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I controlli bio nel Naturaline

Testo: Thomas Compagno Foto: Georgios Kefalas, Martin Mündlein, Thomas Compagno, Mad
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Tessitura
Intertek visita maglierie e filande e controlla anche la sicurezza delle operaie e degli operai sul posto di lavoro, il livello dei loro salari e la qualità dei loro alloggi.
Sgranellatura
Durante la pulitura e la sgranellatura del cotone, si eseguono nuovamente test per verificare la presenza di OGM nelle sementi. Nei centri di raccolta si controlla che il cotone bio non entri in contatto con cotone prodotto in modo convenzionale.
Coltivazione
La ditta svizzera Remei Sa ordina l’acquisto di sementi non modificate geneticamente per gli agricoltori bio. Quantità di sementi, superfici e quantità raccolte sono registrate scrupolosamente. Bio-Inspecta controlla almeno una volta all’anno le coltivazioni.
Tintura
Intertek visita le tintorie e controlla il tipo di coloranti impiegato, i depositi, se è garantita la tracciabilità del prodotto, come sono rispettate le prescrizioni che riguardano l’ambiente.
Cucitura
Intertek visita gli stabilimenti di cucitura e controlla anche che non si ricorra a lavoro infantile o a lavoro coatto e che alla salute e alla sicurezza degli operai e delle operaie siano riservate le necessarie attenzioni.

Naturaline è prodotto secondo i criteri bio ed equi. Coop controlla affinché tutte le promesse siano rispettate.

A chi acquista una maglietta Naturaline sono fatte molte promesse: l’agricoltore indiano ha coltivato il cotone in modo biologico, i filati sono stati prodotti e tinti nel pieno rispetto dell’ambiente e l’operaia cinese seduta davanti alla macchina da cucire è stata pagata in maniera equa. Ma attenzione: chi controlla che sia tutto vero? Ad esempio Martin Mündlein, esperto di garanzia della qualità presso la ditta Intertek. Egli verifica, su incarico di Coop, che i severi requisiti posti ai produttori Naturaline siano effettivamente rispettati. Non è un compito semplice, tenuto conto che i capi Naturaline sono fabbricati in numerosi paesi.

Ovviamente Mündlein non lavora da solo, visto che l’assortimento Naturaline conta più di 100 fornitori e 440 modelli. Le verifiche sul posto vengono compiute da ispettori locali, i cosìddetti auditori. Intertek ha infatti bisogno di persone che, oltre a conoscere con precisione il contesto del paese in cui operano e il modo di lavorare locale, padroneggino anche la lingua del posto. A Tirupur, in India, responsabile per i controlli delle aziende è il collaboratore Dhanagopalan Vardharaj. Nelle sue ispezioni, confronta la documentazione messa a disposizione con la merce immagazzinata nei depositi, e non manca di esaminare le condizioni di lavoro e gli alloggi di proprietà delle aziende. Egli ha lavorato a sua volta nel settore tessile: è anche capace di stimare se i macchinari di una filanda e le riserve nei magazzini sono sufficienti a garantire le forniture accordate.

Lo scopo di Coop e dell’azienda svizzera Remei, che fornisce il cotone bio per i capi Naturaline, è stabilire con i produttori rapporti di lunga durata. Solo in questo modo è possibile, in paesi come l’India e la Cina, garantire gli standard riconosciuti a livello internazionale per quanto riguarda sicurezza e responsabilità sociali.

Controlli scrupolosi

Intertek Come funziona un’ azienda accreditata a operare nell’ ambito della garanzia di qualità.

Cooperazione: In Germania ha suscitato clamore uno scandalo che ha toccato il mercato del cotone bio. Cotone geneticamente modificato è stato di proposito spacciato per cotone bio. Lo scandalo ha coinvolto anche la sua azienda?
Martin Mündlein:
No, Intertek non è stata toccata. Il cotone bio di qualità è più caro rispetto al cotone prodotto tradizionalmente.

Gli istituti responsabili della certificazione sono corruttibili?
Sono convinto che gli istituti responsabili della certificazione e del controllo non lo siano. In gioco ci sono però pur sempre grosse somme. Se un’importante fornitura di prodotti tessili non supera un’ispezione, può capitare che il fabbricante provi ad esercitare pressione sugli ispettori o offra loro del denaro, per far sì che la sua merce venga accolta comunque. Intertek conta circa 25mila collaboratori in tutto il mondo. È molto difficile poter escludere categoricamente qualsiasi forma di corruzione o di crimine. Facciamo però tutto quanto è umanamente possibile per evitarle.

Come potete garantire di non essere ingannati durante le ispezioni?
Durante l’ispezione di una fabbrica è possibile raccogliere molti elementi significativi. Esaminiamo prima di tutto la documentazione con estrema scrupolosità e la confrontiamo con le riserve nei magazzini e il lavoro nella fabbrica. La maggior parte degli aspetti che devono essere rispettati per soddisfare i nostri requisiti non si lasciano correggere nel giro di un paio di giorni. Non è possibile nascondere eventuali lacune: un magazzino organizzato e pulito non si mette su dalla mattina alla sera.

La sua azienda dipende finanziariamente da Coop. Siete in grado di garantire la vostra indipendenza?
Sì, assolutamente. Coop vuole offrire ai suoi clienti prodotti di qualità elevata. E noi rappresentiamo i suoi interessi; un po’ come un avvocato che offre la sua consulenza e si preoccupa che le prescrizioni di legge vengano rispettate. Come azienda accreditata ad operare nell’ambito della garanzia della qualità, siamo ovviamente responsabili anche di fronte al legislatore e ai consumatori.

Naturaline: cotone bio e da produzione equa

Coop è il maggior rivenditore al mondo di prodotti tessili fabbricati in modo equo a partire da cotone bio. Ogni anno, Coop fa produrre circa 1.400 tonnellate di cotone. Naturaline significa: rinuncia a concimi e fitofarmaci sintetici rinuncia all’impiego di sementi geneticamente modificate impiego parsimonioso delle risorse idriche raccolta senza impiego di defolianti tintura con colori privi di metalli pesanti tossici sbiancatura senza cloro.

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