Denis Rossi (52 anni), ingegnere bellinzonese, è direttore di TILO dal 7 novembre scorso. (FOTO: Sandro Mahler)

«Sì, il treno è diventato sexy»

Dal 7 gennaio Stabio-Arcisate al via. Denis Rossi, direttore di TILO dallo scorso novembre, ci parla del fermento ferroviario che attraversa il Ticino. – di ISABELLA VISETTI

Il 7 gennaio entra finalmente in funzione la linea ferroviaria tra Mendrisio e Varese: ha iniziato l’anno con il sorriso?
Sì, un grande sorriso. Nel 2014, quando abbiamo inaugurato la linea su territorio svizzero, il cantiere oltreconfine era confrontato con grandi problemi, poi sfociati nel blocco dei lavori per oltre un anno. Si temeva che non sarebbero più ripresi, invece sono ripartiti con un buon ritmo. Si taglia il traguardo con l’acqua alla gola per l’ulteriore rinvio di 4 settimane della messa in esercizio, che era prevista il 10 dicembre, ma ora siamo soddisfatti.

Una linea transfrontaliera
con caratteristiche tecniche particolari che TILO sperimenta per la prima volta: siete pronti?
Abbiamo adattato tutti i treni a questa nuova linea bi-nazionale che ha due sistemi di corrente, 15 mila volt alternati in Svizzera e 3000 volt continui in Italia; abbiamo effettuato tutte le altre modifiche tecniche necessarie e abbiamo formato i macchinisti. Rispetto alla linea Lugano-
Chiasso-Milano, qui il treno cambia corrente viaggiando, dunque non è necessario fermarlo, una novità che a Chiasso sarà introdotta solo fra qualche anno.

Che tempi di percorrenza avranno la S40 e la S50?
Avete una stima sul numero di passeggeri?
Da orario, la S40 impiegherà 40 minuti tra Como e Varese, mentre la S50 percorrerà
Lugano-Varese in 50 minuti, tempi concorrenziali rispetto alla strada, soprattutto in certi orari di traffico pendolare e frontaliero. È però difficile dire ora quanti passeggeri ci saranno, perché è un’offerta nuova, in una regione dove la gente non è abituata al treno. Le stime parlano di alcune migliaia di persone al giorno. Un primo bilancio si farà a giugno, quando la linea sarà prolungata fino a Malpensa, e poi a dicembre con il cambio d’orario.



Lei è direttore di TILO da novembre: come sono stati questi primi due mesi?
Molto positivi. Ma non avevo dubbi: TILO è un marchio “rinomato” in Ticino, è una ditta giovane, ma solida. Un’azienda di dimensioni ridotte e dunque agile e dinamica, con dipendenti molto motivati. È poi un bellissimo momento per TILO: da una parte ci sono i risultati conseguiti dal 2006 al 2016 con il raddoppio dei passeggeri da 4,8
a 10 milioni; dall’altra siamo alla vigilia della messa in esercizio di infrastrutture ferroviarie che stravolgeranno il territorio. Una su tutte la galleria di base del Monte Ceneri nel 2020, ma anche il rifacimento delle stazioni con standard moderni, i nuovi binari, come quello tra Contone e Tenero, che permetterà di incrementare il traffico Locarno-Lugano...

Lei ha parlato di “grosso fermento ferroviario” ...
È proprio così. Con queste nuove infrastrutture TILO continuerà a svilupparsi, anzi credo che per TILO sarà quasi come una seconda nascita, l’inizio di una nuova era. Finalmente, dopo decenni, studi, progetti e cantieri si concretizzano e si traducono in offerta di trasporto pubblico. Insomma, come direttore di TILO ho il privilegio di vivere un tempo emozionante e unico.

Anche un tempo dove il treno gode di un certo appeal...
Come dicono gli esperti di marketing, il treno è diventato sexy. Sul piano internazionale questo è vero già da diversi anni, se si pensa ai treni ad alta velocità introdotti prima in Francia e poi in Germania e in Italia. È un trend in corso; l’aspetto nuovo per il Ticino è stata un’offerta attrattiva nell’ambito del trasporto regionale ferroviario, offerta introdotta da TILO nel 2006. Da allora, i ticinesi utilizzano sempre di più i mezzi pubblici per i loro spostamenti casa-lavoro e noi raccogliamo i frutti di questo mutamento delle abitudini.

