È fondamentale che la dieta sia variata.

Vegetariani compresi e incompresi a tavola

La mamma non mangia carne, ma il papà sì. E il figlio, quale dieta seguirà? I consigli di Renato Pichter, presidente di Swissveg.

A maggio i media avevano riferito il caso di due coniugi italiani separati che si sono citati in giudizio a causa dell’alimentazione del figlio. La madre era vegetariana, il padre onnivoro e convinto che la carne fosse importante per la salute del figlio. Il giudice ha deciso che la madre deve dare al figlio la carne almeno una volta alla settimana, mentre il padre la può cucinare al massimo due volte.

Cooperazione: Conosce cause di questo tipo anche nei tribunali svizzeri?
Renato Pichler: È chiaro che in un caso del genere i dissidi collegati alla separazione siano stati caricati sulle spalle del figlio. Quando si scontrano due ideologie, può senz’altro accadere che insorgano conflitti. È raro però che si arrivi a questi estremi.

Capita spesso che i genitori abbiano un’alimentazione così diversa?
Di solito la maggior parte delle coppie tende ad avere filosofie simili per quanto riguarda l’alimentazione. O, quando la donna è vegetariana e l’uomo mangia la carne, spesso la soluzione adottata è che a casa non si cucina carne, ma l’uomo la mangia fuori casa.

Quindi non è detto che i diversi stili di vita dei genitori portino per forza al litigio?
No. In linea di massima però i genitori dovrebbero parlare di come affrontare questi temi già prima della nascita del bambino.

Quali consigli può dare alle famiglie composte da un vegetariano e da un non vegetariano?
La soluzione più semplice è senz’altro l’utilizzo di alternative della carne, come per esempio la carne vegetale, che ormai è disponibile in una vastissima scelta. Infatti le persone che mangiano la carne lo fanno per il gusto e non perché, per ottenerla, viene ucciso un animale. Per esempio, la macinata vegetale di Délicorn ha un sapore del tutto simile a quello della carne. Per i piatti in cui la carne viene servita separatamente, si può semplicemente arrostire una salsiccia vera o un’alternativa vegetale.

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È importante coinvolgere il bambino nel fare la spesa o in cucina »

Renato Pichter, presidente di Swissveg

I genitori hanno il diritto di imporre ai figli una filosofia alimentare?
La questione non è se ne abbiano o meno il diritto. È inevitabile trasmettere ai propri figli una certa dieta, che si sia vegetariani o che si mangi la carne.

Ci sono però genitori che proibiscono ai loro figli di mangiare carne fuori casa.
Sono del parere che con i divieti non si ottenga molto. I figli devono decidere da soli che cosa vogliono mangiare quando sono fuori. Trovo piuttosto problematico, invece, quando i genitori mentono ai figli
riguardo alla carne, cioè quando negano che per ottenerla si debbano uccidere
degli animali.

Qualche volta però i figli decidono di voler diventare vegetariani indipendentemente dai genitori. Quali sono i motivi?
Nella stragrande maggioranza dei casi è per amore degli animali. Magari hanno visto un documentario sugli allevamenti o sui macelli e non vogliono più sostenerli. Per gli adulti invece i motivi sono più spesso legati alla salute.

Qual è la reazione giusta da parte dei genitori?
La cosa migliore è chiedere quali sono le motivazioni. Bisogna prendere sul serio la richiesta. E poi è importante coinvolgere il bambino o ragazzo nel fare la spesa e quando si cucina.

Quali sono le preoccupazioni principali dei genitori quando un figlio annuncia a un certo punto di voler adottare una dieta vegetariana?
In genere temono che possano manifestarsi carenze nutrizionali, soprattutto per quanto riguarda proteine, ferro, vitamina B12, zinco e forse anche calcio. In genere però questi timori sono immotivati.

Quali alimenti vegetali coprono questi fabbisogni nutrizionali?
Vale come sempre una regola: una dieta sana e varia comprende molta frutta e verdura, mentre farina bianca e zucchero vanno assunti in piccole quantità. Anche lenticchie, ceci e quinoa sono alimenti preziosi. Chi assume questi cibi non deve temere carenze nutrizionali. Anzi, di solito di proteine ne mangiamo troppe. Solo perché una persona non mangia più carne, non significa che non debba più assumere i latticini. Strano a dirsi, ma quando un ragazzo mangia la carne, spesso i genitori non si preoccupano della sua alimentazione, nemmeno se mangia molti alimenti poco sani.

Che cosa dice del tofu?
Spesso è accusato di contenere sostanze simili agli estrogeni, che potrebbero essere dannosi per i maschi durante la crescita. Vero, la questione del tofu è controversa. Però quando si vanno a controllare le fonti, si tratta sempre di esperimenti sugli animali, in particolare sui ratti. Non esiste un singolo studio che dimostri che il tofu possa costituire un problema per gli esseri umani. In generale, comunque, il tofu non è un alimento assolutamente indispensabile. Quello che è fondamentale è la varietà: non ci si deve concentrare su un singolo prodotto.

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Testo: Nicole Hättenschwiler
Foto:  plainpicture/Mint images, Colourbox, Alamy
Pubblicazione:
lunedì 28.09.2015, ore 00:00


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