La famiglia Beaud alle prese con la videocamera nella città di Estavayer-le-Lac. |
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Estavayer mostra la sua ricca storia attraverso il suo patrimonio, come il castello savoiardo del XII secolo. |
La riserva naturale protetta della «Grande Cariçaie» è una delle più belle d’Europa. |
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I sentieri in mezzo alla natura sono ricchi di punti d’osservazione, come le capanne per bird watching. |
Muniti di una videocamera professionale alla scoperta della riva meridionale del lago di Neuchâtel. Tra canneti e castello, con uno splendido sottofondo turchese.
Alla stazione la calura fa vibrare l’aria sopra i binari. Sembra di stare in una pellicola di Sergio Leone, ma siamo a Estavayer-le-Lac, nel canton Friburgo, sulle rive meridionali del lago di Neuchâtel. In effetti, siamo qui per un film. Il film della famiglia Beaud. Cédric (41 anni), Sabine (38), Romane (16) e Antoine (11) non hanno mai girato un film in vita loro. Tutt’al più hanno scattato qualche fotografia. Ma impareranno a farlo, o almeno ci proveranno, durante un finesettimana in riva al lago. Sono la famiglia test della nuova offerta dell’ufficio del turismo di Estavayer e Payerne, «Making of a Estavayer-le-Lac».
Li incontriamo in un animato centro commerciale ai bordi della cittadina. Tra i tavoli del fastfood potrebbe sbucare Woody Allen, immerso in uno dei suoi esilaranti monologhi. «È una buona occasione per passare un weekend diverso dal solito con la famiglia», osserva Cédric. La prima tappa è la sede dello Studio41, società di produzione audiovisiva basata a Font, poco lontano da Estavayer. Nello studio ci accolgono un robot, uno strano ragno di gomma appeso al soffitto, forse un requisito di Alien, e alcuni simpatici ragazzi. Qui la famiglia Beaud fa la conoscenza con i suoi strumenti di lavoro. «Vogliamo offrire ai partecipanti, in particolare alle famiglie, la possibilità di girare durante un fine settimana un film con una videocamera professionale, su un tema a scelta», spiega Adrien Genier, direttore dell’ufficio del turismo. L’offerta è anche un invito a esplorare la regione con occhi diversi.
I Beaud guardano con rispetto la voluminosa videocamera ad alta definizione e ascoltano attenti le spiegazioni di Aude e Julien dello Studio41. Ora si va sul campo! Le stradine lastricate della città vecchia di Estavayer offrono decine di scorci pittoreschi. Fontane, facciate dipinte, grondaie a bocca di drago potrebbero fare da sfondo a una commedia romantica in costume, le mura del castello a un film di cappa e spada. Su una piazza, a fianco di un tiglio centenario, si fanno le prime prove con la videocamera e il cavalletto. È Antoine, con la maglietta di Lionel Messi, il più svelto a mettere l’occhio sul mirino. L’obiettivo è puntato verso il lago, alla ricerca di un’idea. «Immagina che Superman arrivi in volo da laggiù», suggerisce il fotografo. E via di nuovo verso i canneti della Grande Cariçaie, la più grande riserva lacustre svizzera. La nostra piccola troupe s’infila sulle passerelle di legno, sosta su una piattaforma per ulteriori spiegazioni tecniche. Lo zoom, i movimenti del cavalletto, il grandangolo. Fra le canne ci si immaginano le rane, sotto i piedi si sente lo sciabordio del lago. Potrebbe sorgere il mostro di Loch Ness, da quelle acque laggiù? O piuttosto sir David Attenborough, con gli stivaloni da pescatore, mentre spiega con i suoi modi affabili i segreti naturalistici della palude?
La famiglia Beaud porta già con disinvoltura il materiale di ripresa. Forse comincia a pensare alla storia che vuole raccontare. O forse si affiderà al caso, alle tante suggestive immagini che la regione può offrire. Alla fine il materiale sarà montato e sonorizzato nello Studio41. Stanotte, intanto, i Beaud dormiranno sulla paglia in un campo di mais o nei teepee del villaggio lacustre di Gletterens. Il pernottamento in luoghi insoliti è parte dell’offerta di «Making of». Sotto le stelle, sogneranno il loro film. Magari non sarà una pietra miliare nella storia del cinema, ma certo un bel ricordo.
Info
«Making of» a Estavayer-le-Lac
«Making of a Estavayer-le-Lac» è un’offerta dell’ufficio turistico di Estavayer e Payerne (in francese e tedesco, telefono: 026 663 12 37 o 026 660 61 61, mail: tourisme@estavayer-payerne.ch). Il prezzo è di 290 franchi a persona, comprese due pernottamenti con colazione. I gruppi devono essere di almeno 3 persone.








