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La Svizzera va in Cina

Testo: Pablo Davila Foto: Fotolia, Keystone
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Il progetto svizzero presenta un padiglione aperto su tutti i lati. Mediante 50 «piccole storie» sono trattati 4 temi: qualità dell’aria, edilizia sostenibile, trasporti pubblici e qualità dell’acqua.
La struttura può ospitare fino a 3,5 milioni di visitatori attesi tra maggio a ottobre 2010, ovvero un flusso di 1.500 visitatori all’ora.
L’immenso padiglione della Repubblica popolare cinese brilla nella notte.

L’Esposizione universale 2010 di Shanghai sul tema «Better City, Better Life» (Città migliore, vita migliore). La Svizzera partecipa con un padiglione dedicato alla natura.

L’interesse dei nostri imprenditori per la Cina è risaputo, ma la simpatia dei cinesi nei confronti della Svizzera rimane un enigma. Le relazioni sino-svizzere, pur essenzialmente diplomatiche, sono reali da 60 anni. Ne è una prova il fatto che il progetto elvetico a Shanghai figura su tutti i manifesti promozionali dell’Esposizione universale, che prende il via il 1° maggio 2010. Per di più, lo spazio concesso agli svizzeri all’Expo è straordinario. «Il nostro padiglione affianca il ponte sul fiume Huangpu, spiega Xenia Schlegel di Présence Suisse. «Questo ponte è la via d’acceso al sito. Gli 80 milioni di visitatori attesi, di cui il 98% cinesi, lo vedranno appena arrivati». Un bel colpo pubblicitario se si pensa che i Paesi espositori sono 187! Il team di Présence Suisse, che gestisce il padiglione, prevede almeno 2,5 milioni di visitatori. È composto di 7 persone: Andreas Hunkeler è lo scenografo, mentre l’architetto responsabile è Andreas Bründler. A dirigere il padiglione sono Manuel Salchli Anne-Sophie Cosandey. Infine, responsabili di marketing e ccomunicazione sono Kieu D. Tran, Xenia Schlegel e Clelia Canai. La sfida è doppia: logistica e culturale. Le inchieste condotte in loco tra il 2005 e il 2009 (passando per i Giochi olimpici di Pechino) hanno rivelato che i cinesi associano la Svizzera a stereotipi quali gli orologi, le montagne e il cioccolato. Il nostro know-how in materia di sviluppo sostenibile, ad esempio, passa inosservato. Per mancanza di informazioni. Gli ideatori del padiglione non potevano basarsi su cliché per soddisfare la tematica dell’Expo. Oltre alle aspettative economiche, tale tematica mira anche a un vero scambio d’esperienze. Better city, better life: la maggior parte dei Paesi presenti insiste sulle innovazioni tecnologiche. Il progetto svizzero, vinto dal consorzio basilese «Buchner & Brundler» e «Element Gmbh», ha puntato sull’aspetto ludico, pur rispettando la tematica dell’Expo, trattando quattro tematiche: qualità dell’aria e dell’acqua, edilizia sostenibile, trasporti pubblici. «Non è nostra intenzione fornire soluzioni col dito puntato», spiega lo scenografo Andreas Hunkeler, «ma mostrare come la Svizzera riesca a far convivere armoniosamente ambienti urbani e naturali.» Per evitare malintesi, il linguaggio visuale del padiglione è adattato alla simbologia cinese: i princìpi dello yin/yang, il colore rosso, le ellissi che ricordano la cifra 8 (fortuna). La forma del padiglione è una carta geografica immaginaria, ovvero «Le nostre soluzioni possono essere adottate ovunque, ci vuole soltanto un po’ di buona volontà».

Commenti dei lettori (10).

valeria lucci, 11. febbraio 2010, ore 18:55 Forza Cina!!!!! senza la cina non c'e'..... cooperazione.
concetta giompaolo, 11. febbraio 2010, ore 15:56 W la Cina è proprio vero,,,,città migliore, vita migliore!
Carla, 11. febbraio 2010, ore 13:27 La CH in Cina la Cina è vicina!
Claudia Marchiori Morelli, 11. febbraio 2010, ore 10:55 Lontana o viCINA che sia ...all'expo c'è pure la Swiss Che bello sarebbe poterci andare anch'io con la mia famiglia
ornella brioschi, 10. febbraio 2010, ore 22:18 signora splendida occasione universale
Luigi, 10. febbraio 2010, ore 19:08 CHCINACH Speriamo che la SVIZZERAsiav viCINA a questo stupendo e grandioso paese dell'Asia Orientale.
noemi, 10. febbraio 2010, ore 16:25 svizzera+cina svizzera+cina= cooperazione
ANDREA MAFFI, 10. febbraio 2010, ore 15:40 LA SVIZZERACINA extraordinario
Marie-Gabrielle Sassella, 9. febbraio 2010, ore 20:44 La Svizzera in Cina il verde colore di speranza per un mondo migliore
alfredo, 9. febbraio 2010, ore 17:55 EXPO CINA Sarebbe un sogno poterla visitare..

Commenti dei lettori (10)

valeria lucci, 11. febbraio 2010, ore 18:55 Forza Cina!!!!! senza la cina non c'e'..... cooperazione.
concetta giompaolo, 11. febbraio 2010, ore 15:56 W la Cina è proprio vero,,,,città migliore, vita migliore!
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