Kathya Bonatti nutre una vera passione per i minerali: «Sono i gioielli più belli e ce li regala direttamente la natura».

«Siamo fatti d’energia»

L'incontro — È «life coach» e «consulente in sessuologia». Il suo nome? Kathya Bonatti. Che svela il vero segreto per la felicità: dare il meglio e trovare la forza di lasciare ciò che non va, anche se è difficile. Vegana convinta, ci accoglie nel suo studio, in pieno centro a Lugano.

All’entrata, un tavolino imbandito di cioccolatini e caramelle. È dolce, il benvenuto di Kathya Bonatti, life coach e consulente in sessuologia, con una passione smisurata per i minerali e per la ricerca interiore. La 50enne luganese ci accoglie nel suo studio, in pieno centro cittadino. Si presenta con una collana di pietre preziose al collo, con un vistoso anello sulla mano sinistra, con tacchi a spillo e abiti eleganti. E puntualizza subito: «Faccio molta attenzione a come mi vesto. Va bene essere sexy, ma tutto deve essere ricavato senza fare soffrire un solo animale; io sono una vegana convinta. E non mangio né carne né pesce da ormai 30 anni».

«

Cerco di fare ogni giorno le cose che mi piacciono e dare il meglio di me»

Una laurea in giurisprudenza, una formazione approfondita in sessuologia e psicoterapia in giro per l’Italia. Lo studio a Lugano e una docenza in sessuologia forense, a Roma. «Dove, in un master per criminologi, affronto i delitti a sfondo sessuale». Di recente, il curriculum di Kathya si è ulteriormente arricchito. Perché i suoi quattro libri pubblicati in Ticino, sui rapporti manipolatori in ambito familiare e di coppia, ora saranno distribuiti da Mondadori in tutta Italia. «Un fatto insolito per uno scrittore ticinese. Ne vado fiera. Ho scritto libri che io stessa avrei voluto leggere». In un angolo, Kathya custodisce i suoi minerali. Sassi dall’aspetto incantevole. Si avvicina a quelle pietre e le accarezza con le dita. «Trasmettono energia. Ne ho a decine, anche a casa. Sono i gioielli più belli e ce li regala direttamente la natura. Questi minerali vibrano e testimoniano che tutto è energia. Noi esseri umani siamo connessi con l’universo». C’è qualcosa di spirituale nelle parole della sessuologa luganese. Non è un caso che questa affascinante 50enne si interessi di yoga, di entità disincarnate, dell’aldilà. «Sì – sostiene –, l’aldilà esiste e sono convinta che si possano avere contatti con i defunti e con altre dimensioni. Le prove le ho avute io stessa, personalmente. Molta gente si limita a negare queste cose, senza nemmeno avere provato ad approfondirle. Io sono una donna molto razionale e concreta nel mio lavoro. Sono tuttavia aperta a ciò che è il mondo oltre i cinque sensi».

È sempre contenta e di buonumore, Kathya. E il suo segreto sta nel sapere prendere decisioni anche drastiche con il coraggio necessario. «Cerco di fare ogni giorno le cose che mi piacciono, di dare il meglio di me a prescindere dai risultati. E per farlo bisogna trovare sempre la forza di mollare le cose che non vanno. Io, quando non mi piace più qualcosa della mia vita, l’allontano. Anche se, magari, sul momento, è un gesto che mi fa stare male. Per questo mi ritengo una vincente. Non è immediato arrivare ad avere un simile stile di vita. Ci si arriva con il tempo. Io ho fatto “click” attorno ai 35 anni, quando ho iniziato ad affermarmi come individuo e non più in relazione alla vita di coppia». Una donna con una personalità forte, estroversa, dotata di conoscenze nei campi più disparati. Chiediamo a Kathya cosa accade effettivamente nel suo studio. Chi sono i suoi clienti. «Da me arrivano persone che vogliono raggiungere degli obiettivi nella vita. Quelle che cercano una sicurezza. Tocca al life coach valorizzare e risvegliare le potenzialità del singolo individuo». E poi c’è l’attività di consulente in sessuologia. «Non faccio terapie, mi occupo di prevenzione e dò informazioni utili. Oggi c’è tanta confusione attorno al sesso. Quella sessuale è un’energia che ci accompagna da quando nasciamo a quando moriamo. La si può utilizzare in maniera riduttiva solo per il piacere, oppure in senso più ampio, come strumento di conoscenza di se stessi e anche di evoluzione spirituale. Credo parecchio nella filosofia tantrica e nel sesso come forma di meditazione». E si ritorna al discorso dell’energia. «Anche noi siamo fatti di energia, e la sessualità andrebbe vissuta con tutto il corpo, non solo con gli organi genitali».  

Cerchiamo di avere qualche informazione sulla vita privata di Kathya. Ci racconta della sua attrazione per la vita mondana, per le serate in discoteca, e anche della passione per il ballo. «Di recente ho partecipato a una gara di bachata, mi piacciono le sfide. Il ballo accresce l’autostima, è una modalità di comunicare con il corpo, una forma di seduzione». Sull’amore, invece, non si sbilancia. «L’amore è eterno finché dura. E penso anche che la fedeltà sia un concetto culturale. All’inizio si ama in modo totale poi, dopo anni di condivisione, il corpo dice la verità ed è attratto da nuovi stimoli...».

Kathya ci confida che, se non avesse fatto questo lavoro, sarebbe diventata ballerina o astronauta. Poi ci mostra le foto dei suoi viaggi. Ad esempio ai Caraibi, dove ha insegnato “benessere” nei villaggi di lusso. O a Parigi o a Los Angeles, dove l’hanno chiamata a tenere conferenze. Prima di farci uscire dallo studio, ci riempie di cioccolatini e di caramelle. Per lei è un’usanza. Lo fa sempre con chi le rende visita. «Perché di solito chi passa di qui, sta attraversando un periodo un po’ delicato. Ecco, questi cioccolatini rappresentano il primo passo per lasciarsi alle spalle le amarezze».

Kathya Bonatti

In pillole

Nasce il 24 giugno 1963 a Lugano, città dove vive attualmente.
Professione:  life coach e consulente in sessuologia. È anche docente di sessuologia forense a Roma e scrittrice. 
Studi: laurea in giurisprudenza all’Università della Sapienza di Roma, studi in psicoterapia e sessuologia tra Roma e Brescia. 
Stato civile: divorziata e senza figli.
L’exploit: di recente la Mondadori ha deciso di distribuire in tutta Italia i suoi 4 libri: «Madri e padri manipolatori», «Partner manipolatori», «Le manipolazioni sessuali», «Il senso delle esperienze».
Le passioni: i minerali, il ballo, lo yoga e la meditazione.
Il libro: «I libri di Osho, il maestro più trasgressivo mai esistito.
Musica: «Enya, Prince Roice, Chopin e la musica Disco».
Film: «Quelli di Checco Zalone».
Colore preferito: «L’oro».
La cosa che più detesta: «Il fumo e i fumatori».

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Testo:
Patrick Mancini
Fotografia:
Annick Romanski
Pubblicazione:
lunedì 14.04.2014, ore 13:45


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