tempo libero&cultura 

Glätterens (NE): a Gletterens, nella preistoria

Testo: Rocco Notarangelo
Stampare Inviare
La ricerca dell’oro nei fiumi è davvero un gioco da ragazzi; imparare la tecnica, pure.
L’angolo ludico per grandi e piccini: il tiro della freccia.
Un bambino si diletta a colorare un animale preistorico.

Sul lago di Neuchâtel, a Gletterens (FR), un villaggio neolitico perfettamente ricostruito, permette di entrare nel mondo preistorico.

 

Una giornata in un villaggio preistorico a costruire coltelli di selce, vasi e monili, a preparare il pane di farro sul fuoco? A Gletterens (FR), sul lago di Neuchâtel, è possibile. Un villaggio lacustre ricostruito secondo tutti i crismi archeologici offre l’occasione unica di vivere come l’uomo neolitico (età della pietra, 3.000 a. C.). Diciamolo subito: non si tratta di un noioso museo etnografico, con pannelli illustrativi e oggetti in vetrine. «Il concetto pedagogico del villaggio lacustre è di permettere ai visitatori di partecipare in modo emozionale ed attivo ad alcune esperienze della vita preistorica, attraverso laboratori e attività ludiche» sottolinea la nostra guida e antropologa Mariangela Pretto. Quindi, andare a Gletterens per aggirarsi tra le capanne neolitiche serve poco, anzi si rischia di uscirne delusi.

 

Gli studiosi parlano di «rivoluzione neolitica» per caratterizzare la storia evolutiva dell’uomo avvenuta nel 3.000 a.C. La grande innovazione tecnica fu l’uso della pietra (lithos) levigata, ma il grande cambiamento è stato il passaggio da un’economia di caccia e raccolta all’agricoltura e all’allevamento, che ha permesso la «sedentarizzazione» di popolazioni prima nomadi. Qui a Gletterens è stato ricostruito un villaggio preistorico – l’unico in Svizzera – che si avvale delle scoperte archeologiche della seconda metà dell’Ottocento avvenute proprio nella regione. Infatti, tra il 1869 e il 1888, i lavori di correzione delle acque del Giura e l’abbassamento del lago di Neuchâtel di due metri fecero uscire alla luce capanne e palafitte neolitiche, nonché armi e utensili. «Anche se il mito fondativo della Svizzera è Guglielmo Tell, è qui che vivevano realmente cinquemila anni fa i primi agricoltori e futuri elvetici…» afferma Mariangela Pretto.


Il villaggio lacustre si trova ai piedi di un lussureggiante bosco ed è composto da quattro case, con il tetto di paglia e le mura di argilla, e una piccola palafitta che funge da deposito delle granaglie. Infine, c’è un piccolo e interessante giardino neolitico: «molti sono sorpresi quando scoprono che il farro, l’orzo, il lino, la camomilla, i piselli, la menta erano coltivati già cinquemila anni fa» racconta Mariangela Pretto. Una casa ricostruisce l’abitazione tipica di una famiglia neolitica: uno stanzone unico e a forma rettangolare con lo spazio cottura, l’angolo con i giacigli e in fondo la stalla per le pecore, capre e maiali, chiusa da una protezione di legno.

 

Poi c’è la capanna in cui i visitatori, in generale gruppi di scolari delle medie e dei licei, si sbizzarriscono con le guide nei diversi laboratori. «Uno dei lavori più impegnativi è la confezione di un coltello neolitico con le selci. Dura circa due ore» precisa la Pretto. «Ci sono però anche attività più leggere come la creazione di catenine con le corde di raffia intrecciate. Piace molto alle bambine. I maschietti si divertono a costruire i coltellini di legno e selce che servono per tagliare la raffia o a tirare la lancia preistorica». Ma forse la parte più ludica che coinvolge anche gli adulti è la «gastronomia neolitica». Dopo aver imparato ad accendere il fuoco con la pietra, si taglia la carne di agnello con il coltellino di selce e la si mette sulla brace, mentre si prepara l’orzo bollito e vedure a base di piselli, lenticchie. «La qualità dipende dai partecipanti. Grazie però al fervore e all’atmosfera comunitaria, tutti mangiano felici e contenti» conclude Mariangela Pretto.


Villaggio lacustre

Un tuffo nel Neolitico

Il villaggio lacustre di Gletterens (FR) è aperto tutti i giorni fino al 31 ottobre, ore 9-17. Per partecipare ai diversi laboratori ed eventualmente con la guida in lingua italiana: tel. 076 381 12 23. Le tariffe si trovano sul sito internet in calce. Si può anche pernottare, in tende indiane, in un suggestivo campo adiacente al villaggio. Le prossime manifestazioni in calendario: 19 luglio, ore 13-17: introduzione corso di ceramica; 26 luglio, dalle ore 14: cottura ceramica a fuoco aperto.

Scrivere un commento
* Campi obbligatori

Trasferite il codice nel campo:
Trasferite il codice nel campo
201035 newsletter quer Iscriviti alla newsletter gratuita di Cooperazione e ricevi ogni mercoledì un'email con i nuovi concorsi, le interviste, i reportage e tutti i contenuti del nostro settimanale.


 
© 2011 Cooperazione