«Non credo agli spiriti tormentati»

Intervista a don Sandro Vitalini, esorcista della Diocesi di Lugano, che afferma di avere già soccorso fedeli «alle prese» con fantasmi. Ammette la possibilità di contatti con l’aldilà, ma invita a evitare ciarlatani e paure ingiustificate.

Ci tolga subito una curiosità: ha mai visto un fantasma?
A 12 anni fui ricoverato e tenuto a digiuno per dieci giorni. Durante la prima notte passata a casa dopo la dimissione ospedaliera, vidi un fantasma. Mi ricordo bene le sue sembianze ancora oggi. Urlai per lo spavento e riuscii a calmarmi solo nel lettone dei miei genitori. Ovviamente la mia visione fu dovuta allo spossamento fisico.

I teologi affrontano con molta prudenza il tema delle apparizioni...
Come detto, la nostra condizione fisica può farci vedere cose che oggettivamente non esistono. Questo può essere stato anche il caso di veggenti e santi che hanno affermato di avere visioni, provati ed esausti per i loro digiuni.

Cosa pensa di chi dice di poter comunicare con l’aldilà?
Nonostante il mio scetticismo, devo ammettere di aver incontrato cosiddetti «medium» che hanno saputo riferire messaggi che combaciavano con fatti di cui, a mio modo di vedere, solo il loro destinatario poteva essere a conoscenza. Ammetto quindi la possibilità di una comunicazione dal mondo di chi, più che «morti» preferisco chiamare «i veri vivi», con il nostro, ma resto molto prudente. Purtroppo esistono truffatori che vogliono fare soldi sull’ingenuità e sulle sofferenze altrui.

Accetta la concezione dell’esistenza di «anime perse» che vagano nella nostra dimensione?
Non credo a un peregrinare di anime inquiete, ma piuttosto alla possibilità di salvezza universale dopo la morte. La Bibbia non dà indicazioni sulla presenza di fantasmi tormentati nel nostro mondo.

È contattato da fedeli che dicono di essere disturbati da spettri?
Sì. Sono persone sconvolte da fenomeni soggettivi. Ad esempio, ho già benedetto case «invasate» in cui il disordine era tale, che mi sono chiesto se i rumori sentiti dai suoi abitanti non fossero prodotti da topi. Bisogna combattere attività e forme mentali che spingono ad avere paure ingiustificate.

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