Vini giovani e freschi vanno per la maggiore.

Vini estivi per rinfrescare l'estate

Da alcuni giorni è iniziata la bella stagione e d’un tratto ci si sente più spensierati, anche a tavola.

L’estate è la stagione della spensieratezza, di momenti di relax da trascorrere con amici. Accantoniamo per alcuni mesi i vini corposi e gustiamoci quelli freschi leggeri senza doverli analizzare e commentare, beviamoli unicamente per il piacere. Col caldo, infatti, il nostro corpo richiama bevande fresche.
Il mondo del vino può offrire un’infinità di vini bianchi freschi, profumati e leggeri, con una piacevole acidità.  I vini a base di vitigni aromatici vanno per la maggiore, come il Sauvignon, il Müller Thurgau, ma anche un Merlot vinificato in bianco sono ideali da servire come aperitivo o accompagnando un elegante carpaccio di pesce crudo o dei maltagliati al pesto Pantesco coi suoi ricchi aromi di erbe aromatiche.

Tra i piatti estivi vi sono grandi classici come il melone col prosciutto, al quale possiamo accompagnare dei piacevoli rosati provenzali o utilizzando la moda del «km zero». Un’ottima alternativa arriva dai rosati di Merlot o di Pinot noir, il cui vino spesso porta il nome di Oeil de Perdrix. L’estate è anche il momento degli affettati e dei pomodori e, per chi non vuole rinunciare al vino rosso, nettari leggeri a base di Gamay, Dolcetto o Bardolino, o un giovane Merlot fresco, che abbia fatto solo un passaggio in  acciaio, ne esalteranno l’aroma.

Radici antiche, spirito giovane




La Famiglia Antinori, da ben 600 anni e ventisei generazioni, si dedica a una produzione vinicola innovativa nel rispetto del territorio toscano e umbro. Il Villa Antinori Bianco fu prodotto per la prima volta nel 1931 dal Marchese Niccolò Antinori e sin da allora l’etichetta è rimasta fedele alla sua tipicità toscana. Benché l’annata 2014 sia stata piuttosto difficile dal punto di vista climatico, le uve sono riuscite ad acquisire una buona acidità che conferisce a questo bianco giallo paglierino, un profumo fortemente fruttato che rimanda agli agrumi. Fine, elegante e con una nota di sapidità nel finale, si sposa con pollame e vitello, nonché pesci di mare e verdure grigliate.









Quando si ordina un bicchiere di vino, spesso il cameriere, dopo aver appurato se si tratta di bianco, rosso o spumante, propone dei ...vitigni. Come mai non i vini? Ricordarsi i nomi di tutte le cantine del mondo è un’impresa quasi impossibile, figurarsi delle etichette. Su esempio degli americani, si è cominciato perciò a chiamare i vini con il nome del vitigno principale utilizzato (anche se poi non è garanzia di determinate caratteristiche): Chardonnay, Cabernet, ecc.. Primi su tutti, gli internazionali, facili da ricordare.


www.mondovino.ch

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.



Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?