Un tunnel nell'oro blu del nuovo acquario. Ad Aquatis si possono ammirare numerose specie di pesci d'acqua dolce, di forme e colori diversissimi tra loro. (Foto: Sedrik Nemeth/Aquatis, Michel Roggo/Aquatis)

Tra i tunnel dell'oro blu

Un mese fa è stato inaugurato a Losanna Acquatis, il più grande acquario d’acqua dolce-vivario d’Europa. Immersione in un mondo affascinante. — RAFFAELA BRIGNONI

Si inizia il percorso in una grotta scura, una rappresentazione del ghiacciaio da cui nasce il Rodano, e lo si termina sotto una pioggerellina di vapore in una foresta amazzonica in miniatura. Ghiaccio e vapore, e nel mezzo 2 milioni di litri d’acqua rinchiusa in una quarantina di vasche contenenti oltre 10mila pesci. È un invito a un viaggio nel tempo e nello spazio quello che vi propone Aquatis, il più grande acquario d’acqua dolce-vivario d’Europa. Questo nuovissimo edificio, che ha aperto i battenti il 21 di ottobre, si erge sulle alture di Losanna. L’esterno è ricoperto da tasselli d’alluminio che si muovono con il vento e ricordano le scaglie argentate dei pesci. All’interno sono rappresentati 5 continenti, attraverso una ventina di ecosistemi e circa duecento specie animali. «I visitatori sono sorpresi dalla diversità biologica spesso sconosciuta delle specie di acqua dolce» afferma Angélique Vallée-Sygut, direttrice di Aquatis. Abituati ad acquari marini con pesci dai mille colori e dimensioni, il primo approccio può essere accompagnato da un certo scetticismo. Ma ci si ricrede presto, soprattutto in occasione di una visita guidata, in cui si apprendono molte cose sulla vita dei pesci e sui vari aspetti dell’acqua.



Meraviglie della natura
«Aquatis ha uno scopo di svago ma anche di sensibilizzazione» ci spiega la biologa e guida di Aquatis Sara Tocchetti, accompagnandoci in questo viaggio attraverso i continenti e le epoche, in un percorso che si snoda tra vasche con gli animali, proiezioni e animazioni realizzate appositamente da uno scenografo allo scopo di offrire un’immersione completa nei vari ambienti. Il primo piano è dedicato al Rodano, dalla fonte alla foce, e poi si passa al secondo piano ammirando, nella tromba delle scale, la ricostruzione in scala di uno spinosauro: impressionerà i più piccoli e gli appassionati di Jurassic Park. Questo dinosauro nuotatore non aveva nulla da invidiare a un Tyrannosaurus  rex: poteva raggiungere i 18 metri. Al secondo piano sfilano Africa, Asia, Oceania e si termina con una passeggiata nella foresta pluviale dove, in un acquario, si può ammirare l’arapaima, una delle star di Aquatis. È il pesce d’acqua dolce più grande dell’America latina: può raggiungere i 4,5 metri di lunghezza. Un’altra sua particolarità è che ha sviluppato degli pseudo polmoni, che gli permettono di respirare fuori dall’acqua.


«Ai visitatori consiglio di prendersi il tempo di ammirare questi pesci e di osservarne lo stile di nuoto: ognuno ha il suo» dice Sara. E oltre alle specificità natatorie, è entusiasmante scoprirne altre caratteristiche particolari. Ci sono pesci, come la donzella (è un pesce di mare: ci sono anche alcune vasche con animali marini, ndr), che possono cambiare sesso; lo spinello, un pesciolino con dei “pungiglioni” retrattili, che costruisce un nido per convincere la femmina di essere il partner ideale e poi si occupa delle uova; o il piccolo pesce rodeo amaro, che vive in simbiosi con le ostriche: la femmina depone le uova all’interno della cozza tramite un tubicino; i piccoli pesci poi, uscendo dalla cozza, ne trasportano a loro volta le uova. «Ci preme mostrare quanto le specie vivano in simbiosi. Questi ecosistemi sono una forza e una debolezza al tempo stesso: forza perché, in condizioni ottimali, le specie si aiutano a vicenda; debolezza perché, se una specie è minacciata, rischia di metterne in pericolo anche altre» precisa la biologa.

Non solo pesci
Anche anfibi e rettili hanno un posto di tutto rispetto ad Aquatis. Oltre all’imponente coccodrillo del deserto, impressiona il mitico drago di Komodo. «Naga non ha un papà. Non perché sia orfano ma perché non ne ha mai avuto uno: sua madre l’ha concepito da sola» ci spiega Sara. E così, una volta ancora, abbiamo la conferma che la natura ha davvero mille forme, più di quelle che a volte immaginiamo.

INFORMAZIONI PRATICHE

Aquatis è aperto 7/7  dalle 10 alle 18, il primo giovedì del mese fino alle 21. Il biglietto costa 29 franchi per adulto, 19 per giovani fino ai 15 anni, gratuito per i bambini sotto i 5 anni. Per visite guidate, contattare Aquatis.  L’acquario è facilmente raggiungibile con la metro losannese (Metro M2, fermata Vennes).

www.aquatis.ch

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