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Anita Hirschi con un furetto. |
Al centro Zahir di Anita Hirschi ci sono anche yak e mucche scozzesi. |
Dopo la cavalcata, nella tenda in compagnia. |
Larissa famigliarizza con il cammello. |
Due gobbe, tanta neve. Il trekking a cammello nel Giura bernese è una singolare proposta turistica adatta per tutta la famiglia. Emozioni garantite.
A Lamboing, nella pianura soleggiata che sovrasta
il lago di Bienne, Anita Hirschi ha creato quasi un’arca di Noè: yak,
pincher nani, furetti, lama, alpaca, pecore nane, gatti mau egiziani,
arabi purosangue, oche, mucche scozzesi,… e Samira, Pashà e Nihal:
mamma e papà cammello con il loro piccolo. «Sono cammelli del deserto
del Gobi, distesa caratterizzata da tempeste di neve e venti
freddissimi, almeno durante la stagione invernale – spiega Hirschi –.
Samira e Pashà, anche in un giorno nevoso come oggi, si trovano quindi
a loro agio. Nihal, poi, è nato qui in azienda».
Prima
di partire in trekking, una strigliata ai cammelli è d’obbligo.
Occasione per avvicinarsi a questi grandi animali e osservarli da
vicino.
«Quanto sono grandi i loro
occhi» commenta Larissa di 11 anni. «Hai notato le ciglia lunghissime?»
le fa eco il fratello Joël di 13 anni. I cammelli vengono quindi
sellati. «Abbiamo fatto fare delle selle apposite, visto che devono
stare in mezzo alle due gobbe. E poi, “decoriamo” gli animali con tanto
colore, come è abitudine in Mongolia». Per questo, amici
dell’appassionata di animali, le hanno regalato oltre 500 pompon di
lana. «Sono tanti – commenta Hirschi – ma i cammelli a volte li
rosicchiano volentieri!». Le prime centinaia di metri d’uscita vanno
fatti a piede, ci consiglia Hirschi. Una dritta che vale oro: l’uscita
inizia con tanto di sfogo da parte degli animali. Contrariamente ai
cavalli, i calci dei cammelli partono anche lateralmente. Stando dietro
al gruppetto di cammelli, si vedono «solo» gambe, lunghe, dappertutto.
Ma dopo, dall’alto di un cammello, si è subito traghettati in altre dimensioni. Più vicini ai fiocchi di neve, nel silenzio delle dolce colline del Giura bernese, accompagnati da persone cordiali e competenti. Una carovana suggestiva. Al rientro a fine pomeriggio, una cremosa fondue al formaggio, gustata nella iurta mongola.
A dorso di cammello
Una proposta valida tutto l’anno, questa del trekking a cammello, ma che nei mesi invernali ha un fascino particolare. Uscita ai piedi dello Chasseral, per i più piccoli possibilità di cavalcare un pony, con fondue gustata nella iurta d’origine mongola.Il centro Zahir, di Anita Hirschi a Lamboing, nel Giura bernese, organizza anche eventi su misura (giornata per ditte, festa di compleanno, matrimoni).
Iscrizioni direttamente da Anita Hirschi, Lamboing, tel. 079 658 69 19.








