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Kandersteg (BE): viaggio dal sapore nostalgico

Testo: Isabella Visetti Foto: Kandertal Tourismus
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Una veduta del paese di Kandersteg, idillica e spettacolare località dell’Oberland bernese, dove il tempo sembra essersi fermato.
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Un tuffo nel passato

Dal 24 al 30 gennaio a Kandersteg, nell’Oberland bernese, le lancette dell’orologio torneranno indietro.

Per sette giorni, in occasione della Settimana Belle Epoque, ci si potrà cimentare in diversi sport invernali – pattinaggio, curling, bob, sci – praticandoli come se si fosse un turista di inizio Novecento. Oppure si potrà partecipare a tè danzanti, cene a lume di candela e passeggiate romantiche, rivivendo le atmosfere di un’epoca dove imperava la joie de vivre. Appuntamento clou, il 29 gennaio, il ballo in costume presso l’Hotel Victoria, albergo in puro stile Belle Epoque.

Informazioni e prenotazioni: Kandersteg Tourismus , tel. 033 675 80 80.

Un fascino d’altri tempi. È quello che si respira a Kandersteg (BE), paesino dell’Oberland bernese incastonato fra le montagne, ma aperto al mondo grazie a due passi che fin dall’antichità erano la via più breve per valicare le Alpi, il Lötschen e il Gemmi. In questa località-cartolina, che sa di idillio alpino, dal 24 al 30 gennaio si terrà una settimana in stile Belle Epoque, durante la quale si potranno rivivere gli anni felici e spensierati antecedenti la Prima guerra mondiale, quando si guardava con ottimismo e fiducia al futuro.

«All’inizio del Novecento, Kandersteg diventa una meta turistica amata dagli inglesi, che allora erano le persone che viaggiavano, che potevano godere delle vacanze, concetto ancora sconosciuto alla maggioranza degli europei», spiega Casimir Platzer, proprietario dell’Hotel Victoria-Ritter, albergo storico di Kandersteg. Una parte dello stabile fu infatti costruita nel 1789 ed è il più vecchio hotel del paese, mentre quella più imponente, edificata in tre tappe dal 1900 al 1910, è in puro stile belle époque. Qui, venerdì 29 gennaio, in una sala con pavimenti e decori originali, verrà organizzato il ballo del secolo, ballo in costume con atmosfere d’antan. Dal sapore nostalgico anche il curling e il pattinaggio all’aperto, le gare di telemark e quelle con vecchie slitte, i tè danzanti, le cene romantiche a lume di candela, le passeggiate storiche nella neve. Tutte suggestioni che verranno offerte ai visitatori di Kandersteg durante la settimana Belle Epoque. «Furono gli inglesi, con la loro voglia di scoprire e sperimentare, che per primi iniziarono a praticare lo sci e che portarono gli sport invernali nelle Alpi. Grazie agli scozzesi, a Kandersteg arrivò invece il curling, che qui è ancora molto amato e praticato. In passato, diversi alberghi avevano una loro pista di curling», continua Casimir Platzer, che da poco più di vent’anni, con la moglie Muriel, ha ripreso dai genitori la gestione dell’albergo, dove ci si tuffa nel passato senza rinunciare all’efficienza moderna.

Kandersteg potrebbe essere definita una località vintage: qui si può ancora apprezzare la calma di inizio Novecento, ritrovare lo spirito originale che animava i primi turisti in visita sulle Alpi e assaporare un paesaggio rimasto quasi immutato. «Forse Kandersteg è rimasta un po’ addormentata, ma questo alla lunga è diventato un punto di forza, soprattutto agli occhi di chi vuole evitare il turismo di massa e preferisce stare alla larga dalle località montane rumorose e affollate. Certo, non abbiamo un comprensorio sciistico paragonabile a quello di Adelboden o Wengen, ma in compenso offriamo una vasta scelta di attività non solo legate allo sci. Il nostro biglietto da visita è l’ambiente naturale perfettamente conservato. Siamo infatti a ridosso del sito Alpi svizzere Jungfrau-Aletsch, dichiarato patrimonio mondiale dall’Unesco», conclude Platzer.

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