«Una crescita costante»

Il capo di Coop Joos Sutter può guardare con soddisfazione all’anno trascorso. Nel 2016 è stato registrato il più grande fatturato nella storia dell’azienda. 

Sebbene anche lo scorso anno sia stato ricco di sfide, il gruppo Coop è riuscito a imporsi su un mercato complesso. Lo ha confermato il Ceo Joos Sutter alla conferenza stampa sul bilancio Coop la settimana scorsa a Muttenz (BL): «Con una crescita del 5,2% a 28,3 miliardi di franchi di fatturato complessivo, il gruppo Coop ha registrato la maggiore cifra di affari mai realizzata nella sua storia». Anche l’utile globale è cresciuto: «Lo scorso anno abbiamo registrato un utile di 475 milioni di franchi, a fronte dei 416 milioni dell’anno precedente», ha affermato Sutter. «E questo malgrado la contrazione dei prezzi, un turismo della spesa che non accenna a diminuire e la forza del franco svizzero». 

Più clienti per i supermercati Coop 
L’aumento della frequenza dei clienti mostra che con l’ampia offerta dei suoi supermercati e le iniziative sul suo assortimento, Coop è sulla strada giusta. «L’anno scorso siamo riusciti a conquistare nuovi clienti. Abbiamo dato il benvenuto nei nostri negozi a ben il 2,6% di clienti in più» sottolinea il Ceo di Coop.

L’importanza della sostenibilità
Joos Sutter rileva l’importanza della merce prodotta in maniera sostenibile: «Di anno in anno i nostri clienti mostrano di apprezzare sempre di più la nostra ampia offerta. Coop continua a essere il più grande e il più importante negozio bio della Svizzera». Nel settore dei prodotti sostenibili il fatturato è cresciuto dell’8,8%, pari a 3,9 miliardi di franchi. Riguardo alle marche proprie del settore, Sutter segnala che Naturaplan è cresciuta del 6,3%, sforando la soglia del miliardo di cifra di affari, mentre Fairtrade Max Havelaar ha subito un incremento del 18,7%, raggiungendo la cifra ragguardevole di 400 milioni di fatturato. «Il grande favore verso la nostra offerta di prodotti sostenibili è una conferma della bontà della nostra strategia. È un segmento in cui continueremo a espanderci anche nei prossimi anni», promette il capo di Coop.

Coop premiata per Naturafarm
Anche per il marchio per il benessere degli animali Naturafarm il 2016 è stato un anno positivo. La cifra di affari è cresciuta del 2,9%, pari a 46 milioni di franchi. Coop è stata di nuovo premiata a livello nazionale e internazionale quale leader in materia di difesa del benessere degli animali dalla Protezione Svizzera degli Animali e dal Business Benchmark on Farm Animal Welfare. 

I prodotti regionali piacciono
I prodotti regionali trovano sempre più acquirenti. Il marchio proprio “La mia terra”, creato pochi anni fa, ha aumentato il fatturato del 21,4% raggiungendo i 170 milioni di cifra di affari. «Nel nostro assortimento proponiamo uova di 34 diverse regioni e circa 300 birre speciali regionali», spiega Sutter. «Due esempi per capire quanto ci stia a cuore la diversità regionale dei nostri prodotti».

Perché nulla vada perduto: Ünique
Le bizze del tempo e della natura producono frutta e verdura che non soddisfa pienamente le esigenze del mercato. Perché questi prodotti non vengano gettati, Coop li vende nei suoi negozi con il marchio proprio “Ünique”. L’anno scorso sono state vendute 323 t di patate crepate per la crescita. In totale Coop ha offerto ai suoi clienti 906 tonnellate di frutta e verdura non conformi, con una crescita del 13,6%. Un altro modo utile per sostenere i contadini svizzeri.

