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Bruno Pfeuti durante una sosta spiega la storia del Grossmünster.

In pausa pranzo, lungo la Limmat, si respira aria di vacanze.

Il giardino degli iris del Belvoirpark è una perla incastonata tra il lago e le colline di Zurigo.

One Truth è un collettivo d’artisti noto per i suoi graffiti come questo simpatico millepiedi lungo la Sihl. 

Durante una pausa, Bruno mostra sulla cartina alcuni luoghi importanti della città.

A Zurigo in bici: il ciclotour di Bruno

La città ha parecchio da offrire. Pedalando, ci si può fare una prima infarinatura in poco tempo.

www.toptrek.ch

Ci incontriamo per iniziare il nostro ciclo-tour urbano alla scoperta della città nella stazione di Zurigo. «È uno dei miei luoghi preferiti in città. Qui circolano 3mila treni al giorno! Puoi venire il mattino e scegliere una destinazione e arrivare facilmente ovunque» ci spiega Bruno Pfeuti, che da qualche anno con la sua ditta Toptrek propone visite guidate di Zurigo in bici. Appena fuori dalla stazione, Bruno indica la statua di un personaggio emblematico. «Se gli Stati Uniti hanno avuto Rockefeller, noi abbiamo avuto Alfred Escher. Nessuno ha segnato lo sviluppo della Svizzera nel 19mo secolo quanto lui e lo ritroveremo lungo il nostro tour – ci anticipa Bruno prima di sistemare le selle delle nostre biciclette e averci dato una dritta – I ciclisti a Zurigo devono stare attenti ai tram. Sarà che sono gelosi: loro devono seguire i binari, noi invece siamo liberi!». Infatti sfrecciamo, scivolando dietro una delle strade commerciali più care al mondo, la Bahnhofstrasse. I negozi sono aperti da poco, ma la via già pullula di gente. Chi va alla ricerca di un buon affare, chi si limita a osservare le vetrine. Ma ci lasciamo questo mondo mondano alle spalle e risaliamo il corso della Limmat e della storia, per apprendere di più sulle chiese che dominano il paesaggio urbano. Bruno snocciola fatti storici, rievoca curiosi avvenimenti come quello della rapina del secolo della Fraumünsterpost del 1997, perché nonstante tutto, a Zurigo, risulta difficile non parlare di soldi…

Città grigia, dove?
In pochi colpi di pedale, eccoci sul lungolago. Chi l’ha detto che Zurigo è una città grigia? Qui è rigogliosa di decine di tonalità di verde. Turisti aspettano al molo la nave a vapore che li porterà a Rapperswil; nell’incantevole parco Arboretum, gente discute all’ombra di imponenti alberi; gruppi di giovani si tuffano nel lago e al Belvoirpark, che un tempo era proprietà privata della famiglia Escher e ora della città, passanti osservano decine di specie di fiori. Ma sotto questo sole, è piacevole stare vicini all’acqua, che qui non è mai lontana. E allora eccoci lungo il fiume, pedalando al riparo dal sole e beneficiando della piacevole brezza che sale dal torrente. Si sta avvicinando la pausa pranzo. Giovani in tenute sportive si danno al jogging; più in là, colletti bianchi pranzano in ristoranti trendy, dopo qualche metro ci ritroviamo in un quartiere di abitazioni cooperative in cui regna un’atmosfera di vita di paese, a due passi da moderne costruzioni e da ex edifici industriali riconvertiti in locali in. Il caldo invoglia a tuffarsi nelle acque della Limmat, che a quest’ora brulica di gente. «Eccoci nella mile dell’edonismo e dei giovani – scherza Bruno –. Il bello di Zurigo è che ha oltre 30 bagni pubblici, un record europeo. Alcuni sono stati creati per motivi igienici, quando non c’erano ancora i servizi nelle abitazioni». E, sorpresa piacevole in una città in cui tutto ha fama di costare un occhio della testa, diversi di questi stabilimenti sono gratuiti. «Pensate che negli anni ’70 qui volevano costruire un triplo svincolo autostradale! Oggi sarebbe impensabile!». Ma è anche impensabile che proprio questo luogo, non troppo tempo fa, era una nota scena della droga. Ora giovani si tuffano, nuotano e si abbronzano durante la pausa pranzo. Il tutto a due passi dalla stazione. Dove uno dei tremila treni ci riporterà a casa.

Informazioni utili e contatti

Il ciclotour zurighese di Bruno Pfeuti costa 50.- fr. per persona per gruppi da 4 a 6 persone; se i partecipanti sono meno c’è la possibilità d’aggregarsi a un gruppo il lunedì, il mercoledì, il venerdì o la domenica mattina.

Per gruppi da 6 a 30 persone: prezzo su richiesta.

Il tour dura circa 3 ore e mezza e si svolge quasi tutto in pianura. Bruno ha buone conoscenze passive d’italiano, ma svolge i suoi tour in tedesco, francese e inglese.


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Testo: Raffaela Brignoni
Foto:
Pino Covino
Pubblicazione:
lunedì 22.06.2015, ore 00:00


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