I sei delfini che vivono a Conny-Land sono nati in cattività. Non è possibile reintrodurli in natura, perché non sarebbero in grado di sopravvivere. |
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Conny-Land Conny-Land, situato a Lipperswil nel canton Turgovia. è aperto tutti i giorni e con qualsiasi tempo, dal 4 aprile al 18 ottobre dalle ore 10 alle 18. Il corso di «Istruttore di delfini per un giorno» è rivolto sia ai bambini sia agli adulti. È necessaria l’iscrizione telefonando al numero 052 762 72 72 oppure compilando il tagliando online. |
Guardare negli occhi un delfino, rallegrarsi per la sua espressione simile a un sorriso è possibile! Nel parco divertimenti Conny-Land (TG), si può diventare istruttore di delfini per un giorno.
Il parco divertimenti Conny-Land di Lipperswil, canton Turgovia, ospita il solo delfinario della Svizzera. Un unicum, quindi, per conoscere questi curiosi mammiferi acquatici: i delfini. Ma non solo. Infatti, da diversi anni c’è la possibilità di vivere un’esperienza davvero speciale: quella di essere «istruttore di delfini per un giorno». Un’intera giornata da trascorrere con i sei delfini «bottlenose», della specie Tursiops truncatus, per conoscerli meglio, capirne la loro unicità e il singolare rapporto che è possibile instaurare con l’uomo. L’avventura inizia alle nove, un’ora prima dell’orario di apertura di Conny-Land, quando nel parco regna ancora la calma, e il silenzio è rallegrato solo dagli strilli dei pappagalli e dai suoni degli altri animali che abitano qui.
Dopo l’incontro con il biologo del parco per scoprire alcune caratteristiche fisiche e comportamentali dei delfini, ci si reca verso le celle frigorifere, per preparare il pesce. Sardine, acciughe e sgombri premieranno gli animali durante tutta l’istruzione. Dall’aria resa un po’ pesante per l’intenso odore di pesce, è palpabile anche la voglia, crescente, dei piccoli partecipanti di vedere e toccare questi agili nuotatori. Con il proprio secchiello di pesci ci si dirige verso la grande laguna di questi tursiopi e si effettuano i controlli di routine dei valori dell’acqua (temperatura, pH, ecc...) per vedere se sono adatti ai delfini. Nonostante le considerevoli dimensioni delle vasche, quasi come 6 piscine olimpioniche per un totale di 13 milioni di litri d’acqua, una domanda sorge spontanea; questi animali non soffrono a vivere in cattività?
«Me lo direte voi tra un attimo» risponde Nadja Gasser, istruttrice dei delfini. Ci siamo, è arrivato il momento tanto atteso ed effettivamente ogni dubbio svanisce: Shadow, Angel, Barchus, Chelmers, Cheespa e Chiki sono dei delfini allegri, continuano ad emettere suoni e ad invitarci al gioco. «Sono animali curiosi e ognuno ha una sua personalità. Chelmers è il boss, Chiki si comporta da diva e se non vuole fare l’esibizione non c’è nulla che la convinca» racconta Nadja Gasser. Grazie alla gestualità è possibile farsi comprendere. Apprezzano essere accarezzati ed è una bella sensazione toccare la morbida belle e i numerosi denti. Dopo le loro evoluzioni in acqua, salti mortali, piroette e altro vanno sempre premiati con un fischio e con uno o tre pesciolini. Tutto deve essere un gioco per questi grandi mammiferi curiosi, intelligenti, socievoli e... chiacchieroni. I delfini, infatti, dispongono di un sistema di comunicazione complesso come un vero e proprio linguaggio. Ogni delfino emette un fischio caratteristico, una sorta di «firma» che lo rende unico e identificabile dai compagni.
Anche gli occhi sono speciali: si muovono indipendentemente l’uno dall’altro e la pupilla è a forma di cuore. Pure il cervello è particolare; è diviso in due emisferi che lavorano separatamente. Così quando il delfino dorme, una delle due parti resta attiva, per consentirgli di respirare. Al termine della giornata c’è anche il tempo per una foto ricordo con i delfini e per la consegna del diploma di «istruttore di delfini per un giorno». Tra i partecipanti regna una coinvolgente emozione. Tutti condividono una sensazione di felicità, spensieratezza e di calma che i delfini hanno saputo comunicare.









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