Vittorio Gianella nel suo bed&breakfast a Nizza.

Vittorio Gianella: «Ho realizzato il mio sogno a Nizza»

IL PERSONAGGIO — vive tra il Ticino e la Costa Azzurra, dove gestisce il bed and breakfast Villa Victorine, a due passi dal mare.

Il trucco è cucirsi addosso una vita su misura. È quello che ha fatto Vittorio Gianella che, pian piano e nel corso degli anni, è stato capace di organizzarsi l’esistenza in un modo adatto a sé. Vive con un piede in Ticino e l’altro in Costa Azzurra. Sono anni ormai che trascorre una settimana al mese a Lugano, e le altre a Nizza nel delizioso bed and breakfast che gestisce con Raffaele Caliendo. «Ho realizzato un sogno – ci racconta Vittorio – che era quello di vivere a pochi passi dal mare, dove il sole è dolce anche in pieno inverno. In Costa Azzurra avevo cominciato ad andare all’età di 12 anni con mia mamma Lina, che era sarta e casalinga. Ci siamo poi sempre venuti regolarmente. Con lei, tra l’altro, ho viaggiato molto: insieme siamo stati in Senegal, a Tokio, a Taiwan e in tanti altri Paesi del mondo. Lei era con la valigia sempre pronta. È da lei che ho ereditato il piacere di viaggiare. La mela non cade lontano dall’albero…, recita giustamente il proverbio».

Vittorio è nato a Sorengo nel 1962 e la sua famiglia, originaria di Prato Leventina, ha annoverato molti farmacisti. Lo erano il nonno e il papà Ugo. Oggi anche il fratello Francesco continua la tradizione a Lugano. Non lo ha fatto invece Vittorio che – dopo un iter scolastico un po’ complicato – ha trovato la sua strada nel settore alberghiero. «In fondo, in casa aiutavo sempre. Da piccolo preparavo i ghiaccioli, avevo sempre le mani in pasta, mi piaceva riordinare. Così, dopo il diploma commerciale, a 21 anni mi sono iscritto alla Salzburger Hotelfachschule di Bad Hofgastein in Austria, dove ho passato tre anni molto belli.  Mezza giornata era dedicata allo  studio e l’altra metà al lavoro nell’albergo della scuola. Sono stati parecchi i lati positivi di quest’esperienza. Nelle vicinanze c’erano 250 km di piste e lì ho anche avuto l’opportunità di imparare a sciare. Soprattutto ho avuto modo di conoscere studenti che provenivano dai posti più disparati. C’erano tanti stranieri: australiani, americani, indiani. L’ambiente era assolutamente internazionale».

Così, ottenuto il diploma, Vittorio ha raccolto l’invito di due compagni di corso, i fratelli Robert e Jackye, ad andare in Australia a lavorare nel coffee shop della loro madre. «Sono stato da loro a Thredbo, a tre ore da Canberra, a fare panini in cucina per tre mesi e poi, per altri tre, ho girato il Paese. All’inizio ho fatto anche impensierire mia madre che, per un mese, non aveva avuto mie notizie! Tutto sommato è stata un’esperienza splendida».

Tornato in Svizzera, ha conseguito anche il Certificato di capacità alla scuola di gerente a Lugano. «Ciò comunque non mi ha precluso la possibilità di lavorare in un settore completamente diverso, quello delle carte di credito. Da allora ho sempre portato avanti un doppio binario: quello bancario, dove opero ancora oggi durante la mia settimana ticinese, e quello nell’ambito alberghiero. Oggi in Francia, ma in passato in Ticino. Nel 1997 avevo rilevato il Caffè Portici a Lugano, che ho tenuto per ben tredici anni, e dove mi hanno aiutato molto Max e Morena, che sono tuttora tra i miei migliori amici».

«

A Nizza il sole è dolce anche in inverno. »

Vittorio Gianella, albergatore

La realizzazione di un sogno a Nizza
Il sogno di spiccare il volo verso lidi caldi e marini però non è mai svanito. Così, dopo aver ceduto il Caffè Portici, con Raffaele Caliendo comincia la ricerca. Non è facile, ma «i due segugi» non demordono. «Abbiamo scovato alla fine – aggiunge Vittorio sorridente –  un piccolo hotel a Nizza a pochi passi dal mare e dalla famosissima Promenade des Anglais. Abbiamo acquisito la licenza nel novembre 2012, dopo una trattativa di diversi mesi che ci ha fatto sudare sette camicie! Ma siamo contenti. Si tratta di una casa d’epoca del 1924, con otto camere e un magnifico giardino con veranda. È Villa Victorine, che è stata anche set cinematografico nel 2007 per il film «Dialogue avec mon jardinier» di Jean Becker. Qui ci sono ancora gli stucchi, i mobili d’epoca e i pavimenti originali di inizio Novecento». Vittorio e Raffaele se ne sono innamorati.  Dopo l’acquisto della licenza, per sei mesi hanno lavorato nella ristrutturazione.  Raffaele, caparbio e capace, e grazie alle sue doti manuali e al suo pollice verde, è intervenuto moltissimo. Ha fatto tre viaggi in camion dal Canton Ticino solo per portare le piante. Il giardino è ora lussureggiante e accogliente. Ci scorrazzano felici anche gli amici quattrozampe dei titolari: i cani Vesta e Cora, e due gatti coccolatissimi, Papaya e la piccola Tina che ha solo pochi mesi. Adesso poi che la micetta  è arrivata e saltella curiosa da una poltrona  a una sedia, da un’azalea alla jucca,  l’atmosfera è quasi perfetta.

Vittorio aggiunge che tutto per lui deve passare prima dalla testa, ma  è innegabile che anche il suo cuore abbia inciso parecchio sulle scelte che ha fatto. Ora può respirare la brezza marina a pieni polmoni, passeggiare sul lungomare, scrutare l’orizzonte nelle giornate particolarmente terse e scaldarsi felicemente nella luce e nel sole di Nizza.

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Testo: Barbara Brevi
Foto: Ghigo Roli
Pubblicazione:
lunedì 12.01.2015, ore 02:00


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