sony), titolo-acronimo del nome della band, che riporta alla luce quel brillante mix fra rock, elettronica, funk e hip hop. È una sorta di altro volto, più impegnato e sperimentale, di Pharrell, che qui gioca con abilità fra stili e generi, restando su un piano di assoluta godibilità. Ci sono ospiti doc, da Rihanna a Kendrick Lamar, e singoli vincenti, dal rap di Lemon alla durezza di 1000. In più sorpresine come la conclusiva Lifting You, avvicente reggae con la star Ed Sheeran. Suoni e produzione da primi della classe (ma trattandosi di un “mago” come Pharrell era quasi sottinteso) con testi polemici sulla questione razziale. Niente male.

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