Upcycling: una vecchia maglietta si rifà il look

Con il cambio di stagione cresce la voglia di vivacizzare l’armadio. L’idea di Virginie Peny, modaiola ecologista ed esperta di cucito, per impreziosire una semplice t-shirt. — di Giorgia von Niederhäusern

Dare nuova vita a capi caduti in disuso o abbandonati in fondo al cassetto: è il talento di Virginie Peny, nata in Francia e zurighese d’adozione. La laureata in economia si occupa di strategia di vendita e comunicazione per negozi di abbigliamento. Il suo blog, Virginiepeny.com, è stato uno dei primi a dedicarsi all’upcycling, termine diventato in voga recentemente, in concomitanza con la accresciuta sensibilità verso un consumo sostenibile della moda, e che in sostanza significa “riciclo creativo”.
Lanciato sette anni fa, il sito mostra alcuni degli indumenti trasformati da Virginie: una gonna realizzata con una camicia, una collana ottenuta con le perline di un top mai messo,… «Ho appena finito di sistemare un cappotto: nuovo bavero, nuove maniche oversize e, sulla parte inferiore, ho applicato della pelliccia ecologica», dice entusiasta.
«Creare nuovi capi con quelli che già possediamo per me non è solo una moda, è una missione», afferma la 31enne, che racconta di aver imparato a cucire da bambina dalla nonna. Niente moda usa e getta nel suo guardaroba: «Valuto con cura ciò che acquisto e evito di buttare tutto velocemente, perché “tanto lo si può ricomprare”».
Per noi, Virginie ha impreziosito una semplice t-shirt bianca, «un capo che tutti abbiamo e facile da adattare».



Girate la maglietta al rovescio.
– Cominciando dalla cucitura, che dal braccio porta all’ascella, staccate le maniche tagliando i punti della cucitura con la forbice.
– Tenete le maniche separate, in modo da distinguere sempre la destra dalla sinistra.
– Eliminate i fili scuciti.
– Girate le maniche e piegatele nella posizione originale. Con le forbici, tagliate tutto l’orlo.

Il consiglio di Virginie: per riconoscere meglio la manica destra e quella sinistra, con la matita fate un piccolo segno sul retro di una delle due.

Parte la fase più creativa: in quale sequenza volete applicare i merletti e i nastri di satin? Fate alcune prove appoggiando gli strati nei due materiali iniziando dalla parte inferiore della manica verso la spalla.

Il consiglio di Virginie: ad ogni prova scattate una foto per confrontare gli abbinamenti fatti.

Una volta scelta la composizione, e quindi l’ordine in cui intendete applicare i tessuti, passate alla loro cucitura. Usate un cotone bianco (dello stesso colore della maglietta) e un ago standard: mantenendo l’ordine stabilito, spillate e poi cucite i merletti e i nastri uno a uno.
– Prima di eseguire la cucitura della seconda manica, appoggiatevi la prima manica sopra per controllare che la distanza tra i vari strati sia sempre la stessa.

Il consiglio di Virginie: sulla maglietta, sotto l’ascella e sulla spalla è probabile che si siano allentati dei punti. Ricuciteli con pochi punti a macchina.


Ora si ricuciono le maniche alla t-shirt. Accertatevi di combinare la manica con il lato giusto della maglietta, che essendo girata può trarre in inganno.
– Partendo al centro della spalla, spillate le maniche alla maglietta facendo coincidere il lato esterno della stoffa (quella che sarà esposta, non quella con cui avrete contatto diretto sulla pelle) di manica e maglietta.
– Cucite seguendo la cucitura precedentemente tolta alla maglietta.
– Togliete tutti gli spilli e tagliate i centimetri di pizzo e satin che avanzo oltre la cucitura all’interno della t-shirt.

Se necessario, assicurare con ago e filo le estremità degli strati di pizzo e satin alla manica per ottenere una migliore tenuta.  

Styling: Virginie consiglia
Jeans bianchi o blu dritti e a taglia alta anni Settanta (molto «in» attualmente). «Ma la vedrei anche su una sposina bohème durante una cerimonia civile».

(Foto: Pascal Wettstein/Virginiepeny.com)

TORNA AL MENU «MODA»
VAI ALLA SEZIONE «LIFESTYLE»
TORNA ALL'HOMEPAGE


ARTICOLI IN EVIDENZA



Un operatore sociale
con la videocamera

Il documentarista luganese Olmo Cerri ci parla del suo particolarissimo lavoro di ricerca sull’immigrazione italiana in Ticino.


*****

Il figlio di Ivan Graziani
si fa strada

Ecco Sala Giochi, il secondo album di Filippo, 36enne che cerca di seguire le orme del papà. Con discreto successo.

*****