Grandi e piccini si divertono alle diverse postazioni con giochi dʼabilità, illusioni ottiche e fenomeni naturali.

Sensorium: usare i sensi
per capire il mondo

Alla ricerca delle sensazioni perdute: un museo nellʼEmmental propone di imparare (o riscoprire) fenomeni naturali in modo pragmatico, attraverso una serie di esperimenti e giochi.

A Walkringen, incastonato nel bucolico paesaggio dell’Emmental, sorge il Sensorium, uno spazio che, come suggerisce il nome, è dedicato ai sensi. «È attraverso i sensi che i bambini vanno alla scoperta del mondo, ma poi crescendo, li allenano meno, perché vengono sovrastimolati dagli aspetti intellettivi.

Inoltre, con tablet o computer si è creata una limitazione del bisogno di andare alla scoperta del mondo attraverso esperienze sensoriali» ci spiega Frédéric Blanvillain, responsabile del museo. I sensi vengono stimolati appena varcata la soglia. Si è accolti dalle voci allegre e dalle risa dei bambini, così come dal suono e dai colori di alcune delle postazioni: imponenti gong, o pietre che con l’attrito si mettono a vibrare, creando dei suoni. Perché qui di questo si tratta: chiamare in causa tutti gli stimoli sensoriali: provocare suoni con il tatto o disegnare con i suoni...



Un museo tutto da sentire
«È la seconda volta che veniamo al Sensorium, siamo qui da quattro ore. Ai bambini sono piaciuti in modo particolare gli esperimenti con gli strumenti musicali» spiega una mamma mentre i piccoli prima di ripartire osservano affascinati la creazione di un vortice d’acqua in un cilindro di plexiglas. «I bambini non fanno zapping da una postazione all’altra, hanno voglia di sperimentare e di soffermarsi» racconta entusiasta un’altra madre mentre i suoi pargoli si destreggiano con il gioco di un labirinto. Gli spazi sono ampi, le postazioni numerose, e i visitatori sono quindi ben distribuiti.
Volutamente non ci sono molti pannelli esplicativi accanto alle postazioni. Ma il responsabile e il suo team girano per gli spazi fornendo spiegazioni qualora ce ne fosse il bisogno, oltre a mettersi a disposizione per visite guidate. Infatti, durante la nostra visita, Blanvillain si sofferma più volte per fornire spiegazioni ai visitatori.  Ci sono postazioni per sperimentare gli effetti ottici; altre per mettere alla prova il tatto anche attraverso una sorta di percorso Kneipp da percorrere a piedi nudi; strumenti musicali...

L’invito è proprio quello di toccare gli oggetti, di capirne il funzionamento e di osservare i diversi fenomeni. E per ricordare l’importanza della vista, è possibile avventurarsi in un percorso interamente al buio. «Il 70% delle informazioni che raccogliamo ci vengono fornite dalla vista. Ci serviamo degli altri sensi per confermare questi dati. Che cosa succede quando si è nel buio più totale? In questo percorso troverete statue, odori e rumori. Provate a decifrarli facendo affidamento sugli altri sensi» ci spiega un addetto all’entrata di questa «passeggiata» davvero particolare.

Tutti i sensi sono stimolati anche attraverso l’esposizione temporanea di quest’anno, dedicata al labirinto. Nella hall principale se ne trova uno speciale: non ci si può perdere perché è aperto: si tratta di un labirinto sensoriale che vuole far risolvere un enigma, invitando i visitatori a trovare la soluzione grazie all’olfatto. Ai piani superiori si trova un labirinto gustativo: ci si districa assaggiando delle spezie. Anche gli spazi esterni sono stati allestiti a tema, toccando gli aspetti mitologici, psicologici e sensoriali di cui il labirinto è pregno…
Nel senso classico è un simbolo del rito di passaggio dall’infanzia al mondo adulto, ma qui pare quasi il contrario: ci si riscopre tutti un po’ bambini. «Quello che vogliamo è proporre lo stupore e la meraviglia che si prova nell’infanzia quando si scoprono cose nuove» precisa Blanvillain. E a giudicare dall’atmosfera che regna qui, lo scopo sembra essere stato raggiunto.

Il Sensorium si trova a Walkringen, a pochi chilometri da Berna ed è facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblici. Allʼinterno si trovano circa 70 postazioni per giocare, sperimentare e capire diversi tipi di fenomeni naturali. Lʼesposizione temporanea di questʼanno, da poco inaugurata, ruota attorno al tema del labirinto, declinato in diverse forme sensoriali.

Fino al 31 marzo lʼorario dʼapertura è il seguente: da mercoledì a domenica dalle 10 alle 17 e dal 1°aprile al 31 ottobre da martedì a venerdì dalle 9 alle 17:30 e sabato e domenica dalle 10 alle 17:30.

Entrata: fr. 18.– per adulti, fr. 9.– per bambini dai 6 ai 16 anni, gratuito per i bambini di età sotto ai 6 anni.

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