L’olio essenziale di rosa ha virtù antinfiammatorie.

Aromaterapia: la natura in nostro aiuto

Che si tratti di contrastare l’artrosi oppure di allentare la tensione, gli oli essenziali possono essere utili. Ecco cosa consiglia l’esperta.

Aromaterapia: a lungo considerata come una branca della fitoterapia, è una delle componenti della naturopatia e di medicine tradizionali come l’ayurveda. A differenza della fitoterapia, l’aromaterapia utilizza gli oli essenziali di alcune piante per trattare i mali di tutti i giorni. Contrariamente a quanto indurrebbe a pensare il suo nome, un olio essenziale non è grasso. Ottenuto per distillazione al vapore acqueo (salvo per le scorze degli agrumi),  non può essere utilizzato puro. Occorre mischiarlo a un olio vegetale in quantità che variano a seconda dell’età e della salute del paziente.
Se certi spiriti cartesiani dubiteranno dell’efficacia degli oli essenziali, un numero sempre maggiore di studi scientifici dimostra invece il contrario. Il professore di biologia marocchino Adnane Remmal ha ad esempio messo a punto un metodo per potenziare l’effetto degli antibiotici combinandoli con degli oli essenziali. In questo modo è possibile lottare contro la resistenza di certi batteri. Lo scorso giugno i suoi studi gli sono valsi il «Premio del pubblico» nell’ambito del Premio per l’inventore europeo. Michèle Clément-Pralong, medico FMH e insegnante alla scuola romanda d’aromaterapia, non manca di sottolinearlo. «Anche un medico allopata lo riconoscerà. In caso di infiammazione cronica di tipo artrosico, gli oli essenziali possono sostituire un antinfiammatorio che presenta effetti collaterali sul sistema digestivo».
L’efficacia degli oli essenziali può dunque ritenersi provata, in particolare per quanto concerne gli usi a scopo calmante e la digestione. «Si sa anche che gli oli essenziali hanno un effetto sedativo. La sera prima di addormentarsi ci si può sfregare le mani con dell’olio di lavanda vera. In farmacia esistono delle capsule gelatinose composte di tre gocce d’olio essenziale di lavanda. Le capsule sono molto efficaci anche in caso di ansia prima di un esame o di una conferenza importante. Per la digestione, hanno effetti benefici anche le piante condimentarie come la camomilla romana e il basilico indiano», aggiunge Michèle Clément-Pralong. Con il vantaggio, rispetto a una semplice tisana, che una goccia di olio essenziale a livello di principio attivo equivale a 200 litri di bevanda calda.

Menta, camomilla, rosa, lavanda e cannella sono usate sovente per produrre oli essenziali.


