Test di yogurt meno zuccherati: «la differenza di gusto è minima» afferma Michèle Kaspar, responsabile del controlling sugli yogurt di Coop.

Troppo zucchero nei cibi? Ecco come lo si riduce 

Coop abbassa il contenuto di zucchero su yogurt e cereali, senza renderli meno saporiti. Gli ambiziosi obiettivi e le misure già realizzate. — THIERRY DÉLÈZE

Nel cibo che mangiamo ci sono troppi zuccheri. Il consumo giornaliero di zucchero degli svizzeri è in media di ca. 120 grammi, di gran lunga superiore ai 50-70 grammi raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Consapevole del problema, da diversi anni Coop si impegna per la riduzione del tenore zuccherino nei suoi yogurt e nei cereali per la prima colazione. L’anno scorso, si è spinto oltre, sottoscrivendo all’Expo di Milano una dichiarazione d’intenti (vedi box), alla quale già nell’autunno sono seguiti ambiziosi obiettivi di riduzione e, ora, una promessa d’azione.

La prima promessa riguarda gli yogurt a marca propria Coop (per es. Naturaplan e Qualité & Prix), nel complesso un centinaio di varietà di yogurt, incluse le varianti stagionali. Coop si è formalmente impegnata a fare in modo che entro la fine del 2017 questi alimenti contengano una quantità media di zucchero aggiunto per ogni 100 grammi non superiore ai 9 g (la quantità attuale è di 9,5 g). Seppure apparentemente irrisoria, questa riduzione comporterà significativi cambiamenti, perché lo zucchero è un costituente alla base del sapore di uno yogurt. Abbassarne la quantità senza alterarne il sapore è una sfida complessa, a maggior ragione se la misura si applica su grandi numeri. «Procederemo alla riduzione dello zucchero a piccoli passi. Il tutto sarà dilazionato su un arco temporale prolungato, così da permettere al palato dei consumatori di abituarsi gradualmente al gusto meno dolce del prodotto», spiega Michèle Kaspar, responsabile del controlling sugli yogurt da Coop.
I test sensoriali, ai quali parteciperanno una ventina di specialisti Coop e Betty Bossy, saranno effettuati alla cieca (blind test). Verranno testati due yogurt perfettamente identici e uno differente. Se la maggior parte dei tester non riuscirà a riconoscere lo yogurt con meno zucchero, il prodotto avrà il via libera alla vendita. «Sarà invece più complesso attuare questa misura sugli yogurt al gusto di cioccolato o di vaniglia, in quanto una riduzione dello zucchero rischierebbe di renderli più aciduli. Lo stesso vale per la frutta, per sua natura già acida, come per esempio i lamponi», spiega Michèle Kaspar. I test hanno messo in evidenza i primi successi. Da questa primavera, Coop ha già ridotto lo zucchero su tutti gli yogurt da 180 grammi a marca Qualité & Prix. 

Cereali ritirati dall’assortimento
Il secondo obiettivo si riferisce ai cereali e ai müesli a marca propria. Gli articoli interessati sono 29 in tutto. Qui l’impegno di Coop è far sì che entro la fine dell’anno il contenuto di zucchero del 95% dell’assortimento sia ridotto a un massimo di 25 grammi ogni 100 grammi. A ottobre e a dicembre dello scorso anno sono già stati adottati provvedimenti che si sono concretizzati nella cancellazione dall’assortimento di tre cereali per la prima colazione che sforavano tale soglia. Da quel momento in poi, i prodotti Choco Balls Coop, Choco Chips Coop e Sweet Pops Coop non sono più disponibili sugli scaffali dei negozi. Test sono in corso anche per quanto riguarda i cereali.

«Abbiamo analizzato tutti i nostri müesli e cereali e adeguato la composizione dei prodotti interessati. I nuovi prodotti saranno ovviamente conformi alle nuove normative», spiega Melanie Wick di Coop. «Come per gli yogurt, anche per i cereali provvederemo a ridurre il tenore di zucchero senza alterare le qualità organolettiche del prodotto. Anche in questo caso lavoriamo con test e abbiamo praticamente già raggiunto gli obiettivi previsti per la fine dell’anno», conclude compiaciuta Melanie Wick.

Nell’agosto 2015, Joos Sutter, CEO Coop, in presenza del consigliere federale Alain Berset, ha siglato all’Expo di Milano un memorandum d’intesa con la disponibilità a ridurre in 4 anni lo zucchero negli yogurt e nei cereali di Coop. Nell’ambito dell’iniziativa actionsanté, Coop è stata la prima impresa a formulare una promessa di azione per rece-pire la dichiarazione di Milano. Lanciata dall’Ufficio federale sanità pubblica e dall’Ufficio federale sicurezza alimentare e veterinaria, actionsanté sup-porta le imprese che si impe-gnano per uno stile di vita sano.