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Se mi pungi non vale

Testo: Mirko Stoppa Foto: Keystone
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Zanzara.
Vespa.
Calabrone.
Ape.
Tafano.
Mosca.
Zecca.

Stando ad uno studio tedesco, quest’anno in Europa dovremmo avere più zanzare rispetto alle scorse estati. La causa è da ricercare nel gelido, lungo e secco inverno che non ha danneggiato le loro uova. Stesso discorso per vespe e calabroni. Ecco qualche consiglio per godersi le serate estive ed evitare di essere punti.

Zanzare

Sono le femmine che pungono. I maschi, di dimensioni più grandi, sono vegetariani. Le femmine si nutrono di sangue per alimentare le uova; sono attratte dagli acidi grassi volatili, acidi lattici e ammoniaca, tutti elementi presenti nel nostro sudore. L’essere punti o meno dipende dalla combinazione di questi elementi e non certo dal fatto di avere del «sangue dolce» o una forte traspirazione corporea. Infatti, contro le zanzare docciarsi o ingerire capsule di aglio o alla vitamina B1 non serve a nulla. A volte i profumi e le lacche attirano questi insetti. Serve di più usare uno spray anti zanzare (che però ha un effetto limitato nel tempo) oppure coprire le parti nude (braccia, gambe) con tessuti a trama fitta. Sono più utili le retine anti zanzare apposte alle finestre e le zanzariere al letto baldacchino. Le ore a rischio sono quelle del tramonto e del primo mattino.

Le vespe

Le vespe sono attirate dalla carne (che quindi non va lasciata scoperta) e dalle bevande dolci. Usate una cannuccia se bevete qualcosa di dolce dove non vedete il contenuto (per esempio in una lattina di alluminio). Per allontanare le api servono a poco i chiodi di garofano infilati in un limone o le spirali repellenti; meglio piazzare una trappola, sistemando in una fondina della Cola con lisciva oppure sciroppo e birra con aceto.
Se siete punti da una vespa, rimanete calmi e non create vuoti d’aria agitando le mani per scacciarle. La vespa può pungere più volte.

Calabroni

I calabroni, come le vespe, sono attirati dalla carne e dalle bevande dolci. Come per le vespe, potete usare alcune trappole facili da realizzare. Se siete punti da un calabrone, rimanete calmi e raffreddate la parte colpita con ghiaccio.

Api

Se siete punti da un’ape, rimanete calmi. Togliete subito il pungiglione senza schiacciare la pelle intorno alla puntura. Raffreddate la parte colpita con ghiaccio. L’ape punge una sola volta e poi muore.

Tafani

Le punture dei tafani sono dolorose e generalmente avvengono sulle parti scoperte del corpo. Non grattare la puntura e se esce sangue, disinfettare o lavare con acqua. Esistono spray repellenti da spruzzare su vestiti e sul corpo.

Mosche

Sono molto fastidiose e attratte da tutto quanto è commestibile, in particolare quando sta imputridendo. Per prima cosa occorre smaltire i rifiuti e, se arieggiate, tirate le tende. Una trappola efficace consiste nel riempire un bicchiere con vino o birra con un poco di aceto e lisciva.

Zecche

Le zecche non volano e per vivere succhiano il sangue. Si trovano generalmente fino a 1.500 metri nei boschi di latifoglie, come pure ai margini dei boschi e dei sentieri nelle foreste, ma sono state trovate pure in alcune piscine della Svizzera tedesca. Questi parassiti attendono il passaggio dell’ospite per poi attaccarsi ai vestiti o al pelo (soprattutto degli animali). Quando si va per boschi, è importante indossare indumenti che coprano il più possibile il corpo. Dopo una gita, controllare la presenza delle zecche sui vestiti e sul corpo. Le zecche devono essere asportate il più presto possibile, afferrandole con una pinzetta e operando una leggera trazione vicino alla pelle, senza applicare sostanze oleose. La regione attorno alla puntura va disinfettata. In caso di eccessivi arrossamenti, consultare un medico.

Consiglio
Appena punti, togliere l’aculeo

Se siete stati punti da un’ape, togliere subito il pungiglione con una pinza o le unghie, senza schiacciare la pelle intorno alla puntura (si favorisce l’entrata del veleno nella circolazione). Raffreddare la parte colpita con ghiaccio o un gel. Per la altre punture (solo l’ape lascia il pungiglione), raffreddare la parte lesa. Se la puntura avviene in bocca o in gola (per esempio dopo aver ingerito una bevanda dolce dove si era posata una vespa) chiamare subito l’ambulanza (tel. 144); sciogliete dei cubetti di ghiaccio in bocca (oppure sciacquate continuamente con acqua fredda). Se non disponete di acqua fredda o ghiaccio, ponete sulla base della lingua il manico di un cucchiaio o un bastoncino di legno per favorire la respirazione. In situazioni d’urgenza potete anche far fare dei gargarismi con l’urina (che contiene ammoniaca). Un gel contro le punture d’insetto aiuta a lenire la parte avvelenata. Se dopo una puntura d’insetto avete difficoltà a respirare, avete giramenti di testa, vomito, la pelle attorno alla puntura si arrossa e si gonfia, avete mal di testa o nausea, rivolgetevi immediatamente a un medico o al pronto soccorso. Gli allergici dovrebbero sempre avere con sé il set di soccorso.

Conoscete trucchi per non farsi pungere o metodi per alleviare il dolore dopo una puntura?
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