This presentation requires the Adobe Flash Player. Get Flash!

«Da oltre 40 anni
vi trovo le parole»

L'INCONTRO — Ecco finalmente svelato in via «ufficiale» l’autore dei nostri cruciverba. Dal 1971 a oggi ne ha fatti migliaia. Con entusiasmo e puntualità. Ritratto di Alfredo Snozzi. — Guarda il VIDEO!

Il suo nome è Alfredo Snozzi, per gli amici «Mucio». È lui l’autore di tutti i cruciverba pubblicati su Cooperazione. Tutti, perché è dal 1971 che li realizza, e sono la bellezza di 43 anni! Ecco, finalmente abbiamo svelato chi sta dietro le parole crociate del nostro giornale. Perché il suo nome non è mai apparso di fianco alla popolare rubrica. «Da una parte non era questo il mio lavoro – confida Snozzi con un sorriso sulle labbra –, dall’altra perché era bello lasciare una certa “aura di mistero” su una cosa seguita da molte persone».

Conoscere il «signore delle parole»
Ad accoglierci nella casa a Verscio c’è Katja, la moglie. Di professione fotografa, ha realizzato numerosi reportage in giro per il mondo, anche per testate internazionali. Alle pareti sono incorniciati alcuni degli scatti più emozionanti della sua carriera e lo stile dell’abitazione ricorda molto l’Africa: non solo con elementi d’arredo e statue caratteristici, ma anche con materiali e mobili. «Allora finalmente ce l’abbiamo fatta a intervistare il “signore delle parole”! A furia di insistere l’abbiamo convinto...», esclama lei. In effetti Mucio non ama esporsi e nonostante lemmi e termini siano il suo pane quotidiano, si esprime in maniera chiara e concisa usando poche parole. «L’enigmistica mi ha sempre affascinato. All’università facevamo delle gare con rebus, indovinelli e, ovviamente, cruciverba. Ricordo ancora quando ho iniziato a collaborare con Cooperazione. Ero a Berna già da un paio d’anni – racconta – e lavoravo come giurista. Parlando con amici e successivamente con alcuni collaboratori del settimanale, è nata l’idea di avere uno spazio dedicato ai giochi nel giornale». Alfredo non ci pensa due volte a proporsi: «Se volete provo a fare qualcosa io, un cruciverba per esempio...» disse. E da allora il contributo settimanale di Mucio va avanti. Da oltre quarant’anni. Ma com’è iniziato di preciso il rapporto con Cooperazione? Ebbene, grazie alla sorella Francesca: «Collaborava con il giornale, e per un’estate ho persino sostituito un redattore a Basilea...». All’epoca il caporedattore era Ugo Frey, e mai Mucio avrebbe scommesso che la collaborazione sarebbe andata avanti così a lungo... tra tecnologia e comunicazione, cavalcando quelle che sembrano ere geologiche.

Al passo con i tempi. E i termini
«Era tutto molto diverso, infatti all’inizio il cruciverba aveva uno schema fisso. Oggi, invece, ho la libertà di cambiare al computer la posizione delle caselle nere nella griglia, ma all’epoca non si poteva fare e il gioco era molto più difficile da compilare. Proprio per questo ero convinto che la fantasia si sarebbe presto esaurita: c’era il pericolo delle ripetizioni delle parole e forse non si poteva andare avanti all’infinito. E invece...». E invece Mucio ogni settimana consegna il suo cruciverba. Anche in situazioni «estreme». «Sì – racconta Katja –, non ha mai sgarrato una consegna, anche quando era ricoverato in ospedale, si muoveva a fatica e io e sua sorella gli davamo una mano a scriverlo... Non ci sono vacanze o viaggi che tengano, il cruciverba è sempre pronto!», esclama con gesto delle mani che dà un tocco di drammaticità. «È un piacere lavorare con le lettere, scoprire il valore delle parole – riprende Mucio dopo un sorso d’acqua –. Nella griglia prendono autonomia, non rientrano più nel contesto linguistico abituale. Le diamo un significato che prima sfuggiva e questo, vi assicuro, è un aspetto molto interessante che possiamo scoprire solo nella compilazione di un cruciverba».

Questione di stile e di regole
Preso dal racconto, Mucio svela alcuni «segreti» del mestiere: «I lemmi nello schema devono essere di uso comune, non possiamo abusare di termini desueti o troppo specialistici. Le definizioni, poi, devono essere originali. Se scrivo “pesci”, ad esempio, nella definizione non scriverò “animali acquatici” ma piuttosto “non li piglia chi dorme”». Ma come si inizia, quando ci si trova di fronte a un campo vuoto? Snozzi sorride. «Con la prima parola che mi viene in mente. Collocata al centro dello schema e con la possibilità, se necessario, di trasformarla»...

Un’opera monumentale
Tra gli hobby di Alfredo Snozzi ci sono la pesca, il gioco degli scacchi, la bici e il pianoforte... Ma le parole non lo abbandonano mai: «Ho lavorato a Berna per tradurre e parificare l’italiano alle altre lingue nazionali nella legislazione, e oggi realizzo un sogno che inseguo da una decina d’anni: la pubblicazione di un lessico giuridico trilingue con oltre diecimila termini accompagnati da contesti e definizioni, per mettere ordine alle definizioni giuridiche, che in Svizzera sono leggermente diverse rispetto all’Italia. Con quest’opera abbiamo il significato preciso di ogni termine giuridico in italiano, tedesco e francese secondo il diritto svizzero e secondo le diverse legislazioni nazionali europee...»

Quattro date nella vita di Alfredo Snozzi

1971 È l'anno in cui inizia a collaborare con Cooperazione. Il primo «cruci» è del 6 marzo
1988 È nominato Capo della Segreteria per la Svizzera italiana presso la Cancelleria federale a Berna
1996 Pubblica il romanzo «Il numero e il rango», ambientato in una rivolta sessantottina
2014 Dà alle stampe il «Lessico giuridico», monumentale opera trilingue con oltre 10mila termini

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

Testo: Jona Mantovan
Foto: Katja Snozzi
Pubblicazione:
lunedì 03.11.2014, ore 00:14


Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?