Claudia Crivelli Barella e Marco Romano; sullo sfondo, una panoramica di Mendrisio.

«Com’era bello il mio Magnifico Borgo»

Due esponenti politici mendrisiensi ci parlano di gioie e dolori del Magnifico Borgo. Guardando al passato, al presente e al futuro.

Due esponenti politici mendrisiensi ci parlano di gioie e dolori del Magnifico Borgo. Guardando al passato, al presente e al futuro.

La vita mi ha portato a lavorare a Bellinzona prima e a Berna e Lugano adesso, per cui ci sarebbero mille motivi per spostarsi verso nord; eppure quando sto via per un paio di giorni sento fortissimo il bisogno di tornare a Mendrisio a fare una corsa o a bere un aperitivo nel nucleo». Sono parole del consigliere nazionale Marco Romano, che questa necessità la spiega con il fatto che lui fa parte dell’ultima generazione che ha potuto giocare per le strade del nucleo. «Fa spesso sorridere quando lo racconto, ma è proprio così».

Proprio queste vie e i comuni che si sono aggregati sono i luoghi che più volentieri mostra alle persone che spesso porta nella sua città. Sono posti che occupano molto spazio nella sua personalissima mappa del Magnifico Borgo, che, tra l’altro, non è composta solo di vie e di quartieri. Anche feste come la Sagra dell’uva o la Fiera di San Martino sono su questa cartina. «Aggiungerei le processioni storiche, dove credo di non aver mancato una sola edizione come figurante, e qualcosa di più piccolo e goliardico come il Palio dell’asino, dove ancora quest’anno ho cavalcato il somaro».

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Tra i luoghi di Mendrisio preferiti da Claudia Crivelli Barella, c’è Villa Argentina col suo parco.

Marco Romano fa parte dell’ultima generazione che ha potuto giocare per le strade del nucleo di Mendrisio.

Qualche suo ospite – gli facciamo notare – sapendolo anche consigliere comunale lo interpellerà forse sulle precarie finanze del comune. «La situazione non è drammatica e la progettualità di Mendrisio non deve fermarsi – replica lui –. Il grosso problema oggi è la mobilità; nei prossimi anni dovremo lavorare molto su quella locale, non solo costruendo strade, ma anche modificando il nostro approccio culturale». Affaire à suivre, come direbbero in Svizzera romanda; ma non c’è proprio nulla – gli chiediamo prima di salutarlo - che cambierebbe alla sua Mendrisio? «Più che altro farei il possibile per evitare un’evoluzione molto diffusa in Svizzera: il distacco tra il cittadino e il luogo in cui abita. Non dobbiamo diventare una città dormitorio e dobbiamo vivere i nostri comuni».

«Da parte mia, fermerei la cementificazione» ci ha invece detto la granconsigliera e consigliera comunale Claudia Crivelli Barella. «Sono stati fatti troppi errori a livello di piano regolatore. Alludo, per esempio, alla piana di San Martino, che, ai tempi, era molto più bella».

Domiciliata a Mendrisio da quando aveva 15 anni, oggi ha un rapporto decisamente particolare con la sua città: «per me è come un figlio che è finito sotto una macchina ed è rimasto paralizzato, ma è comunque amato». Detto in altre parole: a furia di costruire e di attirare macchine «hanno trasformato Mendrisio nella più brutta città di tutto il Ticino». Eppure ancora oggi è piena di posti, che la nostra interlocutrice si porta nel cuore.

Tra questi «Villa Argentina con il suo parco, che speriamo di riuscire a ampliare e trasformare. È un angolo magico fatto di natura, alberi secolari e tranquillità, in mezzo alla città. Apprezzo molto anche la scalinata antistante la chiesa dei Santi Cosma e Damiano. È molto suggestivo sedersi sui gradini e guardare la piazza. Per la sua capacità di aggregare le persone citerei anche Piazzale alla Valle, che per il resto non trovo per nulla bello». Meglio Salorino, ci dice, «con la sua vista sul nucleo con i suoi tetti rossi e attorno… la devastazione». Sul nucleo, ha invece un’opinione più sfumata di Romano: «mi piace, ma, rispetto a quando ero ragazza, è poco vissuto: i negozi fanno fatica a stare in piedi ed è spesso deserto».

Claudia Crivelli Barella ne è fermamente convinta del resto: se avesse in mano la proverbiale bacchetta magica, non esiterebbe a usarla per riportare un po’ di vita in queste strade: «cercherei di cambiare qualcosa anche nell’ambito del commercio, perché purtroppo oggi Mendrisio è sinonimo di Foxtown e certi commerci, che all’epoca andavano bene, sono scomparsi».

«Abbiamo fatto tanto per riqualificare il borgo. E in futuro...» Carlo Croci sulle sfide che attendono Mendrisio

«Abbiamo fatto tanto per riqualificare il borgo. E in futuro...» Carlo Croci sulle sfide che attendono Mendrisio
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Cooperazione: Cominciamo dalla strada che taglia in due il nucleo; ci sarà mai un giorno in cui questa «ferita» sarà definitivamente rimarginata?
Carlo Croci: Al momento è impensabile e questo per almeno tre motivi. Prima di tutto, si tratta di una strada cantonale sulla quale non abbiamo quindi facoltà di legiferare come ente pubblico locale. Secondariamente, un suo aggiramento significherebbe una galleria con conseguente squarcio all’entrata e all’uscita del borgo, che avrebbero un impatto insopportabile. Infine, non vanno dimenticati i costi.

Veniamo a Villa Argentina e al parco, che in molti auspicano venga valorizzato con l’acquisto della parte ancora appartenente a privati: li accontenterete?
Sì, prossimamente l’esecutivo presenterà un messaggio all’indirizzo del consiglio comunale con l’intento di voler acquisire questo fondo. Finanziariamente l’operazione è impegnativa, però l’esecutivo intende comunque proporla, perché ravvisiamo un interesse pubblico superiore.

Per concludere, il fermento edilizio di questi anni: c’è chi dice che abbia reso Mendrisio più brutta. Che cosa replica?
L’Ente pubblico si è adoperato molto nell’ambito dei propri interventi per riqualificare il borgo. Cito, per esempio, Villa Argentina, la Filanda, l’ex Jelmoli e Piazzale alla valle… Credo invece che si sia costruito troppo: il mio non è un giudizio estetico; ritengo semplicemente che non ci sia tutto questo fabbisogno di abitazioni e ogni stabile non utilizzato è una ferita nel territorio. Tra l’altro questa riflessione trova conferma nelle cifre: in questo momento nella sola Mendrisio ci sono almeno 200 appartamenti in promozione; troppo!

mendrisio.ch

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Testo: Sandro Pauli

Fotografia:
Sandro Mahler
Pubblicazione:
lunedì 21.10.2013, ore 16:00


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