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Ecomobile: una visione per il futuro

Testo: Martin Winkel Foto: Georgios Kefalas, Dingo
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Motore elettrico
La Rinspeed UC è una biposto elettrica che vi porta da casa alla prossima stazione.
Frank M. Rinderknecht è il fondatore e il CEO della Rinspeed SA.

Viaggiare in treno e godere di una mobilità individuale una volta giunti a destinazione – con l’«Urban Commuter» sarebbe possibile. E per di più senza gas di scarico.

Chi non si è mai pentito di non aver preso il treno mentre si ritrovava bloccato in autostrada a passo di lumaca con l’ingorgo che gli stravolgeva gli impegni del giorno? Viceversa, chi deve correre alla fermata del bus alle sei di mattina con la pioggia per poi aspettare 20 minuti in stazione fino all’arrivo del treno, senza poi trovarvi per giunta un posto a sedere, ogni tanto avrebbe preferito andare al lavoro in macchina. Un modello che potrebbe soddisfare entrambe le esigenze è stato sviluppato dagli ingegneri della Rinspeed a Zumikon (ZH) con il sostegno di Coop. Tra due settimane verrà presentata al Salone dell’automobile di Ginevra la Rinspeed «UC?»: una biposto lunga 2.50 metri, che con il suo motore elettrico senza gas di scarico vi porta in maniera ecologica da casa alla prossima grande stazione ferroviaria. Da lì potrete proseguire il viaggio in una speciale carrozza Intercity, prenotato in precedenza. Durante il viaggio, gli accumulatori della macchina vengono ricaricati, dopodiché dalla stazione è possibile giungere a destinazione in modo pulito e silenzioso.

«UC?» è un acronimo per il termine inglese «Urban Commuter», traducibile con «pendolare urbano». Pronunciandolo, l’acronimo suona però anche come «You see?», ovvero «Vedi?». E ciò che c’è da vedere ha dell’utopico. Soprattutto se si considera che la capacità di trasporto della rete ferroviaria svizzera è già giunta al limite. Ma Frank M. Rinderknecht, ideatore dell’«UC?», non si lascia sconcertare. «Senza visioni un po’ pazze non riusciremo a fare progressi in tema di mobilità sostenibile», dice. «E negli Stati Uniti, ad esempio le condizioni quadro sono del tutto diverse. Lì si stanno attualmente investendo ingenti somme di denaro nel potenziamento del traffico ferroviario».

Nel suo studio con vista sul lago di Zurigo, il capo della Rinspeed spiega come si immagina il futuro dell’e-mobilità. Il consumo energetico viene gestito e controllato in modo intelligente, non solo nella vettura stessa, ma anche nell’interscambio con la rete elettrica. Gli accumulatori dell’auto elettrica sono in grado di immagazzinare più energia di quanto sia necessaria per il prossimo viaggio. Questo surplus può essere nuovamente immesso nella rete elettrica in caso di bisogno. Queste idee non sono poi così utopiche. «In un futuro non troppo lontano, le auto elettriche la faranno da padrone sulle strade» – questa previsione è stata espressa dal ministro dei trasporti Moritz Leuenberger tre settimane fa, in occasione del 1° Forum svizzero della mobilità elettrica a Lucerna.

Varie case automobilistiche dispongono già di modelli con motore elettrico pronti da mettere in commercio. Fra questi rientra la Tesla Roadster, diventata l’attuale «giocattolo» preferito delle star hollywoodiane. Rinder-knecht tuttavia non ha molta considerazione per queste auto esotiche. Ha sviluppato il suo concetto «UC?» per il mercato di massa servendosi della Fiat 500 come base. Un raggio d’azione di 120 chilometri con punte di 110 km/h: quanto basta per gli spostamenti nel traffico urbano e per la spesa al centro commerciale. È quindi chiaro il motivo per cui Coop sostiene il concetto «UC?». Rinderknecht la considera una partnership d’innovazione: «L’impegno di Coop a favore di una produzione biologica e sostenibile è esemplare. E i centri commerciali Coop potrebbero svolgere un ruolo importante nella creazione di un’infrastruttura per l’elettromobilità». Stazioni di ricarica nei parcheggi sarebbero un attraente servizio per i clienti con auto elettriche. E in questo modo l’idea dell’«Urban Commuter» avrebbe comunque senso anche se non si riuscisse a coinvolgere le ferrovie. Sarebbe in ogni caso un guadagno per l’ambiente.

Coop lascia il segno

Coop promuove anche l’impiego di energia eolica e di biogas. L’ obiettivo è quello di essere CO2 neutrale entro il 2023.

Cooperazione: Perché Coop promuove un concetto di mobilità?
Jürg Peritz:
Coop ha lanciato già nel 1993 il label Naturaplan. Ha quindi riconosciuto per tempo l’esigenza da parte dei clienti di poter acquistare prodotti bio. Oggi Coop è leader nel mercato svizzero del biologico. Il nostro ruolo di pioniere in materia di sostenibilità si rispecchia anche nell’impegno per la tutela del clima: Coop vuole essere CO2 neutrale entro il 2023. Trasporto e mobilità sono quindi temi importanti.

Cosa può concretamente fare Coop?
Abbiamo accelerato gli investimenti nel risanamento energetico di punti di vendita nonché nel rinnovamento del parco macchine. Impieghiamo elettricità proveniente da impianti idroelettrici. Due anni fa abbiamo inaugurato a Schönenwerd (SO) il primo punto di vendita Coop costruito secondo lo standard Minergie. Anche tutte le altre nuove costruzioni e ristrutturazioni soddisfano questi criteri a risparmio energetico. Inoltre, trasferiamo sempre più merce dalla gomma su rotaia, dall’aereo su nave.

E qual è il ruolo del concetto Rinspeed?
Il concetto della Rinspeed per la mobilità di domani è un ulteriore passo nel cammino verso un futuro sostenibile. Siamo convinti che questo impegno porterà vantaggi per tutti.

Vento in poppa con le bici elettriche

Viaggiare in tutta comodità con elettricità a basso costo: così la bicicletta è un piacere! I velocipedi elettrici registrano in Svizzera un tasso di crescita enorme, che non sembra risentire della crisi economica: mentre negli anni precedenti ne venivano venduti tra i 1.000 e i 2.000 esemplari, nel 2008 le vendite sono aumentate a 13mila. L’anno scorso, tale numero è più che raddoppiato: nel 2009 sono state vendute in Svizzera 27mila bici elettriche. Coop edile+hobby amplierà ora l’assortimento di bici elettriche: per la prossima stagione verranno infatti proposti tre modelli.

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