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«Attenti ai pericoli
del solleone estivo»

L'INTERVISTA — Le prime caldane di giugno fanno presagire una stagione rovente. Angelo Tomada, coordinatore di un gruppo «allarme canicola» del Cantone, ci dà qualche consiglio utile. — GUARDA IL VIDEO!

Cooperazione: Qual è la definizione esatta di canicola?
Angelo Tomada: Sulla base di quanto stabilito da Meteo Svizzera, si parla di canicola quando l’indice di calore, ossia una precisa combinazione di temperatura atmosferica e umidità dell’aria, supera un valore soglia determinato  – indice di calore 90 – per almeno tre giorni consecutivi.

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Quando è nato invece il Gruppo operativo salute e ambiente (Gosa)?
Il gruppo è nato nel 2004 a seguito delle circostanze eccezionali verificatesi in tutta Europa l’anno precedente: tutti ricordano per esempio l’aumento dei decessi legati al periodo prolungato di caldo in Francia. Ma anche in Svizzera, nel 2003, si ebbero d’estate mille morti in più rispetto alla media degli altri anni. Lo scopo del gruppo è di rispondere in maniera tempestiva e adeguata, riducendo i rischi sanitari derivanti da questi eventi ambientali ormai ricorrenti.

Da chi è costituito?
È un gruppo multidisciplinare, formato da specialisti in vari settori, in particolare della salute pubblica e dell’ambiente (medici, funzionari di vari dipartimenti dell’amministrazione cantonale, rappresentanti delle associazioni ambientali e dei consumatori).

Di che cosa si occupa?
I temi principali di cui si occupa il Gosa sono la canicola, l’ozono e, nel periodo invernale, l’inquinamento derivante da polveri sottili.

Il Gruppo si avvale di una rete di collaboratori?
Sì. L’obiettivo è di lavorare in rete e in modo sinergico, al fine di utilizzare le competenze dei singoli membri Gosa e dei rispettivi servizi dell’Amministrazione cantonale. Lo scopo è di fungere, per la popolazione ticinese, da riferimento istituzionale per quanto riguarda gli avvisi di allerta canicola e le raccomandazioni sanitarie.  

Cosa prevede la strategia Gosa per ridurre i rischi sanitari delle ondate di caldo?
La strategia operativa prevede due fasi. Prima dell’estate il Gosa sensibilizza i Comuni, i servizi socio-sanitari e le case per anziani. Da inizio giugno a metà settembre è in funzione la sorveglianza sanitaria, in collaborazione con Meteo Svizzera. In caso di allerta canicola, il protocollo del Gosa prevede la comunicazione immediata ai media, ai Comuni, ai servizi sanitari e socio-sanitari e agli istituti per anziani. Durante l’estate è inoltre attiva un’infoline che, nei periodi di canicola, è deviata al numero di emergenza 144. In questa circostanza è importante che alle domande specifiche dell’utenza risponda direttamente il personale sanitario adeguatamente formato. Si possono ottenere informazioni dettagliate sul sito internet www.ti.ch/gosa.

Come comportarsi con i bambini piccoli?
Il consiglio è di mantenere sempre idratati i bambini facendoli bere spesso, non vestirli troppo ed evitare le ore più calde per le attività movimentate. Se lo accettano, fategli portare un cappellino. Chiedete raccomandazioni al vostro pediatra in caso di lunghi viaggi o di esposizione ai raggi solari. Evitate di lasciarli in auto mentre andate a fare la spesa: l’interno di un’auto posteggiata sotto il sole può raggiungere in fretta temperature roventi.


Il sole può diventare «nemico» dei piccoli

Il sole può diventare «nemico» dei piccoli
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La canicola è pericolosa
per gli anziani e per chi lavora
in spazi chiusi e poco aerati»

Come prevenite situazioni potenzialmente pericolose per gli anziani più fragili?
Prima dell’estate inviamo materiale informativo realizzato dall’Ufficio federale della sanità pubblica ai Comuni, ai servizi di assistenza a domicilio e alle case per anziani e chiediamo loro di distribuirlo alla popolazione interessata, come pure di stilare una lista di anziani fragili e a rischio e di interventi da adottare prima e durante gli eventi di canicola.

