«Così ho creato il nuovo look di Coop Cultura»

Coop Cultura ha una nuova veste grafica. Dinamica e innovativa. La giovane Melanie Agresta ha vinto il concorso che ha coinvolto studenti della Supsi. - di ROCCO NOTARANGELO

«Quando i miei docenti mi hanno comunicato che Coop cultura aveva scelto il mio progetto sono rimasta a bocca aperta, incredula. Ora che la mia creazione è sui manifesti e sui roll up provo una felicità indicibile e una forte spinta per il mio futuro»: è Melanie Agresta, 22 anni, di Arbedo, studente alla Supsi, la vincitrice del concorso sulla nuova veste grafica di Coop cultura, che ha coinvolto una quindicina di giovani del corso di progettazione grafica, diretto dai prof. Andrea Bocci e Marco Tanner. «L’immagine grafica “con le faccine” risale agli anni Ottanta. Ha dato molto, ma arriva un momento in cui bisogna innovare, aprirsi a un’altra primavera, che per noi coincide con il 30° anniversario di Coop cultura», racconta la presidente Monica Piffaretti. «Quando il Consiglio regionale Coop Ticino ci ha messo a disposizione 20mila franchi, abbiamo subito pensato alla Supsi, sia per le fruttuose collaborazioni del passato sia per offrire l’opportunità a giovani studenti di saggiare la loro creatività».

I «disegni di luce» di PicassoLa nuova grafica di Coop cultura è una scia luminosa, un fulmine colorato, che conclude il suo tortuoso tragitto con un punto lucente. «Mi sono ispirata ai “disegni di luce” di Picasso, che avevo studiato al Csia a Lugano» confessa Melanie Agresta. «Ho chiamato il mio progetto “M’illumino”, perché la traccia luminosa con il punto stellare che tocca lo slogan “Cultura emozione per tutti” rappresenta il momento clou per chi assiste a uno spettacolo musicale o teatrale, ovvero la cultura arricchisce e illumina». «Il concetto grafico di Melanie è piaciuto e ha convinto immediatamente tutta la Commissione di Coop cultura, un mix perfetto di contenuti e innovazioni tecnologiche. Sì, “M’illumino“, non dell’immenso ungarettiano, ma di cultura», sottolinea con un po’ di ironia Monica Piffaretti.

Oltre 60 mila spettatori
Dopo 30 anni, quindi, cambia la grafica di Coop cultura, mentre rimane uguale lo slogan «Cultura emozione per tutti». «È efficace e in sintonia con la missione della nostra istituzione» conclude la presidente. «Perché, per i 50 eventi all’anno che noi promuoviamo con un budget di 200mila franchi, e che coinvolgono oltre 60mila spettatori, non vogliamo una cultura-torre d’avorio, ma manifestazioni teatrali, artistiche e letterarie per tutti, da Airolo a Poschiavo». 



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