Una al giorno,
toglie il medico...

L'INTERATTIVO — Ricca di fibre e generossissima in vitamine, la mela dispensa salute. In cucina si usa cruda, cotta e trasformata.

Il brasato

Brasare è un modo di cuocere che associa la rosolatura alla cottura in umido. Una cottura lenta lenta affinché tutti gli ingredienti sviluppino appieno il loro aroma. Insomma, una ricetta per una cena conviviale da gustare nelle giornate più fredde, non un piatto da portare in fretta e furia in tavola!
La ricetta classica è quella del brasato al Barolo: un vino di un certo spessore e un bel taglio di carne di manzo. Di solito si calcola 200-250 grammi a testa; pensando a una cena in compagnia, il pezzo di carne raggiunge il chilo e mezzo di peso.
Si prestano perciò la spalla, l’aletta o il filetto di spalla: pezzi non troppo asciutti che vanno lardellati e lasciati marinare nel vino per almeno una notte con una foglia di alloro, alcuni chiodi di garofano e una stecca di cannella. Io, almeno, faccio così.
Al banco, tra l’altro, al cliente che lo richiede, lardelliamo la carne con pancetta o lardo. Segue la rosolatura e la cottura a fuoco basso per circa tre ore, con l’aggiunta di cipolle, carote, sedano e aglio, bagnando la carne con il proprio sughetto della marinata. Da accompagnare con una bella polenta. Insomma, per fare un buon brasato non ci vuole tanto, ci vuole solo tempo!

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Testo: Elisa Pedrazzini
Foto:
Alain intraina

Pubblicazione:
lunedì 20.10.2014, ore 00:00


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