Con il suo ultimo libro «Guardie, ladri e tracciatori» la giornalista locarnese Manuela Mazzi sta riscuotendo un grandissimo successo.
Dopo la selezione tra i 20 titoli del «Bancarellino» e la menzione speciale al premio «Mariele Ventre», il libro ha ottenuto un ulteriore riconoscimento al premio «Stresa» di narrativa. «È una grande soddisfazione – dice – e per di più inaspettata: ho partecipato soprattutto per farmi conoscere». Un successo ancora più eclatante se si pensa che il libro è autoprodotto. «Le case editrici sono un duro scoglio». Lei però non si è lasciata scoraggiare, forte della sua passione per la scrittura. E anche del suo passato di vice campionessa mondiale di karate. «Questo libro l’ho scritto per invogliare alla lettura due ragazzini a cui mi sono ispirata per i personaggi». Missione compiuta. Ora sta cercando un editore per i 4 libri che ha già pronti. Di genere molto diverso. «Sono curiosa: là dove nasce il mio interesse scatta la molla per scrivere». Spirito da viaggiatrice e da fotografa: «Sognavo di fare la fotoreporter, ma ora in me le parole hanno avuto il sopravvento sulle immagini: le parole sono più forti delle foto».










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