Novità nei prodotti convenience
Al centro dell’interesse di Coop ci sono, oltre alla sostenibilità, anche i prodotti convenience freschi. «In questo ambito stiamo consolidando la nostra posizione di leader del mercato», afferma Sutter. «Il fatturato in questo segmento è salito del 3,5%, attestandosi a 1,7 miliardi di franchi». Ma non è importante solo un ampliamento costante dell’assortimento: «Con formati inediti e innovativi intendiamo porre le basi per un’ulteriore crescita».

Nuovi sviluppi di Coop to go
Un importante ruolo pilota è, secondo Joos Sutter, il formato di negozi Coop to go lanciato lo scorso anno. «Ci permette di testare nuovi prodotti, che poi introduciamo in altri formati nel caso siano piaciuti». Alla fine del 2016 erano stati aperti sette negozi Coop to go in luoghi molto frequentati. Entro il 2020 è prevista l’apertura di altri 50 siti. «È un settore dove intendiamo premere sull’acceleratore!», afferma Sutter. «Il punto vendita più strategico a Zurigo registra la cifra di affari straordinaria di 70.000 franchi per mq all’anno». Una “normale” filiale di Coop realizza all’incirca 10.000 franchi per mq. Coop si augura di compiere un altro importante passo nello sviluppo dei punti vendita convenience con un’alta frequenza di clientela grazie all’acquisto del gruppo Aperto con effetto da inizio gennaio 2017.

Un nuovo modello di negozi
Il nuovo modello di negozi presentato l’anno scorso e già applicato in due punti vendita – a Zumikon (ZH) e ad Altstätten (SG) – stabilisce nuovi standard in materia di esperienze di acquisto. In questi negozi il cliente Coop viene accolto da un’atmosfera calda e luminosa che ricorda un mercato, una panetteria arredata in modo rustico o un vecchio caseificio. Un elemento centrale sono le aeree riservate alla carne e al pesce, dove un macellaio Coop consiglia la clientela la carne e la preparazione. «Per Coop il servizio è fondamentale. Non è un caso che abbiamo fatto investimenti importanti nella formazione dei nostri macellai e abbiamo ampliato i nostri assortimenti introducendo nuove specialità», afferma Sutter. Entro fine 2017 Coop intende ristrutturare o modernizzare, secondo il nuovo modello, più di 45 punti vendita.

Il successo dei formati specializzati
Fust/Nettoshop mostra quanto il servizio sia importante anche nei formati specializzati. La filiale ha conosciuto una crescita ragguardevole del fatturato rispetto all’anno precedente, pari a 20 milioni di franchi. In generale tutti i formati specializzati hanno visto incrementare maggiormente la loro quota di mercato. «Si tratta di una buona prestazione, importante in mercati che sono in una fase di contrazione», osserva Sutter. «Purtroppo abbiamo dovuto in parte registrare anche dei cali di fatturato. Si tratta dell’effetto delle molte riduzioni di prezzo che abbiamo introdotto». Le farmacie di Coop Vitality hanno invece conosciuto una buona evoluzione. «Nell’ambito delle farmacie Coop abbiamo nuovamente registrato una chiara crescita: il ricavo netto è salito del 7,3%, raggiungendo i 179 milioni di franchi».

Il commercio online cresce, cresce
Nel maggio del 2015 Coop ha lanciato con Siroop la più importante piattaforma di vendita svizzera. «Siamo molto contenti della nostra partenza. Siroop è già riuscita a farsi conoscere da un numero sempre maggiore di persone», afferma Sutter. «La piattaforma propone ora più di 500.000 prodotti e sono stati integrati più di 300 commercianti e altri 2.000 sono in linea di attesa». Nel corso del 2017 Siroop si allarga alla Svizzera occidentale. «Un altro passo verso il futuro». E per garantirlo è necessario poter contare su una base forte nel commercio online. «Con il nostro supermercato online Coop@home siamo cresciuti del 7,2%, a velocità doppia rispetto alla concorrenza», rileva Sutter con orgoglio. Tutti i formati assieme hanno realizzato un fatturato totale di 1,4 miliardi di franchi, con una crescita del 15%.

