Sollevare un pezzo di tronco? una bazzecola per Paolo Sagliocco!

Una forza… pacifica

Paolo Sagliocco, di Bedano, è l’unico ticinese nella disciplina dello «strongman». Ora cerca compagni d’avventura... Leggi anche «L'angolo» di Armando Ceroni!

Di tanto in tanto capita di notarlo mentre, alla stazione ferroviaria di Mendrisio, cerca di trainare una locomotiva. Paolo Sagliocco non passa di certo inosservato con i suoi 140 chili per 1,78 metri. Il 33enne di Bedano è l’unico strongman (dall’inglese «uomo forte») della Svizzera italiana e proprio nel capoluogo momò si allena per inseguire un record mondiale. «Voglio riuscire a trainare una locomotiva di 47 tonnellate per 30 metri in meno di un minuto» spiega.

La disciplina, di importazione americana, ha origini circensi e rievoca l’immagine degli omoni forzuti con il classico costume a righe e con i baffoni. «Vorrei fondare una federazione in Ticino – dice Pao­lo –; sto cercando di av­vicinare la gente a questo sport. Certo, almeno inizialmente non potremo competere con i grandi campioni nordici o dell’Est. Ma l’idea è di creare un bel movimento, con persone coraggiose e simpatiche».

Paolo, che nella vita di tutti i giorni si occupa di sicurezza, rivela di essere capace di spostare una massa di 92 tonnellate su rotaia e di 60 tonnellate su strada. «Il bello di questo sport è che non appena raggiungi un obiettivo, te ne poni un altro. Io ho iniziato a praticarlo due anni fa perché volevo misurare in modo originale la mia forza. Le prove possibili in totale sono 20: una volta sposti un camion, un’altra alzi un grosso blocco di cemento. C’è parecchia varietà, la traina ovviamente è la mia specialità».



Sagliocco ha mostrato talento fin da subito. Tanto da piazzarsi al 6° posto nel campionato italiano di strongman. «È una competizione a tappe, con la finale in autunno. Quest’anno voglio ancora fare meglio». E specifica: «Chi come me pesa più di 96 chili gareggia nella categoria super class, i più magri invece nella extra class. Nel nostro sport il peso corporeo è fondamentale, devi sempre avere le energie giuste. La mia dieta? Mangio tante proteine e tengo i carboidrati al minimo».

Tra i sogni di Paolo c’è quello di organizzare una gara nella Svizzera italiana. «Sarebbe una “prima” da noi». Il chiodo fisso, però, è il record mondiale. «Voglio tagliare questo traguardo. Purtroppo non posso solo pensare ad allenarmi, ma devo organizzare l’evento, trovare gli sponsor, contattare i giudici. Alla fine, tuttavia, l’emozione sarà forte, impagabile».

www.swiss-fsa.ch

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Testo: Patrick Mancini

Foto:
Massimo Pedrazzini

Pubblicazione:
lunedì 23.06.2014, ore 00:00


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