A Castellinaria arriva il super corto

Dal 12 al 19 novembre il festival internazionale del cinema giovane a Bellinzona ospita Etienne Kompis, con il corto Hypertrain, premiato con il Swiss Youth Award 2016. — KERI GONZATO

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Il cinema, tra le forme d’arte, è quella che più coinvolge gli adulti e i ragazzi. Il segreto è nascosto nella ricchezza alchemica del suo linguaggio. Cinema è suono, parola e ritmo, luce, taglio, immagine e può essere modulato per catturare l’attenzione anche degli spettatori più giovani…. Tra le rassegne cinematografiche più interessanti del Ticino c’è Castellinaria, Festival bellinzonese che da 30 anni porta ad un pubblico sia giovane che adulto film, workshop e mostre che raccontano il cinema.
Per capire come nasce un film accessibile ad un pubblico giovane abbiamo incontrato Etienne Kompis, giovane realizzatore, classe 1993, invitato a questa edizione di Castellinaria. Assieme a Fela Bellotto ha realizzato il cortometraggio di animazione Hypertrain vincendo il Swiss Youth Award 2016, conferito dalla giuria dei giovani a Fantoche - International Animation Film Festival Baden.


Kompis e Bellotto premiati al Festival Fantoche 2016, che si è tenuto a settembre a Baden (AG).


Da piccolo Etienne Kompis aveva un tempo limitato per guardare la televisione e forse è proprio grazie a questa restrizione che ha potuto sviluppare la sua fantasia. Come nasce un film dedicato ai giovani? «È difficile dare una risposta unica…. Comunque deve essere incentrato su tematiche che toccano la loro vita e stimolano la loro curiosità.  Deve saper catturare la loro attenzione con il ritmo delle immagini, gli sviluppi narrativi, la colonna sonora», afferma Kompis, che giovedì 17 novembre alle 14, nell’ambito dell’evento, effettuerà una masterclass.

Internet, il punto di partenza
In un mondo giovanile che viaggia sempre più rapido e dove rimanere concentrati su una sola fonte di informazione è sempre più difficile, creare un film che coinvolga i ragazzi e porti anche contenuti di qualità rappresenta una sfida.
«Nel nostro caso il punto di partenza è stato internet, essendo un tema molto vicino ai giovani, il fatto che il prodotto finale fosse di loro interesse è stata una conseguenza logica – spiega Etienne Kompis –, tutto è evoluto da quel tema, il personaggio, la storia, i tagli. Suppongo che al pubblico giovane piaccia perché internet è una parte essenziale della loro vita e, seppure il film non ne parla in modo diretto, Hypertrain è portatore di quello spirito». Il mondo del cinema sta cambiando rapidamente e così anche il modo in cui i giovani lo guardano e vivono. «Per noi un aspetto molto importante era che il nostro cortometraggio di 4 minuti invitasse ad essere guardato più volte – aggiunge Etienne Kompis – o meglio che fosse necessario guardarlo più volte per comprenderlo appieno senza che il pubblico perdesse l’interesse».

Lo stesso vale sia per lo spettatore giovane che adulto, infatti va ricordato che un film per ragazzi è spesso affascinante anche per gli adulti. «Castellinaria non è solo un Festival per i più giovani – conferma Anna Neuenschwander, membro della commissione artistica del Festival –. La selezione di film è pensata anche per un pubblico adulto, dall’età del liceo in sù». Infatti, lo scorso anno, Castellinaria ha presentato dei film che, in seguito, hanno avuto successo, come ad esempio Whiplash di Damien Chazelle vincitore di numerosi premi e dell’Oscar. L’appuntamento da non perdere è a Bellinzona dal 12 al 19 novembre.


Intervista al direttore di Castelliinaria, Giancarlo Zappoli sul ruolo del Festival.

Come nasce e come si sviluppa nel tempo la manifestazione Castellinaria?
La manifestazione nasce 30 anni fa da un gruppo di visionari tra cui l’attuale presidente Gino Buscaglia, per offrire a bambini e ragazzi film per loro e valutati da una giuria di giovani. Con il tempo, il festival ha incluso i ragazzi più grandi. Ora, anche gli adulti sono invitati a partecipare alle proiezioni di film incentrati sul mondo giovanile.

Come è cambiato il cinema negli ultimi decenni?
Tutto si è mosso velocemente. La disponibilità sempre ed ovunque e nei formati più diversi di filmati ha mutato profondamente i modi di fruizione. Nella produzione si pensa sempre più a realizzare dei blockbuster o film che possano avere uno sfruttamento in tv o online. Questo rende più difficile acquisire film che si rivolgano ai giovani con uno sguardo non omologato e che, al contempo, abbiano una presa efficace.

I giovani di Castelliaria sono spettatori e attori. Qual è il vostro obiettivo?
Per coltivare spettatori consapevoli è importante riconoscere quali sono le competenze necessarie per fare cinema. I piccoli (6-7) sono chiamati a realizzare dei brevi video di animazione, mentre i più grandi, nei mesi precedenti il festival, lavorano su un cortometraggio. La Tribune de Cinéphile consente poi a ragazzi/e delle superiori di confrontarsi con critici cinematografici, discutere e cimentarsi nella scrittura. Quest’anno poi avremo una mostra sugli effetti speciali di trucco cinematografico per film fantasy e horror.

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Testo: Thomas Compagno
Foto: Stefan Borer
Pubblicazione:
giovedì 10.11.2016, ore 00:00


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