Il primo distributore di idrogeno liberamente accessibile
Per potere raggiungere l’ambizioso obiettivo di diventare CO2 neutrale entro il 2023, Coop investe in nuove tecnologie. Un esempio è l’apertura del primo distributore di idrogeno liberamente accessibile a Hunzenschwil (AG). «In questo settore Coop rimane pioniera nell’impiego di tecnologie all’avanguardia», afferma Sutter. «Al mondo siamo i primi ad avere acquisito nel nostro parco veicoli il primo autocarro a idrogeno, ponendo una prima importante pietra miliare per una tecnologia sostenibile».



Un secondo pilastro: commercio all’ingrosso e produzione
Oltre che sul commercio al dettaglio Coop poggia le sue basi su un secondo pilastro importante: il settore del commercio all’ingrosso e della produzione. «In questo segmento nel 2016 Coop ha realizzato un ricavo netto di più di 12 miliardi di franchi, con una crescita del 15,4%», afferma con soddisfazione  il Ceo Sutter.

Cresce il commercio all’ingrosso
«Transgourmet, la nostra filiale del settore del mercato all’ingrosso attiva su scala europea, è cresciuta del 14,5%, potenziando la sua posizione di seconda azienda più grande nel settore delle forniture e del cash&carry all’ingrosso». A questo risultato hanno contribuito anche delle acquisizioni. Transgourmet ha potuto così estendere in Svizzera le sue competenze in materia di commercio all’ingrosso di vino, con l’acquisizione di Casa del Vino e di Riegger (quest’ultimo dal 2017)», osserva Sutter. «In Germania si è proceduto alla fusione di Selgros Cash & Carry con Transgourmet Deutschland, in Austria Coop ha convertito nell’arco di 80 giorni il marchio C+C Pfeiffer, da lei acquisito, in Transgourmet, integrandolo alla sua filiale del commercio all’ingrosso».



Produzione con grandi progetti
Un’importante pietra miliare dal punto di vista logistico è l’apertura e la messa in esercizio della Kornaus (“casa del grano”), la nuova torre di Swissmill a Zurigo. «Il grano è ora immagazzinato dove viene lavorato. Una soluzione ottimale dal punto di vista economico e da quello ecologico. Con Swissmill gestiamo il più grande mulino di cereali della Svizzera», spiega entusiasta Joos Sutter.

Acquisizioni da parte di Bell
Durante l’anno trascorso Bell si è ulteriormente profilata come la più importante azienda del settore della produzione di Coop. A questo successo hanno contribuito numerose acquisizioni. «Mi limiterò a fare due esempi», spiega Sutter. «Nel mese di marzo Bell ha comprato lo specialista di pollame Hubers, che vanta un’eccellente posizione di mercato in Austria e in Germania», riferisce il capo di Coop. «E nel mese di marzo a Hubers si è aggiunto Eisberg, produttore di insalate verdi fresche e di insalate in senso generico». Sutter spiega che Bell rafforza in modo marcato la sua posizione nel settore delle insalate convenience.

Conclusioni e prospettive
«Malgrado un contesto una volta di più molto difficile, Coop ha conosciuto una buona evoluzione e le cifre lo mostrano chiaramente», sostiene Sutter. «Con i due perni attorno ai quali ruotano le nostre attività, ovvero il commercio al dettaglio da un lato e il settore del commercio all’ingrosso e della produzione dall’altro, siamo riusciti a realizzare dei buoni risultati sia a livello nazionale quanto a livello internazionale». La strategia che abbiamo adottato si è rivelata vincente. «E anche in futuro –  conclude il Ceo Coop  – continueremo a seguire la strada fin qui percorsa, con coerenza e determinazione».

Foto: Lucian Hunziker/ Winfried Flohner