Quali sono i rischi maggiori per questo gruppo?
Gli anziani hanno un sistema di termoregolazione compromesso, soprattutto se hanno problemi di salute, sudano poco e percepiscono meno la sensazione di sete. Rischiano quindi di disidratarsi o di avere una temperatura corporea alta senza accorgersene, aumentando notevolmente i rischi per la salute, in particolare di colpo di calore. Proprio per evitare queste situazioni, ricordiamo sempre che anche la società civile può apportare un contributo importante nel prevenire i rischi sanitari dovuti alla canicola. Ad esempio, verificando semplicemente se il vicino di casa anziano con problemi di salute ha bisogno di aiuto.
 
Come devono comportarsi i datori di lavoro in caso di canicola?
In generale, la legge federale sul lavoro e la rispettiva ordinanza non prevedono misure specifiche. Tuttavia viene indicato che il datore di lavoro e rispettivamente l’impiegato devono fare in modo che la salute sul posto di lavoro sia garantita. Vi sono inoltre le raccomandazioni fornite dalla Suva. Per il settore dell’edilizia, i sindacati Unia e Ocst e la Società degli impresari costruttori Sezione Ticino hanno definito le modalità per l’organizzazione del lavoro sui cantieri in caso di allerta canicola.

Ma quest’anno ci sarà la canicola?
È sempre molto difficile fare previsioni. Nella seconda settimana di giugno il caldo intenso può aver fatto pensare a una situazione di canicola; tuttavia non è stata raggiunta e superata la soglia necessaria per dichiarare l’allerta. Durante tutta l’estate è in vigore la sorveglianza sanitaria e, in caso di allerta canicola, la popolazione sarà tempestivamente avvisata.

Quali sono invece i sintomi del colpo di sole?
Il colpo di sole si prende in seguito a un’eccessiva esposizione ai raggi solari. I sintomi sono eritemi della pelle, nei casi più gravi pruriginose o brucianti. Gli occhi sono arrossati, la lacrimazione è abbondante e spesso si avverte un senso di fastidio alla luce. La pelle è calda, sudaticcia e, a volte, può comparire la febbre.

E quali quelli del colpo di calore?
Il colpo di calore è più subdolo del colpo di sole. I sintomi sono un aumento consistente della temperatura corporea, accompagnata da crampi, nausea, vomito, svenimento. In questi casi, idratate la persona che ha subito il colpo di calore e allertate al più presto il 144.

Cosa consiglia di fare nel periodo di canicola?
Il primo aspetto da tenere sotto controllo è la propria abitazione: è importante che ci sia una sufficiente aerazione e che ci sia uno spazio fresco in cui vivere. Tale aspetto vale in particolare per gli anziani fragili che vivono da soli. In questi casi è pure utile incoraggiare le persone anziane a rinfrescarsi con docce o bagni, bere a sufficienza e consumare cibi freschi e leggeri, come anche verificare che ci siano abbastanza scorte di acqua e cibo nel frigorifero. Tutti dovrebbero in ogni caso ricordarsi di idratarsi bevendo costantemente, evitando sforzi fisici intensi e vestendosi in modo leggero. In caso di assunzione di farmaci, chiedete sempre al vostro medico o al farmacista come dovete comportarvi.

Angelo Tomada



Angelo Tomada, nato nel 1971 è cresciuto a Lamone, dove risiede tuttora. Ha studiato all’Università di Friburgo laureandosi nel 1996 in geografia. Nel 2009 ha conseguito il dottorato in scien­ze della comunicazione all’Università della Svizzera italiana, dove ha svolto in particolare attività di ricercatore nell’ambito della comunicazione sanitaria e istituzionale. Dal 2000 lavora al Dipartimento della sanità e della socialità (Dss) quale collaboratore scientifico nel settore della prevenzione e della promozione della salute e nel 2004 è stato nominato coordinatore del Gruppo operativo e ambiente del Cantone Ticino (Gosa). Tra i suoi hobby: le escursioni in montagna, la barca a vela e la mountain bike.

LINK

www.ti.ch/gosa

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Testo: Amelia Valsecchi Jorio
Foto: Nicola Demaldi
Fotografia:
Keystone
Pubblicazione:
lunedì 23.06.2014, ore 00:00


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