Sabato 26.9.2015, dalle 9 alle 17, giornata delle porte aperte al cantiere AlpTransit di Sigirino.

Una cattedrale sotto terra

Un ultimo viaggio, non senza un pizzico di malinconia, nella galleria di base del San Gottardo prima dell’apertura ufficiale. Ora il progetto entra nella sua fase finale.

https://www.alptransit.ch/it/venga-a-trovarci/giornata-delle-porte-aperte/

Il portale Sud a Bodio e il portale Nord a Erstfeld si presentano come gemelli lontani. In realtà si tratta di due doppi portali con un’entrata per la canna Est e un’altra per la canna Ovest. Queste costruzioni in calcestruzzo – almeno da fuori –  sono poco spettacolari. Soprattutto non è facile immaginarsi cosa ci sia sotto terra in questi 57 chilometri che dividono Bodio da Erstfeld.
A fine agosto ho avuto l’occasione di percorrere la canna Est entrando da Erst-feld. Non con un Intercity, che a partire da dicembre 2016  sfreccerà a 200 km/h nella galleria. Ma con un piccolo treno di appena due vagoni passeggeri e una velocità di 40 km/h. Neanche la luce all’interno funzionava. In compenso, c’erano delle luci nella galleria che spariranno una volta messo in esercizio il nuovo tunnel di base del Gottardo.I conducenti entreranno in una galleria completamente buia. Non ci sarà neanche segnaletica, che sarà visualizzata direttamente sul loro schermo. Ciò è reso possibile dal nuovo sistema di sicurezza ETCS Level 2 presente nella galleria.

Si doveva agire

Adolf Ogi, ex-consigliere federale

Sono stato eletto Consigliere federale nel 1987, ricevendo il mandato del dipartimento trasporti, energia e comunicazione. Intravedevo un’opportunità negli anni ’90, ma si doveva agire tempestivamente. Avevo a disposizione una quantità di studi di fattibilità tale da riempire una piscina olimpionica. Una sera del 1990, alle 23, nel mio ufficio di Berna, ho deciso che avremmo dato il via alla costruzione dei due tunnel: il Gottardo e il Lötschberg. Ho tracciato una linea tra Erstfeld e Biasca su una cartina, poi una seconda tra Frutigen e Visp. Il tesoriere Otto Stich non era entusiasta: i negoziati sono stati duri. Ho avuto quattro attacchi di calcoli renali e passato notti insonni! Ma sapevo di avere il sostegno della popolazione; questo progetto rappresenta un patto solidale tra le quattro culture del paese per la tutela delle Alpi. Si tratta del cantiere del secolo, che permette di accrescere la nostra popolarità all’estero in termini di immagine, è una prestazione tecnologica, ecologica, politica e a favore della rotaia, senza costi supplementari se non l’inflazione. Il Lötschberg ha avuto un grande successo. Il successo del Gottardo sarà ancora più grande!

Sabato 26.9.2015, dalle 9 alle 17, giornata delle porte aperte al cantiere AlpTransit di Sigirino: 

Foto: Markus Lamprecht; il testo dell’invitato è stato raccolto da Mélanie Haab

Pubblicazione:
martedì 15.09.2015, ore 00:00