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Zuppe fredde

Testo: Natalia Ferroni Foto: Alain Intraina
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Il gazpacho è la zuppa fredda più conosciuta
Anja Bühler, giovane sous-chef del ristorante Oldrati.
Andrea Niederhäuser gestisce da un anno l’Oldrati di Muralto con passione.

Il pranzo è servito, senza mettersi ai fornelli: un atout importante della cucina estiva. Lo sa bene Andrea Niederhäuser del ristorante Oldrati sul lungolago di Locarno-Muralto.

Cosa mangereste in una giornata calda e afosa? Quando la sola idea di mettervi ai fornelli vi toglie l’ultimo fiato? Qualcosa di fresco, leggero, appetitoso. Non impegnativo, ma gustoso. Ci mancherebbe di dover aggiungere punizione a punizione, il caldo e una cena insapore.La risposta si chiama… zuppa fredda; non si può vivere di soli gelati, budini e bibite ghiacciate! Perché la zuppa fredda concilia il bello e il buono, il pratico e il salutare. In più, la consistenza «liquida» è un atout importante della cucina estiva. Se in inverno i piatti sono complessi, anche nella struttura del cibo, questo è il tempo delle ricette in punta di cucchiaio. Ben lo sanno ristoratori come Andrea Niederhäuser, che all’Oldrati sul lungolago di Muralto, con Mirco Piana chef de cuisine e Anja Bühler, sous-chef, deliziano i gourmand con un’accattivante carta di zuppe fredde.

«La zuppa fredda – spiega Andrea Niederhäuser – serve a dare una sensazione di fresco e di rilassamento per prepararti alle portate seguenti del pasto. Infatti, una volta, si usava servire il sorbetto prima del piatto forte». Oggi, sul menu troviamo la zuppa tra antipasto e primo. Ma poi, quanto fredde sono le zuppe fredde? Perché si sa, il freddo riduce la percezione di profumi e sapori. «Le zuppe spacciate per fredde, proprio fredde non sono – risponde Niederhäuser – piuttosto fresche: la temperatura delle zuppe a base di verdura è di 5 gradi, quelle a base di frutta di 3 gradi. Sapori e profumi si esprimeranno nella loro pienezza una volta in bocca». «Un altro aspetto da considerare – prosegue il nostro interlocutore – sono le note non troppo piccanti, per non uccidere i gusti dei piatti seguenti». Insomma, un equilibrio di sale, di spezie, di aromi in generale. Basta assaggiare la sua zuppa di melone al Porto rosso e prosciutto crudo (vedi ricetta), per capire l’importanza del bilanciamento tra dolce naturale e salato.

Un ulteriore elemento che secondo Andrea Niederhäuser rende subito l’idea del fresco, è il croccante. «Oltre a essere un gioco di consistenze, una fetta di pane croccante o di crudo grigliato che accompagnano la zuppa, apporta un’ulteriore sensazione di freschezza». Ma se queste minestre fredde sono servite senza mettersi ai fornelli, vuole dire che la preparazione è rapida? «A volte sì. Ma più che veloce, è una pietanza che si prepara con anticipo. Questo permette di dare tempo ai sapori di amalgamarsi in modo ottimale. E poi, di avere meno lavoro al momento dell’arrivo degli ospiti» conclude Andrea Niederhäuser, che dalla primavera 2009, con un «capo cucina diplomato federale» in tasca, è di nuovo nel «suo» Ticino, dopo un’esperienza di quasi vent’anni oltre Gottardo in vari settori della gastronomia. Allo storico Oldrati lavora con tenacia, simpatia e una carta basata su ingredienti locali

Le ricette

Zuppa di fragole alla melissa con gelato allo yogurt

R1-suppen-1-ART.jpgIngredienti
600 g fragolee
40 g zucchero a velo
¼ succo di limone
80 g Prosecco
3 foglie di melissa
pepe nero
1 gelato allo yogurt

Preparazione
Pulire e lavare le fragole e tritare le foglie di melissa. Mettere le fragole, lo zucchero e il succo di limone e il Prosecco nel mixer e mixare il tutto.
Aggiungere la melissa e una presa di pepe. Tenere in fresco almeno 3 ore.
Servire la zuppa con, a fianco o nella zuppa stessa, una pallina di gelato.

Zuppa di piselli verdi al timo e maggiorana con büscion di capra

R1-suppen-2-ART.jpgIngredienti
100 g porri
75 g patate pelate
6 dl brodo vegetale
300 g piselli verdi
1 büscion di capra
½ rametto di timo e di maggiorana
60 g parmigiano
10 g olio d’oliva
1 c. miele ticinese

Preparazione
Lavare e tagliare le verdure. Far sudare le patate e i porri. Aggiungere i porri e cuocere 20 minuti a fuoco medio. Aggiungere i piselli, mixare il tutto e mettere al freddo. Lasciare in frigo fino a che la zuppa sia ben fredda. Tritare il timo e la maggiorana. Mettere il parmigiano, il timo e la maggiorana nella zuppa e mixare il tutto, affinare la consistenza e il gusto con sale, pepe e, secondo il gusto, un filo di miele e olio d’oliva. Guarnire con il büscion di capra tagliato.

Zuppa di melone al Porto rosso e menta e prosciutto ticinese

R1-suppen-3-ART.jpgIngredienti
800 g melone Charantais/ Cavaillon
8 pezzi come guarnizione
80 g Porto rosso
10 g zucchero a velo
sale, pepe
4 fettine prosciutto crudo ticinese
10 g miele ticinese
8 foglie menta

Preparazione
Tagliare il melone a dadi metterlo in una bacinella con Porto, zucchero a velo e 4 foglie di menta tritate. Mixare il tutto e riporre 3 ore in frigo.
Servire molto fresco con uno spiedino di melone e prosciutto come guarnizione. Suggerimento: Si può anche fare con l’anguria.

Gazpacho

R1-gazpacho-145Ingredienti
600 g pomodori
25 g cipolla
35 g peperoni gialli
35 g cetrioli
sale, pepe, olio d’oliva, aceto bianco
pepe nero

Preparazione
Lavare e tagliare le verdure. Aggiungere il tutto in una bacinella e mixare, condire a piacimento. Tenere in fresco almeno 3 ore. Servire insieme a dei crostini all’aglio.

 

Commenti dei lettori (1).

Pier Giorgio Ferrini, 2. luglio 2010, 11:37 ore zuppe fredde La ricetta della zuppa di piselli è mal scritta. Come si può far sudare i porri prima di averli aggiunti. E quando si aggiungono i piselli si mixa subito o si cuociono un poco? A meno che debba restare un segreto dello chef. Cordialità Pier Giorgio Ferrini

Commenti dei lettori (1)

Pier Giorgio Ferrini, 2. luglio 2010, 11:37 ore zuppe fredde La ricetta della zuppa di piselli è mal scritta. Come si può far sudare i porri prima di[...] per saperne di più
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