Un segno personale: lo studente Fabricio Vilagomez incide la sua campana. |
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Primo compito: preparare lo stampo per la fusione della campana. |
Il bronzo è fuso a una temperatura di 1000 gradi. |
Acqua e fuoco, bronzo e sabbia: sono gli elementi naturali per la fusione di una campana. A Bärau (BE), nel cuore dellEmmental, ognuno può vivere l’ esperienza di creare con le proprie mani una campana.
È tutto un sibilare e un gorgogliare; un fumo si propaga nella stanza e un barlume rosso saetta per le pareti della fonderia di campane Berger a Bärau, vicino Langnau (BE). La scena ricorda «Il Signore degli Anelli». Poi il fonditore René Kern fa colare il bronzo fuso a una temperatura di 1000 gradi nello stampo e la campana per gli alunni della scuola Stärenegg di Trubschachen (BE) è quasi pronta. Ma la via è stata lunga e tortuosa.
Per gli alunni dell’8ª e 9ª classe, la visita alla fonderia è stata inizialmente una semplice scoperta degli albori (metà Ottocento)dell’industrializzazione. Poi sono subentrate altre curiosità: una campana non suonerà per l’eternità, eppure quasi per sempre; all’inizio di una guerra o alla conclusione di un trattato di pace; in occasione di nascite, matrimoni e decessi. Ma il modo in cui risuonano dipende esclusivamente dalla maestria del fonditore di campane. Come facevano già da millenni, il fonditore René Kern sceglie dapprima il modello, poi mette mano alla sabbia d’argilla quarzosa e al cosiddetto «Stampfer» (pestello). Con molta delicatezza pesta la sabbia, che sembra plastilina, attorno al modello, formando in questo modo lo stampo di colata. «Durante tale procedimento, molto può andare storto», racconta il fonditore. «Se la sabbia è troppo bagnata, la superficie della campana diventa ruvida. Se l’umidità è scarsa, al momento della colata la forma diventa un cumulo di sabbia».
Anche stavolta René Kern ce l’ha fatta, la forma è perfetta e ha la giusta consistenza. Ma una campana senza decorazioni, senza contrassegni personali, senza ornamenti è una campana senza volto né storia. Gli alunni sono affascinati dal mestiere di Kern: hanno imparato che il bronzo per campane viene realizzato con una lega di stagno e rame, oppure che i primi rintocchi di campana si sono sentiti con ogni probabilità in Cina. Ora che si è passati alla decorazione della loro campana, Tanja, Fabricio e gli altri ci mettono tutta la loro passione, stampando con precisione millimetrica gli ornamenti tradizionali (stelle alpine, stemmi, foglie di quercia, orso bernese…) nello stampo di sabbia.
Anche Kern lavora con mano certosina, fissando lo stampo interno ed esterno, riempiendone l’interstizio con il bronzo fuso attraverso piccoli fori praticati in precedenza con un bulino. Poi arriva il momento solenne: il fonditore rimuove lo stampo di sabbia, svela la campana e fa apparire come per magia un sorriso sui volti dei giovani: è la loro opera. Un pezzo unico. Proprio come la campana del Consiglio federale, dove i signori Blocher e Schmid (forse controvoglia) si sono immortalati. Ma gli alunni della Stärenegg non soffrono di simili risentimenti. Tanja parla per tutti quando dice, in tono quasi riverente: «Anche una volta che non saremo più al mondo, il suono di questa campana porterà sempre un ricordo di noi».
La mia campana
Din don dan… dall’Emmental
Nella fonderia di campane Berger a Bärau, presso Langnau, potete osservare i fonditori di campane mentre svolgono il loro lavoro, ornare e fondere la vostra campana oppure crearne una ex novo. Prezzi a partire da fr. 250.– per gruppo. Ulteriori informazioni e prenotazioni: tel. 034 408 38 38.