Una questione di naso e… di testa
Gli odori, d’altronde, agiscono sul cervello. Clément-Pralong sa citare molti esempi: «Harrods, i grandi magazzini di lusso di Londra, hanno diffuso nei loro negozi dodici profumi differenti, constatando che alcune fragranze inducevano più di altri i clienti al consumo. In un istituto di cura è stato constatato che gli odori degli agrumi facilitano la comunicazione fra la gente, perché riportano alla  mente i ricordi delle vacanze. Nella psicoterapia, succede di osservare che un ospite tossicodipendente, normalmente agitato, con una data miscela di oli essenziali si calmi. Ma si è ancora allo stadio della sperimentazione, per ora».
Qualunque sia l’effetto ricercato, fisico o psico-emotivo, restano fondamentali il dosaggio e l’applicazione, tenuto inoltre conto che gli oli essenziali non sono privi di pericoli. Michèle Clément-Pralong mette  quindi in guardia dalle ricette trovate su internet, «dove si trova tutto e il contrario di tutto». «Per quanto riguarda la posologia, la scuola anglosassone è più prudente e raccomanda raramente un dosaggio maggiore al 3% di oli essenziali e al 97% di olio vegetale; preferisce, inoltre, evitare la via orale e le supposte. Al contrario, c’è chi prescrive una concentrazione del 50% di oli essenziali per via cutanea. Alla scuola romanda di aromaterapia, ci si attiene al principio del giusto mezzo. Raccomandiamo l’1-2% per i bebè, e non superiamo il 15% per gli adulti, anche perché, aumentando la quantità, l’effetto non aumenta. Non c’è quindi motivazione di utilizzare un dosaggio maggiore al 15%… Con le persone anziane, si ritorna a un dosaggio inferiore».
Rispettando queste regole, una persona potrebbe produrre da sola le proprie miscele. Ma l’uso degli oli essenziali è complesso, e occorre conoscere le singole proprietà delle diverse componenti. Infatti, certi oli, come quelli estratti dagli agrumi, sono fotosensibilizzanti. Lasciano macchie sul corpo quando si espone la pelle al sole, per cui occorre evitare di applicarli sul corpo. Altri sono dermocaustici, come l’olio di cannella e l’olio di garofano. «È pertanto un’aberrazione usarli per fare dei bagni, dato che irritano fortemente la pelle». Altri hanno effetti ancora più gravi e possono provocare convulsioni, il coma e addirittura la morte. «È il caso dell’issopo officinale, la cui vendita libera in Francia è proibita. La sottospecie decumbens, al contrario, non ha controindicazioni ed è del tutto inoffensiva per i bambini a partire dai 12 mesi e per le donne incinte dal quinto mese di gravidanza in poi. Se chiedete dell’issopo a un farmacista che conosce bene gli oli vi risponderà domandandovi quale e per quale uso».

Attenzione: si consiglia di consultare un medico aromaterapeuta o un farmacista ben informato. 

L'esperta ci spiega come fare

1) Ricetta per il rilassamento. Contro l'insonnia e lo stress

Flacone da 30 ml
Olio essenziale (OE) lavanda vera: 18 gocce
OE petit-grain arancio amaro: 6 gocce
OE geranio bourbon: 4 gocce
OE camomilla romana: 2 gocce
Olio vegetale di sesamo: 27 ml


Per curare bambini, massaggiare la pianta dei piedi la sera; per adulti, massaggiare il ventre in senso orario. Se il bambino ha meno di 5 anni, diluire della metà con olio vegetale. 

2) In caso di dolori articolari, male di schiena, artrosi del ginocchio.

Flacone da 30 ml
OE incenso: 9 gocce
OE mirra: 9 gocce
OE noce moscata: 6 gocce
OE copaiba: 9 gocce
OE alloro nobile: 9 gocce
OE eucalipto citriodora: 9 gocce
OE gaultheria: 9 gocce
Olio vegetale di cumino nero: 27 ml


Massaggiare la zona dolorante diverse volte al giorno. Una volta non basta, 3 è il minimo.

3) In presenza di tosse in stato influenzale

Flacone da 10 ml
OE ravensara: 2 ml
OE cipresso: 2 ml
OE abete balsamico: 2 ml
OE timo linaiolo: 2 ml
OE eucalipto radiata: 2 ml

Procurarsi anche un buon olio di sesamo.

Gli oli essenziali sono in questo caso allo stato puro. Occorrerà diluirli in funzione dell’età.
Per un bambino di meno di 2 anni: 2 gocce della miscela in un cucchiaino di olio di sesamo.
A partire dai due anni è possibile aumentare la dose di una goccia per anno di età, per un massimo di 10 gocce in un cucchiaino di olio vegetale. Applicare 3 volte al giorno sul torace.
Il vantaggio di questa miscela è che può essere utilizzata da tutta la famiglia a condizione di prestare la dovuta attenzione alla corretta diluizione.

Servizio di: Laurence De Coulon
Foto: Getty Images, Fotolia, mad

Pubblicazione:
lunedì 11.12.2017, ore 08:00