Nel 2020 con l’apertura della galleria di base del Monte Ceneri nascerà la città-Ticino:
i vostri treni disegneranno un nuovo territorio?
Quando ero studente, negli anni Ottanta, uscì il primo Piano direttore cantonale, dove si esplicitava per la prima volta il concetto di città-Ticino, con i poli collegati che costituivano un solo agglomerato. Con la galleria del Monte Ceneri e la nuova bretella verso Locarno, questa idea si concretizza e porterà a nuove sinergie fra i diversi centri. Non parleremo più di treno, ma di metropolitana ticinese, visto che i poli del cantone saranno molto vicini, per esempio da Locarno a Lugano si impiegheranno solo 22-24 minuti.

Grandissima crescita di TILO, ma non mancano le note negative su treni affollati e scarsa puntualità: siete vittime del vostro successo?
Questa frase la sento dire spesso. Diciamo che siamo “vittime” con il sorriso sulle labbra. Lo scenario opposto, con i treni vuoti, sarebbe ben peggiore. Occorre dire che i parametri svizzeri sulla puntualità sono severi, tre minuti di ritardo sono già statisticamente rilevanti. Negli ultimi anni il traffico ferroviario è molto aumentato e sono numerosi anche i cantieri aperti su diverse linee, dunque in questo momento è oggettivamente difficile fare meglio. Fra 3 o 4 anni, quando l’infrastruttura sarà completata, potremo garantire maggiore puntualità, che rimane comunque un nostro obiettivo.

E cosa replica sui treni stipati?
Tengo a precisare che i treni non sono mai sovraffollati nel senso legale del termine, il limite massimo di passeggeri non è mai superato. I nostri treni più lunghi hanno una capienza di mille persone e raramente ne trasportano più di 700-800. Chiaramente su un treno con 700 viaggiatori non tutti sono seduti e con 800 si sta in piedi un po’ stretti fra zaini e bagagli.
Però se pensiamo ai treni TILO come a una metropolitana, una breve tratta in piedi nelle ore di punta fa parte del sistema, come succede nei tram di Basilea o Zurigo e nei metrò di Milano o Berlino. Rimane in ogni caso un nostro impegno assicurare un posto a sedere alla maggior parte dei clienti, in particolare per viaggi con durata superiore ai 15-20 minuti.

I treni a due piani potrebbero essere una soluzione?
Solo dopo l’apertura del Monte Ceneri si potrà valutare se acquistarne a due piani. Non possiamo più allungare i treni, altrimenti
sarebbero più lunghi dei marciapiedi né possiamo aumentarne la frequenza per una questione di capacità delle tratte. Dunque, se ci sarà la domanda, dal 2020 si potranno introdurre treni a due piani. Quando avremo l’infrastruttura adeguata grazie al corridoio 4 metri, pensato per le merci, che nel frattempo sarà completato e il cui profilo è adeguato anche ai treni passeggeri a due piani.

Ci sono anche treni con pochi viaggiatori, come quelli sulla linea S30 tra il Gambarogno e il Luinese: perché?
È una linea penalizzata per non avere una grande città sulla parte italiana, ma è anche una linea che ha sofferto in questi anni, perché è stata oggetto di molti cantieri. Negli ultimi sei mesi è stata addirittura chiusa per lavori di ampliamento e risanamento ed è stata parzialmente riaperta a dicembre. Da aprile tornerà completamente operativa e dunque speriamo che con un’offerta stabile e più attrattiva sia possibile incrementare il numero di passeggeri. Che è poi anche quello che ci auguriamo per tutte le altre linee, perché vorrà dire che avremo convinto altre persone a utilizzare il treno
e a scegliere una mobilità sostenibile.

--------------------

L’ingegnere bellinzonese Denis Rossi, 52 anni, è direttore di TILO da novembre. TILO è un’impresa italo-svizzera nata nel 2004 per sviluppare il traffico regionale tra Ticino e Lombardia. Ha 115 dipendenti e una flotta di 40 treni Flirt e 7 treni Domino. Il 7 gennaio entra in funzione la S40 (da Albate-Camerlata a Varese) e la S50 (da Bellinzona a Varese).


Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.



Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?