L’area di servizio di Bellinzona nord. L’autostrada è percorsa da almeno 25mila veicoli al giorno. |
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Donato d’Ambrosio, gerente del Coop Pronto Bellinzona nord. |
Un venerdì pomeriggio in visita al centro Coop Pronto sull’ autostrada A2. Abbiamo incontrato la clientela e il gerente dello shop.
Un fresco venerdì pomeriggio di giugno sull’area di servizio autostradale di Bellinzona nord. Ci troviamo sull’asse nord-sud e sembra di essere in un formicaio. Come stupirsene? Stando a rilievi statistici, l’autostrada è percorsa da almeno 25mila vetture al giorno. Difficile immaginare che tra le migliaia di persone che hanno a bordo, non vi sia nessuno che abbia bisogno di sgranchirsi un attimo le gambe... Su questo piccolo fazzoletto di terra è aperto 365 giorni all’anno dalle 6 del mattino sino alle 22 il Coop Pronto shop di Donato D’Ambrosio. Siamo andati a visitarlo.
Davvero un bel lavoro
A colloquio con Donato d’Ambrosio, gerente del Coop Pronto Bellinzona nord.
Cooperazione: Quanti
clienti servite in media all’anno?
Donato
D’Ambrosio: Tra marzo e ottobre abbiamo circa 1.000-1.500 clienti al
giorno. Il resto dell’anno sono più o meno 700. È una clientela molto
variegata: ci sono confederati, europei, asiatici, americani... I
ticinesi sono una minoranza, probabilmente perché devono entrare e
uscire dall’autostrada per venire qui; comunque passano. Di solito fanno
una vera spesa e questo soprattutto quando gli altri negozi sono
chiusi.
Da quando gestisce il
negozio?
Sono qui dal febbraio del 2007. Ho un
contratto di franchising con Coop Mineraloel AG, che si occupa dei
negozi Coop Pronto. In pratica vuol dire che io pago la merce che poi
vendo e loro pensano al resto. Per me è ideale come metodo di lavoro,
perché puoi diventare imprenditore senza dover investire somme
faraoniche. Inoltre Coop garantisce costante assistenza: se per esempio
si rompe un frigorifero, ci pensano loro. Idem per le modifiche di
arredamento e la promozione dei prodotti. In fondo è un po’ come se si
lavorasse con una specie di angelo custode.
E ce n’è bisogno, perché servire 1.500 clienti al giorno in
uno spazio comunque relativamente ridotto non dev’essere facile...
All’inizio qualche difficoltà c’è stata, perché bisogna
trovare il personale adatto e imparare a organizzare il lavoro per avere
la merce giusta al momento giusto. Ma quando ingrani diventa veramente
un bel lavoro.
Incontri internazionali al Coop Pronto shop
Giacomo
Ghidellli, Milano
«Sto rientrando al mio domicilio. Provengo dalla Francia,
dove ho trascorso le ferie, e mi sono fermato qui perché avevo bisogno
di fare benzina. Già che c’ero, ho pensato di approfittarne per comprare
un po’ di cioccolato, che è una specialità del vostro paese, che per il
resto conosco molto poco».
Francesco
Simoni, Gorduno
«Mi sono fermato per comperare la vignetta autostradale.
Conosco il negozio, vengo soprattutto quando ho bisogno di qualcosa
subito, perché è comodo: ci metti meno che al centro commerciale ed è
vicino a casa. E poi mi piace come punto vendita, perché trovi di tutto e
il personale è sempre gentile e disponibile».
Josette
Azzopardi con il figlio Samuel, Lustenau (Austria)
«Mi fermo sempre qua
quando andiamo a trascorrere un paio di giorni di ferie a Como. C’è un
buon ristorante, c’è spazio per far giocare i bambini e c’è questo
negozio, che mi piace molto: la scelta è molto vasta, non ti fanno
perdere tempo e ci sono un sacco di prodotti freschi. Inoltre il
personale è veramente simpatico».
Jonas
Weibel, Rotkreuz
«Stiamo andando a Firenze per trascorrere qualche giorno di
vacanza e ci siamo fermati qui perché mio figlio voleva fare merenda. Il
negozio somiglia molto a quelli che ci sono dalle mie parti. Li trovo
molto pratici per gli orari di apertura. Quando hai famiglia e lavori è
utile un negozio dove puoi fare la spesa fuori orario».
Ferdinando
Carvalho, Belllinzona
«Sto lavorando e mi sono fermato solo per comprare qualcosa
da bere. Con quest’afa... Comunque non è la prima volta che sosto da
queste parti. Sono già passato anche per fare la spesa e il posto mi
sembra veramente ok: è organizzatissimo, ci trovi di tutto e soprattutto
è sempre aperto».
Volle
Oddkjell con la moglie Mariko e i figli Ayame e Tomomi, Zugo
«Siamo di Zugo e stiamo
andando a Stresa per passare il fine settimana con degli amici. Ci siamo
fermati qui perché ci troviamo più o meno a metà strada e quindi è il
posto ideale per fare una sosta. E poi è da quando eravamo nella
galleria del Gottardo che i bambini reclamavano un gelato...».








